Lazio

[Roma - 16.11] Donne violenza e internazionalismo

SABATO 16 NOVEMBRE VI ASPETTIAMO PRESSO IL CIRCOLO PRC LONGO ALLA NOSTRA INIZIATIVA: “DONNE, VIOLENZA E INTERNAZIONALISMO: in marcia verso il 23 novembre!”

Saranno con noi:
– Stella Isacchini, resp. PRC Roma questioni di genere
– Michele Ramadori, resp. nazionale GC diritti LGBTQ+
– Rete Kurdistan Roma
– Comitato italiano Lula Livre

A SEGUIRE CENA SOCIALE!
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Contro ogni violenza di genere, contro ogni violenza sulle donne.
Questa iniziativa vuole essere un altro piccolo passo, dopo quella sul ruolo delle donne nella resistenza, per svelare il contributo dato alla storia e la conseguente sistematica oppressione che questo mondo patriarcale riserva alle donne.
Donne, attiviste, combattenti e resistenti, dal Brasile, al Cile fino alla resistenza curda il contributo che viene dato è innegabile.
Vogliamo restituire la dignità a chi agisce e non si arrende allo stato attuale delle cose.
Finché questo sistema non verrà superato nessuno potrà dirsi veramente libero, per questo continueremo a lottare, per Marielle Franco, per Lucia Perez, per Hevrin Khalaf e per ogni donna che resiste.

[Roma - 12.10] Cambiamo il sistema, non il clima

Dal Mercosur al cambiamento climatico, dall’Amazzonia ai migranti ambientali.

Ne parleremo con:
Monica Di Sisto-portavoce Campagna Stop CETA-TTIP;
Andrea Palladino-giornalista, autore del dossier sui legami tra soia ed Amazzonia pubblicato su L’Espresso;
Elena Mazzoni-responsabile nazionale ambiente PRC/SE;
Pietro Ruffolo, responsabile politiche internazionali Flai CGIL nazionale

Ospiti:
Comitato Italiano Lula Livre
Comunità Ecuadoriana in Italia
Stop TTIP Roma
Giovani Comuniste/i Roma
Maura Peca, rappresentante Campagna Giudizio Universale, che ci parlerà della prima causa intentata allo Stato Italiano per violazione della giustizia climatica.

Coordina:
Clarissa Castaldi-esecutivo nazionale GC

 

[Roma - 26.09] I volti della repressione

I/Le Giovani Comunisti/e Roma vi aspettano giovedì 26 settembre dalle ore 18:30, presso la Festa della Federazione di Roma/Castelli/Litoranea del Prc-SE, con l’iniziativa: “I volti della repressione. Forza polizia, mettici la faccia”. Saranno nostri ospiti ed interverranno: Andrea Ferroni (coordinatore nazionale Giovani Comunisti/e), Juan Malgarini (Amnesty International – Italia), Cesare Antetomaso (Giuristi Democratici), Giovanni Russo Spena (Osservatorio Repressione), Giulia Pezzella (Resp. diritto all’abitare PRC Roma), Roberto Viviani (Baobab Experience), Chiara Masini (Vigilanza Democratica) e ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus. Modera: Auro Bizzoni (coordinatore GC Roma).

 

[Roma - 7.09] Con Lula e l'Amazzonia

Come Giovani Comunisti Roma eravamo presenti con il Comitato Italiano Lula Livre al presidio per il presidente Lula e per l’Amazzonia. Di seguito, le parole del nostro responsabile nazionale ambiente – Marco Cassatella – che motivano la nostra partecipazione.
«L’agrobusiness sta distruggendo l’Amazzonia, da giugno le fiamme continuano a divampare e il governo brasiliano tace, anzi si strofina le mani.
La foresta amazzonica, il polmone ormai malato del pianeta, viene venduta per delle piantagioni di soia, o per allevamenti di bestiame.
I danni sono incalcolabili, le conseguenze saranno devastanti.
Il numero di incendi è aumentato del 82% rispetto al 2018, e la deforestazione di più del 250%. Tutto questo da quando al governo del Brasile c’è un populista – Bolsonaro – che da solo sta battendo ogni record, da solo sta distruggendo un patrimonio ambientale che presto rimpiangeremo. Il suo governo neo-liberista e reazionario è riuscito a imporsi subdolamente, attuando un golpe giudiziario ai danni dell’ ex presidente Lula ampiamente favorito nei sondaggi. Lula oggi è in carcere a scontare una pena di 12 anni nonostante I più rinomati giuristi, sia del Brasile che di altri paesi, hanno considerato assurda la sua condanna.
Se Bolsonaro dovesse continuare a rimanere al governo, allora presto sarà la fine dell’Amazzonia, dei popoli indigeni che da millenni la abitano, della cultura che essi tramandano.
Per questo le tribù indigene stanno alzando la voce contro la follia di Bolsonaro, ed è il momento di farlo tutti se dovessimo decidere di non estinguerci.
Per questo noi Giovani Comuniste/i sabato 7 settembre dalle ore 16 saremo in Piazza dei Santi Apostoli, a Roma, insieme al Comitato Lula Livre Italia e a diversi partiti e movimenti di sinistra.»

 

[Monterotondo - 10.08] Angelo Frammartino sempre con noi

Il 10 agosto del 2006 a Gerusalemme moriva il nostro compagno Angelo Frammartino, giovane comunista e pacifista impegnato in un campo di cooperazione internazionale. Il ricordo che ci lascia ci parla di lotta, pace ed internazionalismo, per noi compagne e compagni, Angelo è una solida pietra sulla quale costruire la nostra resistenza quotidiana in un Paese che sta perdendo memoria ed umanità. Grazie Angelo per noi sarai sempre vivo!

 

[Ardea- 10.08] GC per il Donbass

“Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.”
Questa frase del Che racchiude il motivo ed il significato dell’iniziativa svolta ieri insieme allo scrittore e militante Silvio Marconi, durante “Sinistra in festa” ad Ardea, a proposito del Donbass.
Internazionalismo non è una parola vuota, come non lo è la frase del comandante.
È il motivo per cui rendiamo omaggio al compagno Orso e ci indigniamo per le aggressioni imperialiste in Venezuela.
Per comprendere, per capire ciò che accade nello scacchiere geopolitico internazionale è fondamentale conoscere, per questo ci auspichiamo che iniziative di questo genere abbiano seguito e si moltiplichino.

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