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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; transgender</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>Un altro punto di vista sul Pride</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 17:45:57 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="GayPride08-2" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/GayPride08-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1292" style="margin: 4px;" title="GayPride08-2" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/GayPride08-2.jpg" alt="" width="234" height="156" /></a>Riteniamo positivo quando in un territorio si lavora. Meno positivo quando al lavoro si sostituiscono proclami utili a pontificare, creando poi a tavolino una presunta superiorità morale e politica. Il &#8220;comunicato festoso&#8221;, dove si descrive la partecipazione dei GC di Catania e siciliani al pride palermitano è uno di questi casi. Allarma il tono dello stesso, impregnato di bertinottismo in stile &#8220;disobba&#8221;, che riporta i GC all&#8217;anno 0, o se preferite all&#8217;anno 999 AC ,<br />
<span id="more-1290"></span>quando nel nostro giornale di partito l&#8217;inserto queer pubblicava nella pagina degli appuntamenti i party ursini, dove poter cuccare dei &#8220;teneri Bear&#8221;, o recensiva &#8220;i libri da leggere con una mano sola&#8221; .<br />
Per ridere macabramente potremmo anche ricordare gli elogi sul micropisello e le teorie sulle rivoluzioni da praticare per via anale. Penoso poi il &#8220;glorioso&#8221; riferimento a Luxuria, che recentemente ha espresso la propria simpatia per il centrodestra, al cui confronto Flavia Vento è come la Montalcini (o se preferiamo Solange è come Rubbia).<br />
Una simile premessa è utile perchè il &#8220;comunicato giocondo&#8221; ci riporta indietro alla sindrome paranoia schizofrenica della sinistra conservatrice: quella che vuole addossare ai comunisti atteggiamenti fascisti inesistenti per poi dissociarsi e apparire più bella e più mansueta.<br />
Un&#8217;operazione che ricorda, in piccolo, quella che è stata fatta contro la memoria della resistenza Jugoslava, Togliiatti e qualsiasi cosa possa esser riferita a &#8220;crimine del socialismo&#8221; per la storiografia pennivendola occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre dunque dare alcuni suggerimenti al compagno Iannitti: Si può capire che nel DNA di molti compagni ci sia l&#8217;ostilità e l&#8217;odio delirante verso il PCI. Riteniamo invece ci si debba sciacquare la bocca prima di criticarlo quando se ne parla in modo sterile e senza la minima conoscenza della storia.<br />
Il PCI è stato il più importante soggetto politico del campo progressista del nostro paese. Ha rivestito un ruolo di primo piano nella fondazione della nostra Repubblica e protagonista della stesura della nostra Costituzione. Una Costituzione dove si sanciscono e garantiscono &#8211; ahimè di recente solo sulla carta &#8211; l&#8217;uguaglianza, i diritti e i doveri dei cittadini.<br />
Ricordiamo inoltre che il &#8220;sessista&#8221; PCI ha lottato tenacemente per l&#8217;emacipazione femminile di questo paese e per le pari opportunità reali, non il semplice mettere * nè o/a (i/e) davanti alla parola compagn_, stiamo parlando di cose come il DIVORZIO, non di cazzate come le recenti teorie sul patriarcato, scimmiottanti in modo trito e ritrito<br />
il periodo della contestazione.<br />
La prima donna presidente della camera è stata del PCI e l&#8217; UDI, unione donne italiane, era fortemente voluta e aiutata dallo stesso. Inutile ricordare due grandi CompagnE come C. Ravera e N. Iotti che di certo non rammendavano calzini ai segretari Machisti&#8230; Pasolini &#8211; compagno degno di rispetto &#8211; ha dato molto alla cultura del nostro paese; però trovo assurdo parlare di omofobia nel partito, visto che la sua espulsione cautelativa fu dovuta al fatto che negli anni &#8217;40/&#8217;50 adescare minorenni era, e rimane per fortuna, un grave reato. La natura controversa di questa figura, a prescindere poi da qualsiasi<br />
giudizio, non può esser certo liquidata in qualche sterile e ipocrita considerazione da piccoli demagoghi.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; molto facile criticare senza assumere una posizione costruttiva, crediamo invece sia utile avviare una riflessione.<br />
Essere contro l&#8217;omofobia, non è agire a tutela di una diversità nè coltivare in modo acritico e autoreferenziale un orticello ghettizzato; dunque non lo è neanche creare una distinzione fra omosessuali e non omosessuali, poichè questo servirebbe ad accentuare ulteriormente una differenza che non esiste.<br />
Non è omofobico parlare di contaminazione?Vediamo davvero il nostro partito come una suggestiva tribù Zulu in cui<br />
condividere folklore e fumare tabacco o riconoscere l&#8217;uguaglianza di cittadini normali con diritti e doveri come tutti gli altri?<br />
I pride perdono la loro funzione politica di lotta se rimangono eventi vuoti di discussione costruttiva e pieni di drag e musica techno, organizzati con enormi profitti e interessi per chi gestisce locali, serate in discoteca e tutto il business GLBT. Non è preoccupante che i dirigenti Arcigay siano spesso criticati per la scarsa trasparenza e la collusione col lobbysmo del business GLBT?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento in questione riguarda la sfera personale di ogni individuo e il movimento LGBT, non percorre di certo il sentiero verso l&#8217;emancipazione bensì verso una maggiore segregazione a tratti massonica. I GC dovrebbero più che imparare dagli altri, cercare di suggerire piattaforme più costruttive di lotta per problematiche che accomunano omosessuali e non. In questo caso, parole come contaminazione e tutela perderebbero senso.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;era uno stato socialista che nella metà degli anni &#8217;80 promuoveva incontri e discussione tra i giovani contro l&#8217;omofobia trattando l&#8217;argomento in maniera civica ed educativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo stato era la Germania EST, mandava in parlamento il 25% dei deputati sotto i 30 anni e, mentre nell&#8217;Ovest si è dovuto aspettare gli anni &#8217;90, lì si depenalizzava il reato di omosessualità gia venti anni prima. Ecco i Machisti &#8212; Leninisti intrisi di omofobia e patriarcato!</p>
<p style="text-align: justify;">GC Torino 2.0<br />
GC Civitavecchia<br />
Satta Paolo Daniele, GC Cagliari<br />
Addis Fabrizio, GC Cagliari<br />
Carta Andrea, GC Cagliari<br />
Spanu Giacomo, GC Cagliari<br />
Frau Alessio, GC Medio Campidano<br />
Parti Andrea, GC Firenze<br />
Valerio Bosisio GC Lecco<br />
Socialismo XXI<br />
Marco del Monaco, pdci bruxelles<br />
Matteo Giubilato GC Versilia<br />
Franceco Ciski Sargentini &#8211; Socialismo XXI Perugia</p>
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