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Di admin gc nazionale / 27 Febbraio 2024

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🚩 Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭
Account ufficiale Giovani Comunisti/e, la giovanile di @rifondazione

Se siamo “poveri comunisti” la colpa è anche tua, Se siamo “poveri comunisti” la colpa è anche tua, cara Bernini. 

La ministra Berini ha sfoggiato il suo vocabolario berlusconiano additando alcuni ragazzi e ragazze, che la contestavano durante un dibattito ad Atreju, come “poveri comunisti”. 

Non è tanto sul concetto espresso, quanto sulla parola poveri che va fatta una riflessione. Forse inconsciamente la ministra Berini ha riconosciuto il problema: i giovani e le giovani nel nostro paese sono poveri, economicamente parlando. Sono poveri perché il precariato da strumento particolare è divenuto una pratica generale e generalizzata, sono poveri perché per trovare opportunità lavorative serie devono spostarsi all’estero, sono poveri perché questo Governo ( e quelli precedenti) tagliano i fondi a scuola ed università, sono poveri perché non sussiste un’offerta culturale in questo paese. 

La situazione dei giovani e delle giovani è questa, fuori dalla retorica politica di una destra che spazza sotto il tappeto le problematiche autoincensandosi per i (discutibili) traguardi raggiunti. E chi contesta è un comunista. 

Forse si dovrebbe rivendicare questo: chi protesta e agisce per il miglioramento delle condizioni di vita proprie e di chi gli sta attorno è un comunista.

#GiovaniComunisti #Bernini #università
Ieri eravamo in molte piazze organizzate dalla CGI Ieri eravamo in molte piazze organizzate dalla CGIL per il suo sciopero generale. 

Contro questa finanziaria, che arricchisce chi è già ricco ma non affronta i reali problemi degli italiani e delle italiane: salari più alti, fine del lavoro precario, piani industriali e servizi pubblici efficienti. 

Continueremo a gridare forte le nostre ragioni.

#scioperogenerale #GiovaniComunisti #12dicembre
oggi in tutto il paese al fianco delle lavoratrici oggi in tutto il paese al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero e in lotta contro la finanziaria di guerra del governo Meloni. 

L’Italia ha bisogno di uno stato sociale più forte, non la strategia del riarmo e del business della guerra sulla pelle di tutte/i noi, non saremo soldati delle loro guerre! 

#GiovaniComunisti #scioperogenerale #lavoro
Scendi in piazza anche tu per lo Sciopero Generale Scendi in piazza anche tu per lo Sciopero Generale!

#giovanicomunisti #rifondazionecomunista #rifondazione #sciopero #scioperogenerale #cgil #pace #lavoro #unioneeuropea #ue #nato #rearmeurope
La strage della ThyssenKrupp non è un ricordo lont La strage della ThyssenKrupp non è un ricordo lontano: è la prova di cosa accade quando la sicurezza viene sacrificata al profitto. 

Nella notte del 6 dicembre 2007 sette operai morirono in un reparto dove estintori scarichi, manutenzione assente ed impianti in dismissione, erano diventati la normalità. Non è stata una fatalità, ma è stato il risultato di scelte precise, di un sistema che considera la vita operaia un costo da contenere.

Ricordare quella notte è un atto di giustizia. È un impegno verso chi ha perso la vita lavorando ed un monito per chi oggi entra in fabbrica, in magazzino, in cantiere e continua a convivere con rischi che non dovrebbero esistere. Le famiglie ed i colleghi, che da anni chiedono verità e responsabilità, ci ricordano che non si tratta di memoria, ma di diritti negati. Come giovani che vivono un mondo del lavoro sempre più precario e pericoloso, non possiamo permettere che questa strage cada nell’oblio. Serve un cambiamento netto: norme più severe, come il reato di omicidio sul lavoro, ispettorati capaci di intervenire davvero, ed investimenti obbligatori nella prevenzione. Serve però anche la nostra voce, la partecipazione, la presenza nei luoghi dove le decisioni si prendono e nei luoghi dove si lavora.

Ricordiamo la ThyssenKrupp per pretendere un presente in cui nessuno rischi la vita per portare a casa il salario.
La sicurezza è un diritto. Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo.

#GiovaniComunisti #tyssenkrupp #lavoro
Esprimiamo la nostra solidarietà totale agli opera Esprimiamo la nostra solidarietà totale agli operai dell’Ex Ilva di Genova e Taranto. 

Quello che sta accadendo non è un episodio isolato: è l’ennesima dimostrazione di come in questo Paese chi vive del proprio lavoro venga trattato come un problema e non come la spina dorsale della società. Gli operai difendono il proprio salario, la propria dignità e la vita delle loro famiglie. Dall’altra parte trovano solo incertezze, promesse tradite e, quando protestano, lacrimogeni e manganelli.

Negli ultimi giorni, migliaia di lavoratori metalmeccanici hanno promosso uno sciopero generale, occupato lo stabilimento, bloccato strade, ferrovie e vie d’accesso alla città.
Lo hanno fatto perché da anni subiscono abbandono industriale e scelte politiche che mettono i profitti davanti alla vita reale delle persone. Bloccare la città non è stata una scelta estrema: è l’unico strumento di forza che resta a chi non possiede capitale ma solo il proprio lavoro, ed è costretto a difenderlo con determinazione.

Quando gli operai scendono in piazza non “creano disordine”: rendono visibile un’ingiustizia che altrimenti verrebbe insabbiata. E quando lo Stato risponde con la forza, dimostra da che parte sta: non con chi produce ricchezza, ma con chi la sfrutta.Noi diciamo chiaramente: gli operai dell’Ex Ilva hanno ragione.
Hanno ragione a denunciare il tentativo di smantellare un settore industriale strategico.
Hanno ragione a rifiutare di essere trattati come numeri sacrificabili.
Hanno ragione a pretendere che chi governa si assuma finalmente delle responsabilità.

Come Giovani Comunisti/e saremo al loro fianco nelle lotte, nelle piazze, nei luoghi di lavoro: perché la loro battaglia è la nostra.Difendere il lavoro significa difendere la condizione materiale della nostra classe.

Se toccano uno, toccano tutti.

#GiovaniComunisti #Genova #lavoro
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