Imperialismo, giù le mani dal Venezuela!

La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) ha annunciato per il 14 giugno, anniversario della nascita di Ernesto Che Guevara, una giornata di mobilitazione internazionale in solidarietà al Venezuela e ai popoli dell’America Latina in lotta contro le aggressioni imperialiste degli USA e dell’Occidente.

Le notizie delle ultime ore provenienti dal Brasile dicono molto di quanto sta accadendo negli ultimi anni in America Latina. Lo scandalo di giudici e PM coinvolti nel piano per estromettere Lula dalla scena politica e spalancare la strada al successo di Bolsonaro mostrano pienamente il tentativo delle destre reazionarie di stroncare qualsiasi esperienza progressista e di democrazia popolare. I successi della destra hanno d’altra parte un alleato potente, Donald Trump, il quale ha particolari interessi nel destabilizzare il Sud America per riaffermare la presenza delle grandi multinazionali statunitensi e contrastare ogni tentativo indipendente e autonomo dei Paesi latinoamericani.

Il Venezuela è certamente un caso esemplare sotto questo punto di vista. Petrolio (primo giacimento al mondo), oro, coltan sono solo alcune delle importanti risorse di cui dispone la Repubblica e che sono oggetto di attenzione da parte del grande capitale. Ma non vi sono solo le risorse naturali a causare l’ingerenza degli Stati occidentali negli affari venezuelani, ma anche ragioni di natura politica che non riconoscono alcuna legittimità all’ordinamento bolivariano del Venezuela mentre ipocritamente sostengono le violenze di piazza delle destre e l’operato di Juan Guaidò, il quale ha talmente a cuore la democrazia da essersi autoproclamato presidente. A questo festival dell’ipocrisia fanno da corollario il blocco delle riserve monetarie del Venezuela imposto dalle banche e dai governi occidentali e le sanzioni economiche e commerciali che aumentano la crisi sociale ed economica nel Paese.

Il Venezuela bolivariano ha ottenuto grandi successi in ambito sociale, previdenziale ed economico ma è innegabile lo stato di crisi in cui versa negli ultimi anni e la stessa esperienza politica continentale, marcatamente anticapitalista, anti-imperialista e socialista, sembra trovarsi ora al capolinea di fronte alla reazione degli oligarchi locali e degli USA. Proprio per queste ragioni il nostro impegno militante e solidale verso i popoli dell’America Latina non può venire meno e lo faremo seguendo la mobilitazione lanciata dal WFDY e ricordando nella lotta anti-imperialista la figura di Ernesto Che Guevara. Come lui dovremo essere capaci di sentire “nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo”.