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omofobia

Di admin gc nazionale / 18 Maggio 2011

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_giovanicomunisti

🚩 Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭
Account ufficiale Giovani Comunisti/e, la giovanile di @rifondazione

L'intervento del compagno dei Giovani Comunisti Pa L'intervento del compagno dei Giovani Comunisti Pablo Tombolesi a Dritto e Rovescio. 

#giovanicomunisti #rifondazionecomunista
#pace #trump #venezuela
Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia di una c Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia di una circolare proveniente dal Ministero dell’Istruzione che prevede la schedatura del numero degli studenti e delle studentesse palestinesi nelle scuole statali e paritarie italiane.

Riteniamo molto grave questo atto, che il ministero maschera dietro al fatto che non siano richiesti i nomi di eventuali alunni palestinesi ed il fine sia una generica “integrazione”
Ci interroghiamo perché avvenga solo per una specifica categoria di persone, in una modalità che sa di profilazione razzista o di eventuale repressione nel caso di proteste contro il Genocidio ancora in corso a Gaza.

Altre sono le misure per l’integrazione, e la linea del Governo Meloni di considerare antisemitismo qualsiasi critica allo stato sionista di Israele non vanno certo nella direzione di una pacifica accoglienza delle persone palestinesi nel nostro territorio.

Chiediamo che la circolare venga ritirata e che vengano approntati reali metodi di integrazione negli istituti del nostro paese.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #Valditara #studenti #palestina
Nella notte gli Stati Uniti hanno compiuto un atta Nella notte gli Stati Uniti hanno compiuto un attacco nei confronti del Venezuela, colpendo la capitale Caracas.
Alle 2 (ora locale) di notte sono state avvertite esplosioni e rumori di aerei di passaggio. Sembrano essere stati colpiti anche obiettivi militari.

Questo attacco conferma la politica e le ambizioni imperialiste degli Stati Uniti, interessati ad un cambio di regime nel paese sudamericano, al fine di imporre un governo che faccia gli interessi degli Stati Uniti stessi e non del suo popolo.

Per questo motivo condanniamo questa azione militare e continuerà la nostra mobilitazione internazionale contro l’imperialismo statunitense. 

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #Venezuela #handsoffvenezuela #america
Esprimiamo la nostra più viva solidarietà al Profe Esprimiamo la nostra più viva solidarietà al Professor @angelo_dorsi, vittima di una vile aggressione squadrista. Durante un suo intervento pubblico a Napoli organizzato assieme alla sezione ANPI “Zona Orientale-Aurelio Ferrara” il professore è stato aggredito da alcuni esponenti di alcuni gruppi politici, come radicali e +Europa, i quali hanno tentato di silenziare la conferenza e di togliergli violentemente il microfono fino a romperlo. 

L’aggressione esprime e rappresenta un clima di odio e di intolleranza totalitaria che oramai affligge sempre più gravemente il nostro quadro politico. Ancor più grave risulta il fatto che tra gli aggressori squadristi c’era anche il segretario nazionale di Più Europa, formazione teoricamente liberale ma che nei fatti si è piegata a sostenere la più infida ed intollerante propaganda bellicista, guerrafondaia e suprematista. Risulta poi ridicolo il piagnisteo lanciato da questa formazione sui social, in cui hanno denunciato di essere stati allontanati dalla sala, naturalmente non hanno però riportato l’aggressione al professore ed il microfono spaccato nel tentativo di sottrazione.

Questa violenta aggressione che condanniamo fermamente ci dimostra quello che già sappiamo, nei momenti di crisi i liberali più intransigenti gettano la maschera e si rilevano tali e quali ai fascisti. Violenti ed intolleranti, servi fedeli del peggior capitale e della guerra.

#GiovaniComunisti #ANPI #noriarmo #guerra
Non abbiamo poteri economici dietro, non abbiamo l Non abbiamo poteri economici dietro, non abbiamo lobbisti che ci finanziano per portare avanti i loro interessi. 
Abbiamo dalla nostra parte i/le giovani precari/e, gli studenti e le studentesse, i lavoratori e le lavoratrici.

In un natale che è festa del consumo sfrenato, noi vi chiediamo un gesto differente: fare un regalo ai Giovani Comunisti/e. 
Un regalo che va a costruire un’organizzazione più forte e più in grado di stare dalla parte giusta delle lotte.
È un regalo anche per te.

Per contribuire si può fare un versamento all’IBAN IT16C0760103200000039326004, intestato a Partito della Rifondazione Comunista con causale “Giovani Comunisti/e”

#GiovaniComunisti #rifondazionecomunista
Come Giovani Comunisti/e esprimiamo sdegno per qua Come Giovani Comunisti/e esprimiamo sdegno per quanto successo al centro sociale Askatasuna di Torino. Il 19 dicembre è stato eseguito lo sgombero dello spazio autogestito, accompagnato da perquisizioni e irruzioni nelle abitazioni di attivisti, studenti e militanti dei movimenti di lotta cittadini. Un intero quartiere è stato sottoposto a una militarizzazione sproporzionata, che nulla ha a che vedere con la “normale amministrazione dell’ordine pubblico”.

Il giorno successivo migliaia di persone sono scese in piazza in una manifestazione ampia, popolare e inizialmente pacifica, con la presenza di famiglie e bambini. Nel corso della giornata si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti, durante i quali le forze dell’ordine si sono rese responsabili di gravi violazioni dei codici di condotta, facendo uso di lacrimogeni sparati ad altezza uomo e direttamente verso la folla. Parlare di “inevitabile degenerazione” o di “reazione necessaria” significa rovesciare la realtà: è stata una gestione repressiva e sproporzionata a innalzare il livello del conflitto. Anche una ventina di agenti sono stati feriti durante gli scontri.
Il Governo Meloni utilizza le forze di polizia come una personale milizia, anteponendo posture operative sproporzionate e ad altissimo rischio alla sicurezza di tutte le persone coinvolte.

Quanto accaduto a Torino non è un episodio isolato, né può essere liquidato come una semplice applicazione della legge. Lo sgombero di Askatasuna si inserisce in una più ampia offensiva politica contro il dissenso sociale e l’alternativa radicale, che punta a normalizzare la repressione, delegittimare il conflitto e restringere progressivamente gli spazi di agibilità politica. Non siamo ancora alla messa al bando formale, ma siamo chiaramente dentro un processo che va in quella direzione, come dimostrano esperienze già viste in altri paesi europei.

(continua nei commenti) 

#GiovaniComunisti #Askatasuna #repressione #governoMeloni #Torino
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