<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Università</title>
	<atom:link href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/tag/universita/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress</link>
	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 18:12:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Martone, la nostra sfiga è la tua fortuna</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/martone-la-nostra-sfiga-e-la-tua-fortuna.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/martone-la-nostra-sfiga-e-la-tua-fortuna.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Martone]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=3236</guid>
		<description><![CDATA[di Anna Belligero e Simone Oggionni «Il figlio d’arte Michel Martone non ha il diritto di parlare di situazioni che non conosce. Facile dire che chi non è amico di Previti e Bunetta è sfigato, facile dirlo per chi ha avuto la “fortuna” che quest’esercito di sfigati non ha. Il vice ministro è mai stato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Anna Belligero e Simone Oggionni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il figlio d’arte Michel Martone non ha il diritto di parlare di situazioni che non conosce. Facile dire che chi non è amico di Previti e Bunetta è sfigato, facile dirlo per chi ha avuto la “fortuna” che quest’esercito di sfigati non ha. Il vice ministro è mai stato un precario, uno studente lavoratore o ha mai dovuto cambiare 3 volte il proprio piano di studio per ottenere una laurea?</p>
<p style="text-align: justify;">A 28 anni non siamo sfigati, siamo “scaduti” per un mercato sempre più ingordo e crudele. Chiediamo da sempre di avere scuola e università pubbliche, laiche e non subordinate alle logiche di mercato, e otteniamo l’esatto opposto da tutti i governi.<span id="more-3236"></span> Oppure, come vorrebbe Martone, dovremmo frequentare tutti istituti tecnici? E lui, perché non l’ha fatto?»</p>
<p style="text-align: justify;">ANNA BELLIGERO<br />
SIMONE OGGIONNI<br />
Portavoci nazionali Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">24 gennaio 2012</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/martone-la-nostra-sfiga-e-la-tua-fortuna.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abolizione del valore legale del titolo di studio? Un altro regalo al mercato</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/abolizione-del-valore-legale-del-titolo-di-studio-un-altro-regalo-al-mercato.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/abolizione-del-valore-legale-del-titolo-di-studio-un-altro-regalo-al-mercato.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[titolo di studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=3233</guid>
		<description><![CDATA[di Anna Belligero e Simone Oggionni «La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano. Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Anna Belligero e Simone Oggionni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano.<br />
Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre a determinare un aumento di titoli-truffa, presumibilmente acquistabili e svincolati da qualsiasi garanzia pubblica e di qualità, spingerebbe alla creazione di un sistema di atenei di prima classe, per i pochi ricchi che se lo potrebbero permettere, e un altro &#8220;di massa&#8221;, destinato<span id="more-3233"></span> alla maggior parte degli studenti.<br />
Ovviamente il più accessibile diverrebbe automaticamente quello di qualità inferiore. Il merito dello studente perderà valore in favore della reputazione (e della retta annuale) dell&#8217;università di provenienza, e la discrezionalità di chi assume verrebbe avvantaggiata, in un Paese in cui i giovani sono già quasi privi di tutele nell&#8217;accesso al mondo del lavoro.<br />
Riteniamo che l’università italiana si rilanci con altre modalità, quali la valorizzazione del merito a parità di condizioni, potenziando quindi il sistema delle borse di studio; l&#8217;accesso alla cultura, in tutte le sue forme, per tutti gli studenti; l&#8217;aumento della spesa pubblica nell&#8217;ambito dei saperi; una lotta reale alle baronie».</p>
<p style="text-align: justify;">ANNA BELLIGERO<br />
SIMONE OGGIONNI<br />
Portavoci nazionali Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">24 gennaio 2012</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/abolizione-del-valore-legale-del-titolo-di-studio-un-altro-regalo-al-mercato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I GC oggi in piazza con gli studenti</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-gc-oggi-in-piazza-con-gli-studenti.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-gc-oggi-in-piazza-con-gli-studenti.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 10:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2911</guid>
		<description><![CDATA[di Daniele Quatrano e Simone Oggionni Scarica il volantino dei GC &#8220;Verso il 15 ottobre&#8221; I Giovani Comunisti parteciperanno in tutta Italia alla mobilitazione del 7 Ottobre promossa dagli studenti contro i tagli ostinati del Governo al mondo dei saperi. Abbiamo ritenuto essenziale partecipare attivamente alla costruzione dei cortei che paralizzeranno all&#8217;unisono le strade del]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Daniele Quatrano e Simone Oggionni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/blan2.jpg" target="_blank">Scarica il volantino dei GC &#8220;Verso il 15 ottobre&#8221;</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I Giovani Comunisti parteciperanno in tutta Italia alla mobilitazione del 7 Ottobre promossa dagli studenti contro i tagli ostinati del Governo al mondo dei saperi. Abbiamo ritenuto essenziale partecipare attivamente alla costruzione dei cortei che paralizzeranno all&#8217;unisono le strade del Paese, tenendo ben presente il nesso che lega il dramma dell&#8217;accesso negato ai saperi ad una precarietà dilagante venduta come ricetta inemendabile per il superamento della crisi dagli stessi soggetti che l&#8217;hanno prodotta.<br />
Riteniamo perciò indispensabile intersecare le lotte del mondo del lavoro con quelle della scuola, per rilanciare unitariamente il conflitto<span id="more-2911"></span> contro un sistema economico e sociale iniquo, classista e guerrafondaio. Inaccettabile, in tal senso, la corsa agli armamenti che anche quest&#8217;anno colloca l&#8217;Italia al nono posto mondiale della macabra classifica delle spese militari.<br />
La giornata di oggi costituisce solo l&#8217;inizio di un percorso che ci vedrà tornare da protagonisti nella piazza del 15 Ottobre per la giornata europea dell&#8217;indignazione e poi nelle mille mobilitazioni che durante l&#8217;autunno costruiremo assieme a studenti e lavoratori stanchi del berlusconismo, della tacita sottomissione della politica ai dettami di Confindustria, della Banca Centrale Europea e dei sempre evanescenti grandi investitori globali. Unire le lotte, radicare il conflitto!</p>
<p style="text-align: justify;">DANIELE QUATRANO<br />
Responsabile naz. Diritto allo Studio Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI<br />
portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">7 ottobre 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-gc-oggi-in-piazza-con-gli-studenti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il rettore che vuol fare il sindaco di Palermo</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-rettore-che-vuol-fare-il-sindaco-di-palermo.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-rettore-che-vuol-fare-il-sindaco-di-palermo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 23:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Lagalla]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2831</guid>
		<description><![CDATA[di Marco Giordano e Matteo Iannitti In questi giorni i quotidiani locali hanno affrontato il tema dell&#8217;eventuale candidatura di Robero Lagalla, Rettore dell&#8217;Università di Palermo, per la carica di Sindaco di Palermo da parte del Pdl. Riteniamo che la notizia crei delle preoccupazioni per l&#8217;ateneo del nostro capoluogo. Nel corso del suo mandato, Lagalla ha condotto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div lang="x-unicode">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Marco Giordano e Matteo Iannitti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni i quotidiani locali hanno affrontato il tema dell&#8217;eventuale candidatura di Robero Lagalla, Rettore dell&#8217;Università di Palermo, per la carica di Sindaco di Palermo da parte del Pdl. Riteniamo che la notizia crei delle preoccupazioni per l&#8217;ateneo del nostro capoluogo.<br />
Nel corso del suo mandato, Lagalla ha condotto una gestione negativa dell&#8217;Università di Palermo,assecondando i progetti di riforma del Ministro Gelmini e  determinando l&#8217;aumento delle tasse a carico degli studenti nonostante una carenza dei servizi, nonché riducendo gli<span id="more-2831"></span> spazi di democrazia interna, come dimostra la riforma dello statuto dell&#8217;ateneon palermitano.<br />
Tra gli ultimi episodi della sua gestione, ricordiamo anche lo sgombero dello studentato occupato dell&#8217;Anomalia. Riteniamo opportuno come elemento di trasparenza  che, qualora la sua candidatura a Sindaco di Palermo venisse confermata, rassegni le dimissioni da Rettore dell&#8217;Università.</p>
<p>MARCO GIORDANO</p>
<p>MATTEO IANNITTI</p>
<p>8 Settembre 2011</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-rettore-che-vuol-fare-il-sindaco-di-palermo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con Matteo</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/2336.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/2336.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 11:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Belligero]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Iannitti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2336</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Ferrero, Anna Belligero ed Eleonora Forenza Riteniamo gravissimo l’atto del Rettore dell&#8217;Università di Catania, Antonino Recca, che ha richiesto sanzioni disciplinari nei confronti dello studente Matteo Iannitti, reo soltanto di essere un  giovane comunista, iscritto al Prc, nonché  uno degli esponenti più rappresentativi del Movimento Studentesco Catanese. Un movimento che a Catania, come]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a class="lightbox" title="iannitti" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/iannitti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2337" style="margin: 4px;" title="iannitti" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/iannitti.jpg" alt="" width="276" height="190" /></a>di Paolo Ferrero, Anna Belligero ed Eleonora Forenza</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo  gravissimo l’atto del Rettore dell&#8217;Università di Catania, Antonino  Recca, che ha richiesto sanzioni disciplinari nei confronti dello  studente Matteo Iannitti, reo soltanto di essere un  giovane comunista,  iscritto al Prc, nonché  uno degli esponenti più rappresentativi del  Movimento Studentesco Catanese. Un movimento che a Catania, come in  tutta Italia negli scorsi mesi, si è opposto ai tagli dei fondi  all’università, tagli che colpiscono in primo luogo proprio le  università del Sud, e ad una riforma del sistema scolastico e  universitario che smantella il pubblico, il diritto allo studio, la  ricerca e dà ancora più privilegi ai baroni. Un movimento, dunque<span id="more-2336"></span>, dalla  parte degli studenti, della scuola e dell&#8217;università.</p>
<p style="text-align: justify;">Non  comprendiamo quindi come il Rettore di una delle più grandi Università  del Mezzogiorno possa avere questo atteggiamento. Gli studenti come  Iannitti andrebbero ringraziati per il lavoro che ogni giorno svolgono  per il sapere e la ricerca, e non trattati come dei criminali. Lottare  per un’università migliore, pubblica e aperta è un modo per essere  pienamente studente e cittadino. Come direbbe Max Weber: &#8220;che i migliori  giovani si diano alla politica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo  che il Rettore ritiri immediatamente quella lettera di minacce &#8211; che  suona come un avvertimento, che non ci fa paura, ma ci fa rabbrividire,  perché mira a colpire un ragazzo, <em>solo</em> uno studente, da una  posizione di forza e di potere come quella del Rettore &#8211; e utilizzi gli  strumenti democratici del dialogo e del confronto per rispondere alle  domande degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">PAOLO FERRERO- Segretario nazionale PRC- SE</p>
<p style="text-align: justify;">ANNA BELLIGERO &#8211; Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">ELEONORA FORENZA &#8211; Responsabile Conoscenza PRC- SE</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/2336.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mondo della conoscenza verso lo sciopero generale</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-mondo-della-conoscenza-verso-lo-sciopero-general.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-mondo-della-conoscenza-verso-lo-sciopero-general.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 13:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sapere]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2208</guid>
		<description><![CDATA[di Filippo Cannizzo* e Luca Franceschi** Nel pieno di una crisi economica che ancora deve dare il peggio di sé, il mondo della conoscenza ha rotto gli argini di scuole ed università, di istituti culturali e centri di ricerca, ed è esondato in mille rivoli nelle piazze e nei territori, proiettando le proprie attitudini pedagogiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><em><a class="lightbox" title="sapere" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/sapere.jpg"><img class="size-full wp-image-2209 alignleft" style="margin: 4px;" title="sapere" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/sapere.jpg" alt="" width="230" height="199" /></a>di Filippo Cannizzo* e Luca Franceschi**</em></strong></p>
</div>
<div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Nel pieno di una crisi economica che  ancora deve dare il peggio di sé, il mondo della conoscenza ha rotto gli  argini di scuole ed università, di istituti culturali e centri di  ricerca, ed è esondato in mille rivoli nelle piazze e nei territori,  proiettando<cite> le proprie attitudini pedagogiche </cite>nelle pieghe e nelle piaghe del Pese reale<cite> contro chi, cogliendo l’attimo dell’egemonia berlusconiana, vuole di colpo annullare un secolo di battaglie delle idee, di esperienze gigantesche di riorganizzazione sociale e scolastica.</cite> <cite>Il mondo della conoscenza ha ben compreso che le Riforme Gelmini non sono folclore, bensì rappresentano il punto più insidioso dell’offensiva della destra, dietro la cui scenografia ottocentesca si muove la modernità barbarica del mercato; un mercato che non ha bisogno di individui colti e liberi perché padroni delle conoscenze, ma che necessita di piccole libertà in forma di merce per individui ammaestrati alla competizione e diseducati alla cooperazione.<span id="more-2208"></span></cite></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi mesi, si è stabilita una corrispondenza d’amorosi sensi tra mondo della conoscenza e mondo del lavoro.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Studenti e ricercatori, precari della  scuola e docenti universitari, insieme ai movimenti per il diritto  all’abitare, per i beni comuni e a difesa dei territori, hanno rotto la  separatezza dei propri microcosmi e, attraversandosi nelle piazze con il  mondo operaio, hanno investito con domande di senso l’intera società.  Il mondo della conoscenza, dunque, si è fatto conflitto  politico-sociale, per rivendicare il valore centrale della pubblica  istruzione all’interno della società, contro una destra che ritiene  tutti gli ambiti del sapere solo delle spese superflue e parassitarie.  Rendere nuovamente il sapere patrimonio di pochi, rendere il sapere uno  strumento di potere nelle mani dei padroni, è la condizione essenziale  per chi vuole sottrarre alle persone ogni controllo sulla propria  esistenza, sul proprio lavoro, sui propri sentimenti, sull’ambiente  circostante, sulla propria libertà di movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questo è il modello  barbaro che la destra cerca di imporre, è necessario un sussulto, capace  di rivendicare un’idea alternativa di società; di certo, uno degli  ingredienti fondamentali di una strategia d’alternativa consiste  nell’accumulazione e nella disseminazione di saperi critici. Non c’è  ambito del sapere, non c’è paradigma cognitivo che non conosca il vento  di una critica che propone la politicizzazione del lavoro e dei saperi,  anche perché«i saperi»,  parafrasando Foucault, «non sono fatti solo per  conoscere ma, principalmente, per prendere posizione».</p>
<p style="text-align: justify;">Contrastando il  paradigma della competizione con quello della cooperazione, il mondo  della conoscenza, pertanto, è impegnato in una battaglia che dice  chiaramente che la libertà è direttamente proporzionale alla conoscenza,  perché non esiste libertà nell’ignoranza: soltanto l’esercizio della  padronanza dei saperi fondamentali consente un esercizio pieno di  libertà. Ormai, l’intero mondo della conoscenza e il mondo del lavoro,  non ancora rassegnati, sono impegnati in una lotta drammatica, che si  estende a macchia d’olio e che spesso non fa notizia, contro una destra  che auspica una società povera di sapere, contro una destra che promuove  analfabetismo di ritorno e, di conseguenza, una società destinata ad  una inevitabile regressione tribale.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Le manifestazioni che si sono  susseguite nei mesi scorsi, dal16 Ottobre al 14 Dicembre 2010, fino al  28 Gennaio 2011, costituiscono, indubbiamente, i cardini del nuovo  rapporto del mondo della conoscenza con quello del lavoro. Nelle  molteplici forme di discussione e di conflitto sociale dispiegate nei  territori urbani, il mondo della conoscenza e il mondo del lavoro hanno  provato a costruire una critica del presente che riguadagnasse porzioni  di futuro, realizzando percorsi comuni e pratiche sociali condivise.  Altresì, quelle manifestazioni sono state delle tappe di avvicinamento,  necessarie, per generalizzare la protesta fino ad arrivare allo sciopero  generale. Affinché si arrivi ad uno sciopero generale vero e non di  testimonianza, al contrario di quelli degli ultimi anni, perché solo  praticando l’opposizione sociale si può costruire una reale alternativa a  Marchionne, a Berlusconi e, soprattutto, al berlusconismo in questo  Paese.</p>
</div>
<div>
<p><strong>Perché lo sciopero generale… se non ora, quando?</strong></p>
</div>
<div>
<p>*Resp. Scuola, Università e Ricerca Prc Lazio</p>
</div>
<div>
<p>** Rete29Aprile</p>
<p>15 Febbraio 2011</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-mondo-della-conoscenza-verso-lo-sciopero-general.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco la Genius Card Unipa, elemosina per interesse</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/ecco-la-genius-card-unipa-elemosina-per-interesse.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/ecco-la-genius-card-unipa-elemosina-per-interesse.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 13:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Genius Card Unipa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2205</guid>
		<description><![CDATA[di Francesco Bellina e Marco Giordano E&#8217; stata presentata Venerdì scorso, presso il Polo Universitario di Trapani, la &#8220;Genius Card Unipa&#8221;, la carta multiservizi ideata e realizzata da UniCredit e dall&#8217;Università di Palermo per gli studenti e il personale sia docente che tecnico-amministrativo dell&#8217;Ateneo. La carta, come si legge in un articolo della emittente televisiva Telesud, &#8221;offre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="precaricard" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/precaricard.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2206" style="margin: 4px;" title="precaricard" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/precaricard.jpg" alt="" width="269" height="180" /></a><em><strong>di Francesco Bellina e Marco Giordano</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217;  stata presentata Venerdì scorso, presso il Polo Universitario di  Trapani, la &#8220;Genius Card Unipa&#8221;, la carta multiservizi ideata e  realizzata da UniCredit e dall&#8217;Università di Palermo per gli studenti e  il personale sia docente che tecnico-amministrativo dell&#8217;Ateneo. La  carta, come si legge in un articolo della emittente televisiva  Telesud, &#8221;offre tre diverse funzionalità: una legata alla possibilità di  accedere ai servizi che l&#8217;Università di volta in volta renderà  disponibili (biblioteche, musei, mense, attività sportive); un&#8217;altra  invece tipicamente bancaria, in quanto si tratta di una carta prepagata;  la terza, infine, consistente nella possibilità di usufruire del  circuito di scontistica offerto dagli esercenti commerciali presenti nel  bacino di riferimento dell&#8217;ateneo&#8221;.<span id="more-2205"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A  nostro parere, però, la cosiddetta Genius Card Unipa, è l&#8217;ennesimo  insulto a studenti, ricercatori e lavoratori del sapere, che si vedono  offrire una vera e proria &#8220;elemosina pubblicitaria&#8221; per interessi  lucrativi maggiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  mondo dell&#8217;università non ha bisogno delle elemosine del Rettore o  delle Banche, ha invece bisogno della cancellazione della legge Gelmini,  dell&#8217;incremento delle borse di studio, di maggiori alloggi per i  fuorisede,della restituzione dei soldi rubati a lavoratori e studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per  questo, i/le Giovani Comunisti/e hanno deciso di presentare  pubblicamente la loro &#8220;carta prepagata con traffico illimitato&#8221;  riservata a docenti, ricercatori e studenti dal futuro precario: la  PrecariCard!</p>
<p style="text-align: justify;">La  prima presentazione avverrà il 19 Febbraio alle ore 16.30 a Trapani,  presso il Circolo &#8220;Mauro Rostagno&#8221;, all&#8217;interno di una conferenza sui  problemi della scuola e dell&#8217;università in cui saranno presenti:  Giuseppe Gianno (UDS Trapani), Ornella Ingoglia (FLC CGIL Trapani) e  Matteo Iannitti (esecutivo nazionale GC).</p>
<p>FRANCESCO BELLINA &#8211; Coordinatore Gc Trapani</p>
<p>MARCO GIORDANO &#8211; Coordinatore Gc Palermo</p>
<p>16 Febbraio 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/ecco-la-genius-card-unipa-elemosina-per-interesse.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No alla trasformazione dell&#8217;Università con il modello Gelmini</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/no-alla-trasformazione-delluniversita-con-il-modello-gelmini.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/no-alla-trasformazione-delluniversita-con-il-modello-gelmini.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 19:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Gelmini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2175</guid>
		<description><![CDATA[di Matteo Quarantiello Il 29 Gennaio la riforma Gelmini sull&#8217;università è diventata effettivamente legge. Negli ultimi mesi in tutta Italia gli studenti hanno invaso le piazze dimostrando la propria contrarietà al disegno di privatizzazione dell&#8217;università pubblica. Il Governo è stato sordo alle rivendicazioni del movimento studentesco e ha continuato prepotentemente nella sua direzione nonostante sia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Matteo Quarantiello</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="trescimmietteberl" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/trescimmietteberl.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2176" style="margin: 4px;" title="trescimmietteberl" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/trescimmietteberl-400x300.jpg" alt="" width="246" height="186" /></a>Il 29 Gennaio la riforma Gelmini sull&#8217;università è diventata effettivamente legge. Negli ultimi mesi in tutta Italia gli studenti hanno invaso le piazze dimostrando la propria contrarietà al disegno di privatizzazione dell&#8217;università pubblica. Il Governo è stato sordo alle rivendicazioni del movimento studentesco e ha continuato prepotentemente nella sua direzione nonostante sia stato di fatto sfiduciato dal Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato gli studenti, dall&#8217;altra i lavoratori, due emblematiche lotte di rivalsa sociale che stanno dimostrando la presenza viva di un&#8217;Italia che non vuole piegarsi alle logiche imposte dalla Gelmini e Marchionne.<span id="more-2175"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi sei mesi numerosissimi atenei dovranno adeguare i propri statuti ai nuovi provvedimenti Gelmini previsti dalla legge 240 / 2010. La “costituzione” di ogni università italiana sarà così trasformata per uniformarsi al modello pensato da questo Governo. Una commissione di 15 addetti in ciascun ateneo dovrà redigere il proprio statuto, e di questa dovranno farne parte due studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La ferrea opposizione ai disastrosi effetti che la Gelmini introdurrà non si deve fermare proprio ora. In moltissime realtà universitarie il tentativo di minimizzare l&#8217;evento e di farlo avvenire in silenzio, sono le armi usate per ridurre la modifica dello statuto a mero passaggio formale di applicazione dei nuovi provvedimenti. L&#8217;autonomia universitaria e l&#8217;ambiguità della legge su taluni passaggi lasciano invece spazi di intervento concreto, attraverso i quali la riforma Gelmini può essere depotenziata.</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta indispensabile l&#8217;attenzione viva degli studenti e di tutti quei settori che si sono dimostrati contrari alla contro riforma dell&#8217;università, occorre fare fronte comune per limitare i danni che questa riforma introdurrà nelle nostre università. A partire dalla tutela della democrazia interna, passando per la salvaguardia del ruolo del senato accademico, della rappresentanza delle diverse componenti del mondo accademico e del ruolo strategico che tantissimi corsi di studio offrono ancora alla nostra società e che verranno molto probabilmente “razionalizzati”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le modalità di composizione della commissione di 15 addetti inoltre lascia spazio a logiche tutte interne al blocco di potere attualmente presente nelle diverse università. La composizione della commissione dev&#8217;essere paritetica e rappresentativa delle diverse componenti, si deve aprire una costituente per ogni nuovo statuto che verrà promulgato e in questo processo non possono essere rese protagoniste alcune categorie a scapito di altre. Laddove è possibile dovranno essere indette elezioni ad hoc, affinché la legittimità della commissione sia massima. Per quanto riguarda gli studenti è indispensabile che vengano coinvolte e rese protagoniste quelle realtà che più delle altre si sono dimostrate sensibili al processo di riforma dell&#8217;università. Gli studenti che in questi mesi hanno occupato le facoltà e protestato nelle città hanno creato gruppo di studio che in modo analitico e preciso si sono spesi per studiare e approfondire la legge, il contributo di questi ultimi sarà decisivo per rendere il processo di riscrittura dello statuto un atto legittimo.</p>
<p style="text-align: justify;">I Giovani Comunisti saranno affianco del movimento studentesco per supportarlo nelle sue rivendicazioni così come è stato in questi ultimi mesi e negli ultimi anni. Risulta indispensabile fornire una bussola comune al movimento nelle diverse università d&#8217;Italia. Sebbene il processo stia avvenendo in modo altamente differenziato da realtà a realtà, i capisaldi della riforma da contrastare sono i medesimi ovunque e su questi occorrerà intervenire tutti insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO QUARANTIELLO</p>
<p style="text-align: justify;">6 Febbraio 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/no-alla-trasformazione-delluniversita-con-il-modello-gelmini.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E Matteo infiammò la platea della CGIL</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/e-matteo-infiammo-la-platea-della-cgil.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/e-matteo-infiammo-la-platea-della-cgil.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Iannitti]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2107</guid>
		<description><![CDATA[«Ma chistu, cu è?». Uno sconosciuto, per i delegati della Cgil, soprattutto per chi negli ultimi mesi non ha frequentato le piazze e le assemblee della protesta studentesca. Ma il ragazzo dalla felpa con la stella rossa li ha stupiti. E poi commossi, colpendoli dritti al cuore. Standing ovation, nella sala dello Sheraton, per Matteo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="striscione movimento" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/striscione-movimento.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2108" title="striscione movimento" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/striscione-movimento-400x167.jpg" alt="" width="400" height="167" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Ma chistu, cu è?». Uno sconosciuto, per i delegati della Cgil, soprattutto per chi negli ultimi mesi non ha frequentato le piazze e le assemblee della protesta studentesca. Ma il ragazzo dalla felpa con la stella rossa li ha stupiti. E poi commossi, colpendoli dritti al cuore. Standing ovation, nella sala dello Sheraton, per Matteo Iannitti, 22 anni, iscritto a Scienze politiche, leader del movimento studentesco. Applausi a scena aperta. Più di Villari, più di Camusso. Tutti matti per Matteo. Che in una mattinata si toglie più di uno sfizio. Allora, ricapitoliamo. Prima crea il panico, tirando fuori lo striscione che invita il popolo della Cgil a sostenere lo sciopero generale indetto per il 28 dai metalmeccanici: «InFiommiamoci».<span id="more-2107"></span> Poi prende la parola (si legga l&#8217;articolo a destra) e bacchetta governatore e sindaco, ma anche l&#8217;opposizione e il Pd, irritando visibilmente la senatrice Finocchiaro. Un discorso da segretario Fiom in formato mignon, uno dei pochi a cui Camusso fa riferimento nelle conclusioni. Siparietto finale: Villari, mentre scorta il segretario nazionale all&#8217;uscita, incrocia il &#8220;piccolo rivoluzionario&#8221;. Lo fulmina con lo sguardo: «Stavolta hai esagerato. Ma poi ne parliamo». Lui risponde con un sorriso. Ed esce a godersi il sole della scogliera</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riprendiamoci il futuro!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il futuro è dei giovani&#8221;: questo lo slogan scelto dalla Cgil per la sua assemblea dei quadri e dei delegati. E i giovani il futuro vogliono prenderselo davvero, cominciando proprio dall&#8217;assemblea di ieri e diventando di fatto &#8211; dopo la Camusso, s&#8217;intende &#8211; i veri protagonisti della giornata.<br />
Tutto è iniziato alle 10,55, quando una delegazione dell&#8217;ormai noto Movimento studentesco catanese ha srotolato uno striscione nella sala dello Sheraton in cui si teneva l&#8217;evento: un modo, evidentemente, per attirare l&#8217;attenzione. E l&#8217;attenzione l&#8217;ha attirata davvero, nella maniera sbagliata inizialmente, visto che un non meglio identificato tesserato Cgil &#8211; e si sottolinea uno soltanto &#8211; si è avventato contro i ragazzi, credendo che volessero creare disordini. L&#8217;equivoco s&#8217;è subito chiarito, il resto della platea ha applaudito gli studenti e tutti si sono scusati per l&#8217;isolato fraintendimento. Da parte del Movimento non c&#8217;era nessuna volontà di contestare il sindacato. Infatti, lo striscione recitava: &#8220;InFiommiamo l&#8217;Italia. Sciopero generale subito&#8221;.<br />
Le ragioni di questa azione dimostrativa sono state esplicitate da Matteo Iannitti, rappresentante del Movimento studentesco, che ha conquistato il palco con un intervento autorizzato. Il pubblico non ha risparmiato applausi al ragazzo che, con un discorso di pancia e di testa, ha messo sul tavolo i problemi di questa giovane generazione, e non solo: «Il futuro è dei giovani e noi abbiamo intenzione di prendercelo. Oggi abbiamo cominciato da questa sala ed è già un buon inizio. Noi sappiamo bene come il sindacato Cgil sia stato un interlocutore costante in questi anni, e la Flc in particolare. Ma oggi siamo qui per raccontarvi di quella che per noi è diventata una precarietà esistenziale. Per molti giovani del sud, l&#8217;esercito è l&#8217;unica speranza: arruolarsi per avere uno stipendio. O peggio ancora convincersi che è meglio lavorare per la mafia piuttosto che in nero&#8230; È questo il dramma della Sicilia, una terra che ha bisogno di un nuovo sviluppo e di legalità. Che dire, a tal proposito, di coloro che ci rappresentano, come governatore della Sicilia e come sindaco di Catania, che sono stati appena indagati. Noi studenti siamo intervenuti in questa sede per chiedere, per giorno 28, lo sciopero generale e generalizzato. Non siamo noi ad avere le colpe di questa situazione. La colpa è di chi ci governa e di un&#8217;opposizione parlamentare debole che non riesce a costituire una reale alternativa (e qui Anna Finocchiaro, seduta in prima fila, ha lasciato la sala, per poi rientrarvi successivamente, ndc). La crisi ci isola, noi abbiamo bisogno di sentirci meno soli e non certo di sentirci dire &#8220;armiamoci e partite&#8221;». Alla fine Iannitti viene salutato addirittura con una standing ovation.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/e-matteo-infiammo-la-platea-della-cgil.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo Pomigliano, addio anche a Mirafiori</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/dopo-pomigliano-addio-anche-a-mirafiori.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/dopo-pomigliano-addio-anche-a-mirafiori.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 12:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=2073</guid>
		<description><![CDATA[Un &#8220;grande momento&#8221; lo ha definito l&#8217;AD di fiat Sergio Marchionne.Molto meno ottimisti sono i lavoratori ed i sindacati del settore.Di certo c&#8217;è il fatto che l&#8217;accordo su Mirafiori è destinato a far discutere, andando a modificare radicalmente il sistema delle relazioni industriali in Italia.  Cosa comporterà questo nuovo modello contrattuale imposto dalla Fiat? Orario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="fiatmirafiori" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/fiatmirafiori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2074" style="margin: 4px;" title="fiatmirafiori" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/fiatmirafiori.jpg" alt="" width="246" height="180" /></a>Un &#8220;grande momento&#8221; lo ha definito l&#8217;AD di fiat Sergio Marchionne.Molto meno ottimisti sono i lavoratori ed i sindacati del settore.Di certo c&#8217;è il fatto che l&#8217;accordo su Mirafiori è destinato a far discutere, andando a modificare radicalmente il sistema delle relazioni industriali in Italia.  Cosa comporterà questo nuovo modello contrattuale imposto dalla Fiat?</p>
<p>Orario di lavoro</p>
<p style="text-align: justify;">Nella nuova società in joint-venture tra Fiat e Chrysler (che nascerà nel 2012) saranno possibili 4 tipi di orario a seconda delle esigenze produttive. Oltre all&#8217;attuale con due turni di 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana (5 per 2), è previsto uno schema con l&#8217;introduzione del turno di notte su cinque giorni lavorativi (5 per 3) e un altro schema con il turno di notte su sei giorni <span id="more-2073"></span>compreso il sabato (6 per 3). Al momento del passaggio da un sistema all&#8217;altro, &#8220;l&#8217;azienda avvierà un esame con i sindacati&#8221;. La procedura dovrà durare &#8220;al massimo 15 giorni&#8221;, dopodiché l&#8217;azienda applicherà l&#8217;orario da lei prescelto. Al momento del passaggio dal sistema &#8220;5 per 3&#8243; al sistema &#8220;6 per 3&#8243;, &#8220;le parti valuteranno anche l&#8217;eventuale sperimentazione, per un periodo non inferiore ai 12 mesi&#8221; di uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L&#8217;azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all&#8217;anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore.</p>
<p style="text-align: justify;">I sindacati favorevoli sottolineano che &#8220;il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all&#8217;anno&#8221;. I contrari osservano che &#8220;far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l&#8217;undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute&#8221;.</p>
<p>Pause e mensa</p>
<p style="text-align: justify;">Le tre pause di ciascun turno di lavoro saranno di 10 minuti ciascuna per un totale di 30 minuti. Oggi la loro durata complessiva è di 40 minuti. I dieci minuti lavorati in più verranno monetizzati: 45 euro lordi al mese. La pausa mensa (mezz&#8217;ora) non sarà a fine turno, ma la questione verrà nuovamente discussa quando nascerà la joint-venture con Chrysler. Nel caso di turni di 10 ore, le pause rimarranno invece di 40 minuti complessivi. Il nuovo sistema di pause entrerà in vigore dal 4 aprile 2011. Per i sindacati favorevoli &#8220;con i nuovi metodi di lavoro la fatica è minore e dunque il taglio di dieci minuti di pausa non è così grave&#8221;. Per i contrari &#8220;anche la riduzione delle pause può diventare un rischio per la salute, così come dimostrano le più recenti indagini mediche&#8221;.</p>
<p>Malattia e assenteismo</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accordo collega assenteismo e malattia. Quando il tasso di assenteismo è giudicato eccessivo (il 6% a luglio 2011, il 4% a gennaio 2012, il 3,5% dal 2013) non si paga il primo giorno di malattia a chi si sia ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie, negli ultimi 12 mesi. Sono escluse patologie gravi. &#8220;Un sistema per colpire i furbi&#8221;, dicono i sindacati favorevoli. &#8220;Se un lavoratore è ammalato lo stabilisce il medico, non il caposquadra&#8221;, ribattono i contrari.</p>
<p>Contratto e scioperi</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale&#8221; e dunque non prevede l&#8217;elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l&#8217;accordo potranno essere puniti con l&#8217;annullamento dei permessi. L&#8217;azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l&#8217;onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l&#8217;intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint- venture.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti sono i punti contestabili di questo accordo, cui solo la Fiom si è contrapposta:</p>
<p style="text-align: justify;">realizzazione di 18 turni settimanali di lavoro sulle linee di montaggio; 120 ore di straordinario obbligatorio; possibilità di derogare dalla legge che garantisce pause e riposi in caso di lavoro a turno; riduzione delle pause dagli attuali 40 minuti a 30 minuti per ogni turno; possibilità di comandare lo straordinario nella mezz’ora di pausa mensa per i turnisti; sanzioni disciplinari nei confronti delle Organizzazioni sindacali che proclamano iniziative di sciopero e sanzioni nei confronti dei singoli lavoratori che vi aderiscono, fino al licenziamento; facoltà di non applicare le norme del Contratto nazionale che prevedono il pagamento della malattia a carico dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le altre Organizzazioni sindacali, pur avendo inizialmente giudicato inaccettabili alcune richieste della Fiat e formalmente avanzato proposte di modifica, hanno alla fine aderito al testo iniziale dell’Azienda, accettandone le condizioni imposte.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fiom ha denunciato il ricatto a cui sono sottoposte le lavoratrici e i lavoratori di Pomigliano e Mirafiori, in Cassa integrazione da oltre 18 mesi, chiamati a scegliere fra il proprio posto di lavoro e il radicale peggioramento dei propri diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il no all’accordo è stato giustificato essenzialmente dal fatto che, le proposte del Lingotto, sanno molto di ricatto e, probabilmente sono al limite del costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le norme proposte dall’azienda aprono infatti profili di illegittimità in materia di malattia e diritto di sciopero. La clausola relativa al diritto di sciopero è illegittima perché pretende di trasformare in illecito, passibile di licenziamento, l’esercizio individuale di sciopero, sancito dalla Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’insieme di queste valutazioni, tocca alla categoria dei metalmeccanici promuovere la discussione, innanzitutto coinvolgendo gli iscritti, ed individuare le corrette forme per il giudizio da parte dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; sin troppo chiaro infatti il tentativo di fare pesare sulle operaie e sugli operai una crisi di sistema che di certo non hanno provocato loro. Nel silenzio più totale, stiamo tornando ad un contratto anni &#8217;50, segnando una netta regressione non solo industriale, ma politica e anche sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le operaie e gli operai non sono servi: sono LAVORATORI!</p>
<p>COLLETTIVO &#8220;CARLO GIULIANI&#8221;<br />
FACOLTA&#8217; DI GIURISPRUDENZA &#8211; PALERMO</p>
<p style="text-align: justify;">2 Gennaio 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/dopo-pomigliano-addio-anche-a-mirafiori.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

