EurHope, in ottobre le mobilitazioni

eurhope’Europa è ancora una spe­ranza per un futuro migliore oppure — come diceva Moni­celli — «la spe­ranza è una trap­pola, inven­tata dai padroni?».

C’è una spe­ranza per l’Europa? C’è una spe­ranza per chi in Ger­ma­nia come in Gre­cia, al nord come al sud, nel cuore eco­no­mico del con­ti­nente così come ai suoi mar­gini, den­tro e fuori i con­fini dell’Unione subi­sce gli effetti dei dogmi neoliberisti?

Ce lo siamo chie­sti insieme ad altre 600 per­sone che hanno ani­mato la tre giorni del mee­ting inter­na­zio­nale di “Eur-Hope?”, svol­tosi a Bari dal 25 al 27 set­tem­bre. Tanti gli inter­venti: da Mau­ri­zio Lan­dini agli euro­par­la­men­tari della Gue/Ngl, da Pode­mos alla Linke, dai movi­menti Bloc­kupy ad atti­vi­ste e atti­vi­sti di diversi paesi euro­pei, ricer­ca­trici e ricer­ca­tori che ci hanno par­lato delle disu­gua­glianze di red­dito, di genere, dei tanti Sud in Europa, delle sog­get­ti­vità e dei movi­menti.
Ci siamo chie­sti se fosse pos­si­bile togliere quel punto di domanda dopo la parola EurHope. Se la poli­tica è amplia­mento del fronte del pos­si­bile, costru­zione della pos­si­bi­lità di tra­sfor­ma­zione, non pos­siamo arren­derci al fatto che il “signi­fi­cante Europa” sia seque­strato dai Signori dell’austerità. Come disse Mano­lis Gle­zos in un suo inter­vento al Par­la­mento euro­peo, non pos­siamo «lasciare l’idea di Europa» alla gover­nance neo­li­be­ri­sta. È neces­sa­rio oggi più che mai rico­struire una dimen­sione euro­pea dei con­flitti, dei movi­menti, così come della rap­pre­sen­tanza, ovvero ciò che è man­cato nei mesi più duri del ricatto alla Gre­cia. È indi­spen­sa­bile una sini­stra euro­pea unita, capace di ricom­pat­tare quella mag­gio­ranza che in tutta Europa vuole dire «OXI» all’austerità nella costru­zione di un movi­mento di massa in grado di modi­fi­care i rap­porti di forza.

«Unire ciò che il neo­li­be­ri­smo ha diviso» ha più volte detto Ale­xis Tsi­pras. Dun­que ricom­porre quella sepa­ra­tezza fra poli­tico e sociale che è uno dei frutti più avve­le­nati del neo­li­be­ri­smo. Uno degli aspetti più inte­res­santi del dibat­tito di Eur-Hope è stato il far sal­tare i ruoli e le dico­to­mie (sociale vs poli­tico, piano A vs piano B) pro­vando a ela­bo­rare pro­po­ste per una lotta a tutto campo con­tro la pre­ca­rietà, per com­bat­tere la disoc­cu­pa­zione con nuova e buona occu­pa­zione, per con­qui­stare nuovi diritti, com­bat­tere le diseguaglianze.

Dinanzi ad un’Europa dell’austerity imma­gi­nare un nuovo modello sociale euro­peo non è solo un modo di con­durre una bat­ta­glia per cam­biare le con­di­zioni di vita mate­riali delle euro­pee e degli euro­pei, ma anche una grande cam­pa­gna per rom­pere e ribal­tare i para­digmi di que­sta Europa. Siamo partite/i da Sud per pro­vare ad imma­gi­nare un pro­getto euro­peo fon­dato sulla rot­tura dell’Europa dell’austerità, che ha aumen­tato le disu­gua­glianze fra Nord e Sud, uomini e donne, ric­chi e poveri.
Pro­get­tare un cam­bia­mento a par­tire da sud — inteso non solo in senso geo­gra­fico ma come posi­zio­na­mento poli­tico — imma­gi­nare una cit­ta­di­nanza euro­pea aperta a donne e uomini migranti, rein­ven­tare il modello sociale euro­peo, non fare dei generi e delle gene­ra­zioni un tema acces­so­rio ma fon­da­tivo di un nuovo modello di cit­ta­di­nanza. Un per­corso a cui la Gue/Ngl intende par­te­ci­pare non come “sbocco poli­tico”, ma come stru­mento di con­nes­sione a dispo­si­zione delle lotte europee.

EurHope con­ti­nua, dun­que, anche nella pro­po­sta Gue/Ngl di costru­zione di un gruppo di lavoro per­ma­nente sui temi del basic income — aperto a ricer­ca­trici e ricer­ca­tori, atti­vi­sti, rap­pre­sen­tanti delle forze poli­ti­che euro­pee — che si riu­nirà il pros­simo 20 otto­bre presso il Par­la­mento europeo.

E, ancor prima, nella mobi­li­ta­zione euro­pea che attra­ver­serà Bru­xel­les dal 15 al 17 otto­bre, per­ché se c’è una spe­ranza spetta a noi tutti costruirla e ren­derla concreta.

ELEONORA FORENZA
euro­de­pu­tata dell’Altra Europa con Tsi­pras — gruppo Gue/Ngl

CLAUDIO RICCIO
Act! Agire, costruire, trasformare

da il manifesto

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