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Di admin gc nazionale / 9 Giugno 2010

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🚩 Lotta, partecipa, riprenditi il futuro! ☭
Account ufficiale Giovani Comunisti/e, la giovanile di @rifondazione

il wrapped dei/delle GC per questo 2025. Come sem il wrapped dei/delle GC per questo 2025.

Come sempre, anche per il prossimo anno ci troverai in prima linea, nelle strade, nei luoghi del sapere e nei posti di lavoro. Costruiamo insieme l’alternativa! 

#GiovaniComunisti #Wrapped2025 #2025
La nostra generazione è in crisi, ma la colpa non La nostra generazione è in crisi, ma la colpa non è nostra!

Nel nostro paese tre giovani su 4 soffrono di disagi psicologici.
Ci viene detto che è solo colpa nostra, che siamo fannulloni, che dovremmo rimboccarci le maniche.
Ma come si fa a vivere una vita tranquilla davanti alla crisi climatica, al genocidio del popolo palestinese, alla guerra incombente?
Non si può!

Le cose si fanno ancora più gravi per le regioni meno sviluppate, per il genere femminile e per le persone della comunità.
Di fronte a questa epidemia le risposte del governo sono state insufficienti: il bonus psicologo non riesce a coprire nemmeno lontanamente le necessità delle persone, gli sportelli scolastici sono insufficienti, spesso inesistenti.

Nessuna istituzione sta facendo veramente qualcosa per aiutarci. La manovra finanziaria contro cui i sindacati stanno scioperando ci riguarda direttamente perché non ascolta le necessità della nuova generazione.
Non deve più essere tollerata questa inazione! Vogliamo tutele psicologiche e sanitarie, a scuola e nel quartiere.

#GiovaniComunisti #salutementale #finanziaria
Come Giovani Comunisti/e aderiamo e sosteniamo con Come Giovani Comunisti/e aderiamo e sosteniamo con convinzione gli scioperi generali del 28 novembre e del 12 dicembre, indetti rispettivamente dai sindacati di base e dalla CGIL. Da anni rivendichiamo la necessità di uno sciopero generale e generalizzato, capace di unire il mondo del lavoro e tutte le soggettività sociali colpite dalla crisi. Per questo guardiamo con favore a queste giornate di mobilitazione e ribadiamo con chiarezza quanto sia urgente ricostruire una unità sindacale e delle lotte che vada oltre sigle e frammentazioni, perché solo un fronte ampio è in grado di incidere realmente sui rapporti di forza.

#GiovaniComunisti #RifondazioneComunista #scioperogenerale
La chiusura degli impianti siderurgici dell’ex Ilv La chiusura degli impianti siderurgici dell’ex Ilva a Taranto, Genova e in altre aree del Nord Italia ha lasciato oltre mille lavoratrici e lavoratori senza occupazione, gettando molte famiglie in una condizione di forte incertezza. È una decisione che evidenzia, ancora una volta, l’assenza di una strategia industriale capace di garantire stabilità, innovazione e una reale transizione ecologica.

Le mobilitazioni degli ultimi giorni hanno mostrato quanto sia forte il bisogno di un percorso chiaro e credibile per il futuro del settore. Le proteste, nate dalla frustrazione e dalla preoccupazione per un progressivo disimpegno industriale, hanno spinto il governo a riaprire il confronto e a introdurre misure temporanee a sostegno degli impianti. Tuttavia, queste iniziative restano insufficienti senza un progetto complessivo che vada oltre l’emergenza e affronti seriamente il declino della siderurgia italiana.

Ciò che serve oggi è un piano industriale solido, capace di sostenere processi di reindustrializzazione e di riconversione ecologica autentica. Per raggiungere questi obiettivi, strumenti come le nazionalizzazioni e il rafforzamento del Golden Power devono essere considerati senza esitazioni, anche se ciò dovesse comportare un confronto con Bruxelles quando interessi strategici e tutela del lavoro lo richiedono. Non possiamo aspettarci soluzioni efficaci da un governo che, come dimostrato anche nelle vicende Beko e GKN, non è riuscito finora a costruire risposte adeguate alle crisi industriali del Paese.

Come Giovani Comunisti/e esprimiamo il nostro sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ex Ilva nella difesa del loro diritto al lavoro, un diritto fondamentale che va tutelato con scelte pubbliche responsabili e lungimiranti.

Per un’industria italiana pubblica, sostenibile e orientata al bene collettivo.

#GiovaniComunisti #exIlva #industria
In questi giorni ci è stato detto, da due ministri In questi giorni ci è stato detto, da due ministri dello Stato che dovrebbe rappresentarci, di dover considerare una vittoria le donne che non vengono uccise e che gli uomini, in fondo, non accetteranno mai la parità, perché essere violenti verso le donne è nel loro DNA.

Noi, comuniste e comunisti, non ci stiamo.
Non ci stiamo in una società che cerca di convincerci che la violenza, sia subita che agita, sia normale. Una società che dice che questa violenza è obbligatoria, che alcuni di noi sono destinati a farla, e alcune di noi a subirla. Non ci stiamo ad esultare di essere vive, di vedere vive le nostre sorelle, come se questo fosse un lusso, un privilegio.

Oggi è il 25 novembre, Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, e come Giovani Comunisti/e scenderemo in piazza in tutta Italia per urlare la nostra rabbia e per denunciare una colpevolezza, che non è dei singoli, ma che è del sistema e dello Stato. Quello che da anni diciamo è stato chiaramente mostrato da queste parole: la violenza di genere non è un fatto isolato o privato, ma è figlia di un sistema economico e politico che utilizza il patriarcato come mezzo di oppressione. Un'oppressione che riguarda tutte, tutti e tutt3 noi, che si esprime come violenza di Stato nelle discriminazioni sul lavoro, nella complicità con i governi neofascisti e genocidari come quello di Israele, nell'ostacolo a diritti fondamentali di autodeterminazione come l'aborto, nel ripetere ancora oggi quella cultura della violenza che educa a possedere, colpire ed uccidere. 

Un altro mondo è possibile. Un mondo dove ci sia davvero parità sostanziale, sotto ogni punto di vista e tra tutti i generi, perché la violenza non è scritta nel DNA di nessuno, ma è scritta nella struttura sociale, patriarcale, capitalista e colonialista, in cui viviamo. È ora di rivoluzioniarla!

#GiovaniComunisti #25novembre
A partire da Giovedì 27 Novembre alle 20.30 prende A partire da Giovedì 27 Novembre alle 20.30 prenderà avvio il nuovo corso di formazione online dei/delle Giovani Comunisti/e, dedicato alla storia del movimento operaio italiano dalle origini fino ai giorni nostri.

Il ciclo si comporrà di otto lezioni che affronteranno alcuni dei momenti fondamentali della lotta operaia in Italia dalle sue origini fino alla situazione odierna. 
Insieme ad otto autorevoli studiosi/e affronteremo un percorso che ci permetterà di inquadrare storicamente lo sviluppo del movimento operaio italiano, comprendere il contesto storico in cui si è avvicendato, le ragioni delle conquiste e delle sconfitte e come siamo arrivati ad oggi. 

Con questo corso ci proponiamo di fornire a compagne e compagni una conoscenza storica che permetta di comprendere e analizzare con maggiore consapevolezza l'oggi e le sfide che ci si pongono davanti.
Buono studio e buona lotta!

#GiovaniComunisti #formazione #lavoro #anticapitalismo
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