La Corte europea: “La precarietà scolastica è illegittima”

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Manifestazione antiprecarietà a Roma

«È con enorme soddisfazione che accogliamo la sentenza con la quale la Corte di Giustizia Europea ha sancito il diritto dei precari e delle precarie della scuola italiana, docenti e ATA, alla stabilizzazione e al riconoscimento degli scatti di anzianità.

Abbiamo sempre sostenuto quello che oggi la Corte, autorevolmente e inequivocabilmente, sancisce: i governi italiani che si sono avvicendati hanno arbitrariamente mantenuto in situazione di precarietà decine e decine di migliaia di persone di cui la scuola non poteva fare a meno per poter funzionare. Solo in questo caso il mantra “ce lo chiede l’Europa”, sempre utile per coprire le peggiori nefandezze a danno dei lavoratori e delle lavoratrici, non è stato invocato.
Abbiamo immediatamente denunciato che la promessa di 148.100 assunzioni prevista dalla “Buona scuola” di Renzi – oltre ad essere il velo propagandistico con il quale coprire il tentativo di privatizzare definitivamente la scuola pubblica – è in realtà un atto dovuto. Il maldestro tentativo del governo deve fare ora i conti con una sentenza che indica in più del doppio il numero delle persone che hanno diritto alla stabilizzazione.
Rivendichiamo con orgoglio di essere stati tra i primissimi, attraverso gli sportelli legali del PRC in tutta Italia, a promuovere i ricorsi, nel quadro della battaglia politica per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
I nostri uffici legali continueranno ad essere a disposizione di chiunque avrà bisogno di far valere i propri diritti».

VITO MELONI
Responsabile nazionale scuola – Rifondazione Comunista

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Ferrero: “Bene la Corte europea sui precari della scuola”

«La Corte di giustizia europea obbliga finalmente lo stato italiano ad assumere tutti i precari. Renzi aveva cercato con una operazione propagandista di mettere una toppa su una situazione assurda in cui lo stato sfruttava centinaia di migliaia di docenti, ma adesso sarà obbligato a fare pulizia e ad assumere tutti coloro che fanno andare avanti la scuola.
Le assunzioni siano immediate e il governo assuma anche tutti gli altri precari che mandano avanti la pubblica amministrazione: sono centinaia di migliaia le persone che lavorano quotidianamente per lo stato,  obbligati ad una precarietà che sovente addirittura costa allo stato più di una assunzione. L’ideologia della precarietà del governo italiano ha prodotto un disastro, adesso si assumano a tempo indeterminato tutti i precari!».

PAOLO FERRERO
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista