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Di admin gc nazionale / 27 Aprile 2011

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giovanicomunistie

🚩 Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭
Account ufficiale Giovani Comunisti/e, la giovanile di @rifondazione

Negli ultimi anni la nostra organizzazione ha radd Negli ultimi anni la nostra organizzazione ha raddoppiato il numero degli iscritti. Un risultato significativo, frutto del lavoro svolto nei territori, in molti dei quali la nostra presenza rappresenta l’unica alternativa politica e sociale. 

Lo dimostra anche la partecipazione, sempre più grande, alle nostre iniziative nazionali. L’ultima delle quali, l’ottava conferenza nazionale conclusasi ieri a Roma, che ha eletto come portavoce nazionale dei e delle Giovani Comunisti/e il compagno Edoardo Casati, che succede a Paolo Bertolozzi, il quale ringraziamo per l’encomiabile impegno e contributo al rilancio della giovanile. 

Avanti!
🚩 🚩
Proseguono i lavori dell’ottava conferenza naziona Proseguono i lavori dell’ottava conferenza nazionale dei e delle Giovani Comunisti/e. Una sala piena di voglia di cambiamento e rabbia da incanalare nell’organizzazione. 

Questo emerge dagli interventi dei delegati: stare nelle scuole, nei quartieri, nei posti di lavoro e nelle piazze per costruire l’alternativa a questo sistema.
Anche dall’ottava conferenza nazionale dei Giovani Anche dall’ottava conferenza nazionale dei Giovani Comunisti un messaggio inequivocabile: non saremo carne da cannone per le loro guerre e i loro profitti. 

@carlocalenda
Il Governo Meloni è ufficialmente il più longevo d Il Governo Meloni è ufficialmente il più longevo della storia della Repubblica.

Un record di durata che, però, non va confuso con un record di risultati. In questi quasi quattro anni abbiamo visto salari fermi, sanità e istruzione sempre più in difficoltà, crisi ambientale, aumento del costo della vita, repressione del dissenso e una politica estera sempre più subordinata.

Per questo abbiamo deciso di festeggiare il record del Governo Meloni con un piccolo ripasso di alcuni dei suoi fallimenti. Intanto oggi a Bari saremo presenti alla contro-celebrazione di quattro anni di nullità. 

L’Italia continua a distinguersi per la stagnazione dei salari: secondo l’OCSE, nel 2026 i salari reali sono previsti in calo dello 0,9%, mentre gli aumenti salariali restano inferiori a quelli della maggior parte dei Paesi OCSE.

Una politica estera sempre più subordinata agli interessi di quelli che chiamano alleati ma che per noi sono avversari: pieno allineamento agli Stati Uniti e sostegno politico al governo israeliano anche di fronte alla drammatica situazione a Gaza, sacrificando autonomia diplomatica e ruolo dell’Italia nella costruzione della pace.

Dopo la crescita degli ultimi anni, il mercato del lavoro rallenta: secondo le previsioni ISTAT, nel 2026 la crescita delle unità di lavoro scenderà allo 0,7%, quasi dimezzandosi rispetto al +1,3% del 2025.

Di fronte a problemi sociali complessi, il governo risponde con nuovi reati, pene più severe e restrizioni al diritto di protesta. Una politica della repressione che, secondo Amnesty, ha progressivamente ristretto lo spazio per il dissenso e la protesta pacifica. Per noi la sicurezza si fa anche e soprattutto con servizi, giustizia sociale e concretezza negli interventi contro la marginalità.

Mentre il divario tra Nord e Sud resta una delle principali fragilità del Paese, il governo ha scelto di spingere sull’Autonomia Differenziata, rischiando di accentuare le disuguaglianze territoriali invece di colmarle. Un’Italia sempre più divisa, anziché più unita.
Dopo l’inserimento il 26 agosto nella cosiddetta l Dopo l’inserimento il 26 agosto nella cosiddetta lista dei terroristi globali stilata dal segretario di stato degli USA Rubio e dopo l’oscuramento del sito legato al collettivo arriva anche la destra nostrana ad eseguire gli ordini di Washington, questa volta tramite Carlo Fidanza il quale in uno scomposto attacco a mezzo stampa prende per buona la follia maccartista trumpiana e chiede di chiarire i collegamenti, se mai ve ne fossero, tra sinistra e il Collettivi A/I.

Ancora una volta il modus operandi è chiaro: Trump ordina Giorgia esegue, alla faccia della sovranità nazionale. 

Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e esprimiamo la piena solidarietà al collettivo militante e chiediamo l’immediato ripristino dei loro servizi e la presa di distanze dell’esecutivo dalle parole di Carlo Fidanza. 
L’antifascismo nel nostro paese non è perseguibile, anzi ricordiamo ai fratelli d’Italia che esso è il valore fondante della nostra Repubblica.
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