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/ Conferenze nazionali / Di admin gc nazionale / 9 Giugno 2010 / Giovani Comunisti, Tesseramento 2010

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_giovanicomunisti

🚩 Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭
Account ufficiale Giovani Comunisti/e, la giovanile di @rifondazione

Il rilascio degli Epstein Files ci dimostra una co Il rilascio degli Epstein Files ci dimostra una cosa importante: i ricchi non hanno mai smesso di fare un po’ schifo. 
Ciò non ci deve stupire, ci deve far arrabbiare.

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista #epsteinfiles
Apprendiamo dalla stampa come dopo la scoperta di Apprendiamo dalla stampa come dopo la scoperta di alcuni laboratori dove i lavoratori erano costretti a turni di 13 ore 7 giorni alla settimana per una paga di 35 euro al giorno, la casa di moda Piazza Italia sia stata posta sotto amministrazione giudiziaria da parte del Tribunale di Firenze a causa del fatto di non aver controllato la sua filiera di produzione che comprendeva anche i laboratori sotto inchiesta.

Questi casi stanno venendo scoperti in tutta Italia e rendono evidente un fenomeno che ha in realtà una radice più profonda nel nostro ordinamento: la possibilità di porre in essere contratti di subfornitura che hanno permesso il decentramento produttivo, che permette di affidare ad un’altra impresa una parte della lavorazione che poi l’azienda principale incorporerà nella sua attività economica. 

La fattispecie della subfornitura è stata inserita dal legislatore nel nostro ordinamento con la legge 192/1998 e solo più tardi la giurisprudenza è riuscita a dividere le fattispecie di subfornitura e subappalto. 
In realtà dietro a questi schemi si celano situazioni grigie o nere, di imprese che non esistono sulla carta, di condizioni lavorative al limite della schiavitù.
Accogliamo positivamente che i Tribunali di Milano (capofila in Italia su questo tema) e Firenze stiano adottando la linea dura non solo verso che fattualmente sfrutta lavoratori e lavoratrici, ma anche verso i grandi colossi che tollerano queste situazioni in nome del profitto. L’amministrazione giudiziaria potrà permettere un controllo serio su tutta la filiera ed in caso scoprire altre irregolarità.

Non possiamo che stare dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici e chiediamo maggiori controlli da parte degli ispettorati del lavoro e delle Forze dell’Ordine, controlli volti a portare alla luce situazioni assolutamente intollerabili.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #lavoro #sfruttamento
Secondo George Orwell il modo in cui si sceglie di Secondo George Orwell il modo in cui si sceglie di dire una cosa è uno specchio su come uno, effettivamente, la pensa: e quando chi detiene il potere politico usa parole inaspettate l’analisi è d’obbligo.
È il caso del ddl stupri, che dovrebbe andare a modificare l’art. 609 bis del codice penale. Nel disegno iniziale il concetto chiave era la mancanza del consenso, ma nel testo proposto dalla deputata leghista Bongiorno è stato sostituito dall’espressione “volontà contraria”.
Non si tratta solo di una parolina diversa, ma di un cambiamento radicale. Innanzitutto viene disattesa la Convenzione di Istanbul del 2014 che identifica come stupro qualsiasi atto sessuale commesso senza “consenso libero, volontario e consapevole”; è chiara la volontà di sfilarsi dall’Europa (tranne quando si tratta di aumentare le spese per le armi a quanto pare).
In secondo luogo, l’utilizzo del termine volontà non porta, a livello giuridico, ad alcuna velocizzazione dei processi e a livello sociale non fa fare nessun passo in avanti per combattere la violenza.
Perché il consenso è così importante e perché la destra ne ha così paura? Perché il consenso, per essere tale, deve essere libero e attuale, e può essere negato in ogni momento. Si tratta di un termine giuridico preciso che non ha assolutamente lo stesso significato di “volontà contraria”, più facilmente manipolabile.
Non ci stupisce che la prima fermata del ddl e questo nuovo testo vengono dalla stessa forza politica, che con la scusa di una presunta ambiguità del termine consenso e il suo possibile utilizzo per “vendette personali” impone un ulteriore passo indietro alla lotta per l’autodeterminazione delle donne.
Dopo mesi di propaganda la destra mostra di nuovo il suo vero volto, che non ha interesse per le donne, ma che usa i loro corpi per i propri interessi elettorali. Si è persa l’ennesima occasione di migliorare il quadro giuridico italiano sulla tutela delle donne, che continueranno a subire violenza nelle aule di tribunale.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #ddlstupri #consenso
Grave e inquietante la notizia del sondaggio promo Grave e inquietante la notizia del sondaggio promosso da Azione Studentesca, gruppo vicino al principale partito di governo, per “individuare” i professori di sinistra.

Questo avviene in un contesto in cui ampi settori del governo mostrano una crescente insofferenza verso il pensiero critico e il dissenso.

Noi difendiamo la Costituzione e il principio della libertà di insegnamento. La retorica dei “professori comunisti” è parte di una propaganda anticomunista sempre più insistente e va contrastata e smontata.

Siamo certi che i docenti, forti delle competenze maturate in anni di studio e ricerca, non si sentano offesi dalla parola “comunista”. A insultarli davvero sono i continui tagli all’istruzione.

Difendiamo anche qui il principio costituzionale che vede la scuola come strumento per ridurre le disuguaglianze di partenza, non come luogo in cui formare giovani destinati a essere semplici ingranaggi di un sistema economico che li spreme lasciandoli poveri e senza tempo libero.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista
Sembra una farsa, ma non lo è. A Magicland, parco Sembra una farsa, ma non lo è. A Magicland, parco divertimenti fuori Roma, la Scuola di Fanteria dell’esercito italiano, durante i giorni dedicati agli studenti e le studentesse delle scuole primarie e secondarie, ha organizzato un’attività chiamata “Metodo di combattimento militare” dove verrebbe fatta una “dimostrazione dinamica e interattiva ispirata al metodo di combattimento militare adottato in contesti urbani”. 

Dopo la pubblicazione della locandina sono scoppiate le polemiche di genitori e società civile, polemiche che hanno permesso prima di far rimuovere la grafica dai profili social del parco divertimenti e poi di far cancellare l’evento.

Condanniamo queste genere di attività, volte ad instillare in bambini e bambine un “senso di guerra” ed a assuefare già dalla tenera età le persone alla guerra. 

Eliminare la guerra dalle nostro vite è un atto fondamentale per continuare ad alzare sempre più forte il grido della pace fra i popoli.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #Roma #guerra
Il Governo avanza a passo spedito verso la censura Il Governo avanza a passo spedito verso la censura: chi critica Israele sarà per legge un antisemita.

Apprendiamo dalla stampa che il cosiddetto Ddl Romeo sull’antisemitismo approderà in Commissione Affari Istituzionali la prossima settimana, con l’intenzione di trasformarlo in legge entro Aprile. 

Il testo del DDL rappresenta perfettamente la piena adesione al pensiero sionista da parte della maggioranza di governo e pure di parte del centro-sinistra (Italia Viva, Azione e alcuni esponenti del PD come Graziano del Rio) dato che viene fatta propria la definizione di antisemitismo data dall’IHRA, la quale inserisce all’interno di questa categoria anche le posizioni di critica allo stato di Israele. 
Questa definizione è stata ritenuta completamente errata ed antistorica da centinaia di studiosi, anche di origine ebraica, e va a nascondere il vero significato dell’antisemitismo, che di certo non alberga a sinistra bensì tra le fila di quelli del Comitato Remigrazione, che la Lega ospita nelle aule della Camera dei Deputati. 

Riteniamo gravissimo l’articolo 3 del DDL, il quale prevede la possibilità di impedire una manifestazione se questa viene ritenuta foriera di contenuti antisemiti così come determinati nella definizione dell’IHRA. Quindi ogni manifestazione in sostegno al popolo palestinese e contro il genocidio, che sta continuando a Gaza, potrebbero essere vietate poiché considerate antisemite. 

Come Giovani Comunisti/e ci opponiamo fortemente a questa deriva repressiva e saremo in ogni caso nelle piazze a manifestare ancora il nostro sostegno alla causa palestinese.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista
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