Campania

[Scafati - 23.07] La pista sul Sarno/4

Per la terza settimana consecutiva siamo stati sulla famosa “cattedrale sul deserto”, la famosa pista sul Sarno scafatese. Dopo un lavoro durato tre settimane, dopo aver rimosso molti rifiuti e aver liberato due passaggi bloccati dall’alberi e dalle piante, siamo riusciti ad avere una chiamata dall’acse, la quale il 4 agosto ci fornirà strumenti, buste, guanti e furgoni per continuare il lavoro in maniera più professionale per riqualificare il parco fuori la pista. Abbiamo solo vinto una ottenuto una piccola vittoria, continueremo a lottare per vincere la battaglia!

[Scafati - 22.07] La salute è un diritto, il dovere è garantirlo

L’Helios S.R.L. è un’azienda che si occupa di stoccaggio di rifiuti, ubicata a via Ferraris, nella contrada Cappelle. Dopo la fuoriuscita di percolato, nonostante il sito stoccaggio fosse stato sequestrato, alcuni comitati hanno deciso di esprimere i propri dissensi nei confronti dell’impianto. L’impianto è stato utilizzato in difformità alle autorizzazioni concesse: trovate alcune centinaia di balle di rifiuti speciali pericolosi, rifiuti misti, rifiuti derivanti da attività di recupero, stoccati in aree non consentite e in quantità eccedenti per oltre mille tonnellate. Nell’impianto dell’ Helios, nei mesi scorsi, i carabinieri hanno eseguito tre sopralluoghi assieme all’Arpac di Salerno, accertando gravi violazioni in materia ambientale. L’impianto è autorizzato a stoccare un massimo di materiale in attesa di trattamento e quando sono arrivati i militari hanno trovato 1.000 tonnellate in più rispetto alle autorizzazioni concesse dalla Regione Campania. Numerose le contestazioni ambientali  all’impianto: il ministero ha fatto sapere che è stato utilizzato “in difformità alle autorizzazioni concesse, riscontrando alcune centinaia di balle di rifiuti speciali pericolosi e non costituiti da imballaggi in plastica, rifiuti misti, rifiuti derivanti da attività di recupero, metalli, ingombranti, pneumatici fuori uso, batterie esauste, plastica e gomma, stoccati in aree non consentite e in quantità eccedenti per oltre mille tonnellate il limite autorizzato. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di verificare evidenti inadeguatezze del sistema di abbattimento degli odori nel capannone adibito allo stoccaggio dell’umido, comportando una costante emissione di odori molesti propagatisi sia nell’area dell’impianto che all’esterno, favorendo la proliferazione di ratti e insetti e creando evidenti disagi per la cittadinanza residente nelle aree limitrofe. Già due anni fa, l’impianto ‘Helios’ fu sequestrato dai carabinieri per superamento dei limiti di stoccaggio e poi dissequestrato dalla Procura. Tutta da definire invece la situazione dei lavoratori dell’azienda di rifiuti dopo l’avvenuto sequestro. Chiediamo l’immediata delocalizzazione della ditta, perché la situazione ambientale è disastrosa, e qui, il diritto alla salute, ce lo sogniamo.

[Scafati - 15.07] La pista sul Sarno/3

Il 16 luglio 2019 abbiamo ottenuto un incontro con l’assessore delle politiche sociali, fuori il comune. Le tematiche che abbiamo portato sono quattro:
– Attivazione decoro urbano, applicazione sul sito del comune per segnalazioni.
– Disservizi Acse.
– Richiesta di ordinanza alle attività commerciali per posacenere fuori la propria attività.
– Richiesta formale di disinfestazione.
Riguardo il decoro urbano, abbiamo chiesto di attivare un’applicazione affinché i cittadini possano informare i vigili riguardo i rifiuti, quindi se questi dovessero essere buttati in giorno o orario differenti da quelli prestabiliti o venissero utilizzate buste nere. Inoltre il comune ha trentacinque telecamere presenti sul territorio, ma solo una è attiva, cioè quella vicino l’autostrada. L’obiettivo dell’Amministrazione sarebbe quello di ripararle nelle prossime settimane per far sì che possano essere a conoscenza non solo nella dispersione illegale dei rifiuti, ma anche per la sicurezza del Paese. Un’altra richiesta che abbiamo effettuato è stata quella di sostituire giornalmente i sacchetti della spazzatura che si trovano nei vari cestini sparsi nel comune. Da qui possiamo notare la mancanza di servizi dell’Acse, in questi giorni nelle strade scafatesi troviamo ancora vari rifiuti, che non vengono rimossi, nonostante sia stata effettuata la raccolta differenziata. Inoltre, i cittadini che vorranno denunciare problemi riguardo i rifiuti, potranno mandare un video in forma anonima al comando del vigili urbani, semplicemente spedendolo. Intanto, dopo le varie iniziative in pista ciclabile, e la continua assenza dell’Acse, nonostante le varie telefonate, l’assessore ha deciso di chiamare l’Acse in modo tale da far sì che la settimana prossima vada a recuperare la spazzatura che si è accumulata. Inoltre abbiamo richiesto di effettuare un’ordinanza che consiste nel far mettere ad ogni attività commerciale fuori il proprio negozio un posacenere, poiché molte strade sono invase dai mozziconi di sigaretta. In più abbiamo richiesto di effettuare una disinfestazione, la quale non viene fatta da tempo, per ripulire i marciapiedi e le strade, ormai in condizioni disastrose. Aspettiamo la settimana prossima per avere ulteriori incontri con l’assessore.

[Scafati - 13.07] La pista sul Sarno/2

Sabato 13 luglio, dopo aver creato scalpore attraverso le varie iniziative, abbiamo incontrato il vicesindaco sulla famosa pista sul Sarno per la riqualificazione del nostro territorio. Visitando il parco, il vicesindaco si è presentato molto disponibile per una collaborazione e con l’intenzione di ristrutturare il parco prima della pista ciclabile. L’obiettivo è quello di tagliare l’erba, di ricostruire le giostre per i bambini, realizzare una serie di iniziative con le diverse associazioni per rendere utilizzabile il luogo. Realizzeremo comunque altre iniziative, tra cui una video inchiesta al plaza riguardo la situazione ambientale scafatese domenica 14 luglio alle ore 18 al plaza e nuovamente una pulizia del parco lunedì 15 luglio sempre alle ore 18. Inoltre, abbiamo presentato una richiesta per dichiarare simbolicamente emergenza climatica ed ambientale. Chiediamo all’amministrazione la massima collaborazione per avere una città vivibile e più pulita.

[Scafati - 05.07] Le chiamavano cattedrali nel deserto

Si utilizza dire “cattedrale nel deserto” la realizzazione di un’opera o struttura del tutto inutile. Scafati ha la “Pista ul Sarno”. Costata quasi 2 milioni di euro, fu inaugurata nel settembre 2012 e parzialmente chiusa dopo appena 4 mesi, quando si scoprì che i lavori per la pavimentazione eseguiti nel tratto della Villa Comunale non erano a norma. Un tratto costato intorno ai 400 mila euro, fu aperto un contenzioso con la ditta appaltatrice, da allora non si sono avute più notizie. Ciò che resta è in totale abbandono, se non qualche sportivo che usa il tratto per fare jogging. Rubati nel tempi i cavi elettrici, la pista è oggi al buio. La pista è piena di erbacce, topi e serpenti.

[Salerno - 28.06] Liberi di dissentire

Domani,venerdì 28 Giugno, anche noi Giovani Comunisti/e saremo in piazza Cavour per esprimere la nostra solidarietà insieme ai 12 indagati dei fatti del settembre scorso, ai passeggeri e all’equipaggio della Sea Watch 3.
Vogliamo manifestare contro chi vuole criminalizzare il dissenso, contro chi cerca di spaventare chi la pensa diversamente, contro chi continua a rendere il Mediterraneo un mare di morte, contro chi considera “disegno criminoso” una pacifica manifestazione di dissenso, contro chi continua ad attaccare la società civile e solidale.
Scendiamo in piazza perché vogliamo essere liberi di dissentire, scendiamo in piazza  perché disobbediamo alle leggi ingiuste.

Libere/i di Dissentire! Salerno scende in piazza!

[Scafati - 20.05] Nostro il sangue, vostro il guadagno

Essere donna non è un lusso

Spesso si banalizza sulla possibilità che si possa essere discriminati, che possa proprio accadere a noi. Spesso accade in maniera quasi tacita e non ce ne rendiamo conto.
E non a caso è successo, siamo state di nuovo discriminate perché siamo nate di sesso femminile sebbene nessuna di noi lo abbia scelto. Il Parlamento sei giorni fa ha bocciato nuovamente la Tampon Tax, ossia la legge che prevedeva la riduzione dell’Iva del 22% al 5% sugli assorbenti e su altri prodotti igienici.
Perché? Perché non ci sono abbastanza soldi, quindi una parte della popolazione, le donne, deve fare questo sacrificio. Deve pazientare ancora un po’ sull’idea che il ciclo mestruale sia un lusso sebbene senza gli assorbenti non potremmo effettuare le normali attività del quotidiano.

Secondo la Presidente della commissione di bilancio Carla Ruocco (M5S) per trovare le coperture alla ‘Tampon Tax’ costerebbe tra i 220 e i 300 milioni di euro. Soldi che il Governo è felice di utilizzare per altri progetti non universali di tipo propagandistico.
Avere il ciclo non è, né una vergogna, qualcosa che va nascosto o che non può essere nominato, né deve essere considerato un lusso: l’igiene intima durante il ciclo è un nostro diritto e dobbiamo pretendere di essere supportate dallo Stato attraverso la gratuità dei beni.

Crediamo sia anche necessario riflettere sull’impatto ambientale dell’oggetto in esame la preoccupazione per la difesa dell’ambiente attraverso non solo informazioni più accessibili ed un’educazione vera e propria sull’utilizzo di materiali ecosostenibili quali la coppetta mestruale o gli assorbenti lavabili, considerando che gli assorbenti sono tra i prodotti più inquinanti. Questi materiali però sono molto costosi e non sono sempre pratici come quelli monouso, soprattutto per coloro che trascorrono diverse ore fuori casa.

[Battipaglia - 10.04] 100 firme per una Battipaglia antifascista

Si comunica alla cittadinanza tutta che da martedì 9 c.m., anniversario della morte di Carmine Citro, comunista del Circolo Gramsci di Battipaglia, che ha pagato con la sua vita la difesa dei diritti dei lavoratori durante la rivolta battipagliese del 1969, per tutto il mese di aprile, sarà possibile sottoscrivere la petizione di iniziativa popolare per l’integrazione dei principi ispirati ai valori antifascisti e antirazzisti all’interno dei Regolamenti comunali vigenti relativi alla concessione dell’uso degli spazi pubblici.

[Torre del Greco - 26.03] Emergenza rifiuti

La Casa del Popolo di Torre del Greco racconta in un’inchiesta di Fanpage l’intreccio tra politica, camorra e affari nella gestione dei rifiuti.