Piemonte

[Torino - 20.10] Bloccare subito il convegno di Aliud

Il Signor Prefetto di Torino blocchi Aliud
Nelle prossime ore provvederemo a trasmettere al Signor Prefetto di Torino formale richiesta per impedire che l’organizzazione di estrema destra Aliud organizzi il proprio convegno e concerto sabato 24 ottobre a Torino. “Aliud, dichiarano Simone Ciabattoni, Consigliere circoscrizionale di Torino in Comune, e Roberto Ciccarelli dei GC di Torino, è una organizzazione che porta avanti messaggi anticostituzionali e come tale va immediatamente bloccata”. E’ notizia di queste ore di adesivi di Azione studentesca comparsi tra le due pietre d’inciampo dedicate a Franco Tedeschi e a Virginia Montalcini, due studenti di religione ebraica espulsi dal liceo Massimo d’Azeglio nel 1938, all’emanazione delle leggi razziali. Nei giorni scorsi l’organizzazione è stata protagonista di un presidio per chiedere la cacciata dell’Anpi dalle scuole.
Ciabattoni e Ciccarelli aggiungono “E’ ora di dire basta a queste organizzazioni e alle loro provocazioni, ci aspettiamo un segnale netto e chiaro da parte delle Istituzioni nella città medaglia d’oro al valor militare con riconoscenza per l’alto sacrificio nella Resistenza e nella lotta di Liberazione dal nazifascismo. Il Prefetto di Torino intervenga al più presto ottemperando anche alle normative per il contrasto alla diffusione del Coronavirus”

[Torino - 16.09] Basta criminalizzare il movimento No Tav: Dana Libera!

Un’assurdità, una vergogna, non c’è altro modo di definire la decisione di mandare in carcere Dana Lauriola per la protesta NoTav avvenuta il 3 marzo 2012. Protesta pacifica svoltasi all’imbocco dell’autostrada per Bardonecchia, in Valsusa. La cosa ancora più assurda è che a Lauriola sarebbe stata rifiutata la concessione di pene alternative in quanto, in questi anni, non avrebbe dato segni di ravvedimento riguardo la lotta in corso in Valsusa. Come se l’impegno per la salvaguardia di un territorio contro un’opera inutile e speculativa fosse di per sé una colpa, un’aggravante. Rifondazione Comunista e i/le Giovani Comunisti/e esprimono solidarietà a Dana e a tutti gli attivisti NoTav colpiti ingiustamente da misure detentive o repressive.

[Torino - 28.05] Sciretti vergogna! No alla revoca delle borse di studio degli antifascisti/e

Riteniamo inammissibile la proposta presentata ieri dall’assessora Chiorino e dal presidente di ESDISU Sciretti di revocare i benefici per il diritto allo studio, e in particolar modo le borse di studio, agli studenti e studentesse che “abbiano commesso reati o diverse violazioni che vadano contro i principi dell’ente all’interno degli atenei”.
Questa proposta si inserisce nella scia di dichiarazioni già rilasciate da Sciretti all’indomani dei gravissimi episodi del 13 febbraio – quando, ai margini di un convegno dell’ANPI sulle foibe, la polizia era intervenuta a difesa di alcuni militanti del FUAN, caricando un folto gruppo di studenti e studentesse che protestavano contro la presenza di fascisti in Università, arrestandone tre (qui il nostro comunicato) – e presenta un evidente contenuto politico repressivo.
In un momento di crisi sociale ed economica come questo, il diritto allo studio è già fortemente pregiudicato e subordinato alla possibilità di acquistare e possedere computer, tablet, connessioni internet stabili e veloci, oltre alla necessità di condividere i dispositivi con i familiari e alla presenza di ambienti tranquilli e silenziosi nelle proprie case: si stima che il 48% della popolazione studentesca non venga raggiunto in maniera efficace dalla didattica a distanza, rendendo ancora più difficile conseguire i CFU necessari a rispettare gli stringenti “requisiti di merito” a cui è vincolato il mantenimento dei benefici.
Ci sembra surreale che in questa situazione la priorità di EDISU non sia quella di venire incontro alle difficoltà economiche di studenti e studentesse, azzerando o riducendo le tasse universitarie, stanziando fondi e contributi per agevolare la fruizione della DaD, rimuovendo i “requisiti di merito” per le borse di studio e supportando gli studenti lavoratori che, a causa del lockdown, hanno perso l’entrata economica che usavano per mantenersi, spesso distanti dalle loro case e famiglie.
La proposta avanzata da Sciretti e Chiorino è uno sfregio a tutti gli studenti e studentesse in difficoltà, un ricatto inaccettabile nei confronti di chi manifesta liberamente il proprio pensiero rifiutandosi di stare a guardare e partecipando in prima persona alla difesa della nostra Costituzione antifascista. È, in sostanza, una nemmeno tanto velata condanna all’antifascismo e agli/alle antifascisti/e, dato che già sono presenti dei meccanismi di sospensione della carriera universitaria in casi di sanzioni da parte del proprio Ateneo.
Ribadiamo ancora una volta che l’antifascismo dovrebbe essere un valore condiviso da tutto l’arco parlamentare perché è condizione stessa della nascita e dell’esistenza del nostro ordinamento democratico. L’opposizione contro i fascisti non è tifoseria da stadio, ma un dovere democratico di tutte e tutti che deve essere praticato quotidianamente e attivamente, relegando al di fuori del dibattito pubblico e democratico e tenendo fuori dalle scuole e dalle università chi provi a rifarsi alle ideologie del ventennio.
Per questo motivo ci auspichiamo che i Rettori degli atenei piemontesi riconoscano la scellerata proposta di Sciretti e Chiorino in quanto tale e compiano il loro dovere civile e democratico, bocciandola e respingendola.

[Torino - 11.01] La lotta No TAV non si arresta

Domani, sabato 11 gennaio, a Torino, saremo presenti alla manifestazione di protesta contro le politiche di criminalizzazione del movimento NoTAV in Valsusa. L’arresto di Nicoletta Dosio, storica attivista NoTAV, è talmente ingiusto e insensato da aver sollevato una marea di critiche, di riprovazione.

Rifondazione Comunista dopo aver promosso o partecipato a decine di presidi di protesta in tutta Italia domani sarà presente alla manifestazione NoTAV. Nel chiedere che sia data piena libertà a Nicoletta chiediamo che la stessa cosa sia fatta nei confronti di quanti sono stati ingiustamente arrestati  per aver partecipato a proteste NoTAV. Le lotte sociali non si arrestano soprattutto se portate avanti in difesa dell’ambiente, della salute e dell’interesse pubblico non solo di una comunità ma dell’intero Paese. 

2020

[Venaus - 25-28.07] Festival dell'Alta Felicità

Video e considerazioni a cura dei GC piemontesi ed emiliano-romagnoli.

2019

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