Statuto e regolamento

Lo Statuto

Dallo Statuto del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, approvato dal X Congresso del Partito e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10/11/2017.

Art. 25, commi 1-15: Giovani Comuniste e Comunisti

1. Le/I giovani comuniste/i sono l’organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea; ne fanno parte tutte le iscritte e gli iscritti del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea che non abbiano ancora compiuto 30 anni e che, volontariamente, aderiscano al partito mediante la tessera dei giovani comunisti.

2. Le/I giovani comuniste/i godono degli stessi diritti e degli stessi doveri di tutte/i le/gli iscritte/i al PRC-SE. L’iscrizione al partito deve essere di norma effettuata presso il circolo di competenza.

3. Al fine di favorire l’incremento delle adesioni, alla/al portavoce provinciale è riconosciuta la possibilità di iscrivere ai circoli di competenza, nel pieno rispetto dell’art. 2 dello statuto, le/i giovani comuniste/i che non abbiano un’agevole possibilità di contattare i circoli territoriali o tematici ovvero di promuovere la creazione di nuovi circoli tematici (scuola, università, lavoro precario) secondo quanto stabilito dall’art. 16
dello statuto.

4. All’organizzazione delle/dei giovani comuniste/i è riconosciuta autonomia di proposta e di iniziativa politica, la promozione di iniziative e campagne, la costruzione di un intervento territoriale e tematico nelle istanze di movimento, la possibilità di creazione di strutture di movimento (collettivi studenteschi, comitati per il lavoro ecc.) aperte alle/ai non iscritte/i, la promozione, nei circoli del partito, della discussione e dell’iniziativa politica sulle tematiche che caratterizzano lo specifico giovanile.

5. L’assetto organizzativo delle/dei giovani comuniste/i si struttura sui livelli organizzativi del partito. Il coordinamento nazionale delle/dei giovani comuniste/i decide a maggioranza qualificata dei due terzi, con il concorso degli organismi giovani comunisti delle realtà coinvolte, sperimentazioni sul piano dell’assetto organizzativo diverse dai livelli organizzativi del partito.

6. A livello di federazione, l’assemblea delle/dei giovani comuniste/i iscritte/i nella federazione medesima, è l’istanza di base delle/dei giovani comuniste/i.

7. Tale assemblea elegge un coordinamento che al suo interno elegge una/un o due portavoce; ove fossero due, essi necessariamente rappresentano la diversità di genere. A livello nazionale, ogni tre anni viene convocata dal coordinamento nazionale delle/i giovani comuniste/i la conferenza nazionale costituita dalle/dai delegate/i elette/i su base federale tra le/i giovani comuniste/i.

8. I delegati di ciascuna federazione provvedono, in una riunione comune, all’elezione di un coordinamento regionale con compiti di coordinamento esecutivo tra le diverse federazioni della regione. Il coordinamento regionale elegge tra i suoi componenti uno o due portavoce ove fossero due essi necessariamente rappresentano la diversità di genere.

9. La conferenza nazionale elegge il coordinamento nazionale e ne determina il numero delle/i componenti.

10. La/Il portavoce nazionale (se due, necessariamente rappresentanti la diversità di genere) è eletto dal coordinamento nazionale delle/dei giovani comuniste/i.

11. L’organizzazione dei/delle giovani comunisti/e si dà un proprio regolamento interno approvato dalla conferenza nazionale.

12. Nel caso in cui si determinino situazioni di mancato rispetto delle regole democratiche, di comprovata inattività, o di grave pregiudizio all’immagine esterna del partito, il coordinamento nazionale, a maggioranza assoluta dei suoi membri, con il parere favorevole del collegio nazionale di garanzia, può sciogliere i coordinamenti regionali e federali, convocarne le conferenze straordinarie. Tali conferenze devono essere svolte entro sei mesi e, allo scopo, il coordinamento nazionale individua una/un compagna/o cui vengono affidati i compiti stabiliti dal regolamento nazionale dell’organizzazione.

13. Nel caso in cui il coordinamento nazionale perdesse la metà più uno dei suoi membri, i rimanenti hanno l’obbligo di convocare entro tre mesi una conferenza nazionale straordinaria. Passato questo termine, il
comitato politico nazionale ha il diritto di individuare, di concerto con i membri rimanenti del coordinamento nazionale stesso, un compagno/una compagna dei giovani comunisti a cui affidare il compito di convocare entro tre mesi una conferenza nazionale straordinaria.

14. La/Il portavoce provinciale fa parte di diritto del comitato politico federale; qualora fossero due, ne fanno parte entrambi. Fa o fanno parte, come invitati permanenti, della segreteria provinciale. La/Il portavoce regionale fa parte di diritto del comitato politico regionale; qualora fossero due, ne fanno parte entrambi. Fa o fanno parte, come invitati permanenti, della segreteria regionale.

15. La/Il portavoce nazionale fa parte di diritto del comitato politico nazionale e della direzione nazionale del partito: qualora fossero due, ne fanno parte entrambi. Fa o fanno parte, come invitati permanenti, della segreteria nazionale.

 

Il Regolamento interno

Regolamento interno approvato dal Coordinamento Nazionale del 6-7 aprile 2019.

Regolamento interno per le riunioni del Coordinamento Nazionale e degli altri organismi

1. Il Coordinamento Nazionale GC viene convocato in base alle modalità previste nello statuto del PRC e dal regolamento dei Giovani Comunisti/e. Sono definiti due tipi di sedute: ordinaria e telematica. La modalità di convocazione è stabilita dall’Esecutivo Nazionale, al momento della convocazione stessa, di volta in volta tenendo conto delle necessità organizzative, dell’odg e delle effettive disponibilità dei compagni/e.

2. Viene definita come ordinaria la seduta in cui, sia nella prima che nella seconda convocazione, non vi sia la possibilità per i membri del Coordinamento di registrare la presenza, intervenire e votare a distanza attraverso i mezzi audiovisivi e informatici previsti dal presente Regolamento salvo nei casi in cui il membro del coordinamento sia in Erasmus o all’estero a rappresentare il Partito o la Giovanile. In questo caso viene conteggiata la presenza, può intervenire e votare. La seduta ordinaria va convocata con almeno 10 giorni di preavviso

3. Viene definita come telematica la seduta in cui, non vi sia un luogo fisico sede della riunione, ma essa sia ospitata interamente su una piattaforma informatica idonea a soddisfare i seguenti requisiti:
a- che sia consentito all’Esecutivo di regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni, nonché a qualunque membro del Coordinamento accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti;
b- che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti, ove richiesti. La seduta telematica va convocata con almeno 7 giorni di preavviso

4. Le piattaforme utilizzabili nelle sedute telematiche secondo criteri improntati alla massima efficacia tecnica ed alla impermeabilità esterna in un’ottica di segretezza e sicurezza interna, sono quelle che verranno identificate dall’Esecutivo Nazionale. La scelta delle piattaforme da utilizzare volta per volta dovrà anche garantire a tutti i compagni una guida specifica con cui si specifichino le modalità di utilizzo delle stesse.

5. Il Coordinamento Nazionale deve essere convocato fisicamente in seduta ordinaria almeno due volte all’anno.

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