Venerdì 18 Luglio 2025 nell’Oasi Lago Salso prendono fuoco dei canneti. In poco tempo
l’intera area prende fuoco. Secondo la LIPU di Foggia per origine dolosa, probabilmente
cacciatori del luogo. Dalla città, Manfredonia (FG), si vede una grande nube nera che sale
dalla costa. Qualche abitante decide di abbandonare la città perché l’odore di cenere arriva
fino in casa. Le fiamme continuano ad espandersi per tutta la zona.
L’Oasi è un’area naturale protetta gestita dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. La valle, è
un area paludosa bonificata dagli inizi dell’ottocento, che oggi comprende 540 ettari in cui
sono presenti tre vasche arginate poco profonde, habitat prezioso per diverse specie di
uccelli, pesci e mammiferi tra questi alcuni in via d’estinzione. Per il patrimonio di
biodiversità e l’importanza ecologica di quei luoghi, l’intera area è stata inserita nei Siti
d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).
Oggi 300 dei 540 ettari sono completamente bruciati.
Mentre scrivo, arriva la notizia il giorno dopo gli incendi non si sono fermati. Oggi brucia
anche la zona della palude Frattaruolo. Qualche giorno prima in una zona limitrofa a
bruciare erano tonnellate di ecoballe da tempo sotto sequestro, ma senza adeguata
sorveglianza. A inizio settimana invece la preoccupazione era per uno scarico anomalo nella
fognatura, che ha riversato in mare liquami e reso le spiagge non balneabili.
Da questo scenario emerge una questione chiara. Mancano misure efficaci per la tutela del
territorio e l’Ente Parco Nazionale del Gargano deve prendersi le sue responsabilità. Lo
stesso Ente che nel settembre del ‘99 aveva ridisegnato la propria area di competenza per
permettere l’avviamento di un progetto di industrializzazione nelle aree limitrofe all’Oasi. Non
è, infatti, difficile pensare che da questi roghi possano nascere nuovi progetti di
speculazione industriale su quei territori, venduti come “piani di sviluppo”. Ed è su questo
che la comunità sipontina deve tenere battaglia.
È necessario che le istituzioni locali e nazionali di prendere parola chiara sulla questione e
mettere in atto le misure necessarie per la messa in sicurezza del territorio, come:
– La dichiarazione dello Stato di Calamità Naturale/ Emergenza Ambientale per
sbloccare fondi e risorse utili a gestire l’emergenza
– Misure Urgente di Soccorso e Cura della Fauna, con intervento veterinario specializzato, attivazione di centri di recupero per gli animali feriti o ustionati
– Monitoraggio Ambientale costante per prevenire nuovi roghi
– Indagine approfondita delle cause
– Valutazione del Danno Ambientale per quantificare e qualificare la perdita di biodiversità per programmare piani di Ripristino e Ripopolamento.
Oggi la compagnia teatrale “La Bottega degli Apocrifi” di Manfredonia ha annullato l’evento
artistico per chiamare “un’assemblea cittadina per mettere in circolo pensieri, azioni per
riappropriarci della città, che oggi pare appannaggio di una criminalità organizzata che non è
mai sparita e che torna in questi giorni e mesi a colpire con ferocia, a marcare quello che
ritiene essere il suo territorio”.
Quello di cui hanno bisogno gli animali e le persone colpite in questi giorni è un intervento
chiaro e deciso e non che la cosa finisca nel dimenticatoio, come spesso succede quando i
problemi sono nel parte bassa dello stivale.
Marco Cassatella
