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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Torino</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>I GC di Torino sulle dinamiche di Mirafiori</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 19:24:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovani Comunisti e giovani operai I Giovani Comunisti Torino, spesso soprannominati il &#8220;Circolo Garibaldi 2.0&#8243;, sono una piccola ma dignitosa organizzazione giovanile che in questi mesi, spesso senza alcun supporto ed aiuto del partito, ha lavorato per dare una svolta proletaria e operaia. Il compito è del tutto superiore alle nostre forze politiche, ma buona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="gctorino" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/gctorino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2158" style="margin: 4px;" title="gctorino" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/gctorino-400x266.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a>Giovani Comunisti e giovani operai<br />
I Giovani Comunisti Torino, spesso soprannominati il &#8220;Circolo Garibaldi  2.0&#8243;, sono una piccola ma dignitosa organizzazione giovanile che in  questi mesi, spesso senza alcun supporto ed aiuto del partito, ha  lavorato per dare una svolta proletaria e operaia. Il compito è del  tutto superiore alle nostre forze politiche, ma buona parte del nostro  impegno militante è dedicato a questo nobile compito. In questi mesi  siamo stati impegnati in presidi e volantinaggi in alcune fabbriche in  crisi, dal gruppo Fiat e indotto, a fabbriche di altri settori. Abbiamo  partecipato alle manifestazioni nazionali dell&#8217;USB e della FIOM,  immergendoci col sindacato in lotta. Questo<span id="more-2157"></span> stremante impegno ha  contribuito a creare un legame, ma siamo onesti. Pensiamo di conoscere  molte problematiche interne, merito non dei volantinaggi, ma dal fatto che molti di noi in  fabbrica ci lavorano.<br />
La rabbia e la sfiducia verso istituzioni, partiti e sindacati dilaga e  rimane il sentimento maggioritario delle fabbriche dimenticate dalla  politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Rappresentanza e il compito dei comunisti<br />
Il nostro compito, anzi il nostro dovere è quello di dare voce a quel  46% di NO, di dare rappresentanza a questo spirito resistente, a questo  corpo pieno di cuore e dignità. E&#8217; un voto dignitoso, il NO ha vinto nei  seggi più importanti, nelle catene di montaggio (seggi 6-7-8-9). Se si  escludono i voti dei colletti bianchi, dei dirigenti e del reparto  verniciatura, il NO è ben sopra al 51%. L&#8217;impressione che percepivamo  nella città durante i numerosi volantinaggi non era così positiva. Ma si  sa, chi conosce quel mondo di fatica, sa cosa c&#8217;era in gioco. Venerdi  siamo stati 12 ore al presidio davanti porta 2 di Mirafiori, insieme ai  compagni, agli operai, alle rsu, per una notte di speranza e gloria. Una  sconfitta dignitosa, ben sopra tutte le aspettative. Il<br />
comitato del SI nei giorni precedenti annunciava che il NO non avrebbe  superato il 20%.<br />
Tutto il mondo della politica si è schierato con Marchionne, dalle  destre, al Partito Democratico. Vendola non ha avuto il coraggio di  schierarsi apertamente e noi eravamo soli, contro il partito del  capitale. Il Partito Democratico, IDV e il Terzo Polo lunedì 10 gennaio  hanno addirittura negato un incontro con la FIOM e domenca 23 gennaio il  Partito Democratico ha scaricato i comunisti della Federazione della  Sinistra in ottica comunali. Il piano Marchionne ha finalmente fatto  chiarezza nei partiti dell&#8217;ex unione, ci ha aiutato nel comprendere  meglio il quadro politico.<br />
Ora tocca a noi costruire un partito degno di questo nome, capace di  dare rappresentanza a quel 46% di Mirafiori, perchè chi come noi ha  fatto inchiesta in questi luoghi, sa che siamo lontanissimi da questo  obiettivo. Nonostante siamo l&#8217;unico partito a pieno sostegno di questi  lavoratori, non riusciamo ad essere attrattivi e credibili. Il motivo è  semplice. Gli operai non hanno bisogno di un partito che gli dice:  &#8220;avete ragione, noi siamo con voi&#8221;. Hanno bisogno di un partito che si  prenda carico di questi problemi e con una progettualità concreta e  pragmatica che riesca a risolverli. Questa dovrà essere la nostra sfida,  siamo realmente troppo lontani da questo compito, negarlo non ci aiuterà  a risolvere il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">I Mass media vogliono eliminarci<br />
I media, soprattutto quelli di sinistra, stanno in tutti i modi tentando  di oscurarci. Credo che questo sia lampante. Spesso le rare occasioni di  visibilità ci vengono concesse dai destri, pensiamo a &#8220;L&#8217;ultima parola&#8221;  di Paragone o al &#8220;Il Tempo&#8221; di Sechi.<br />
Molti compagni avranno notato come in quest&#8217;ultimo mese i media, i TG  nazionali piuttosto che dare spazio al nostro partito, hanno  ripetutamente dato visibilità al presunto compagno Rizzo e al progetto  fantasma Sinistra Popolare. Credo che il perchè sia chiaro a tutti.<br />
Piccolo aneddoto: alla manifestazione nazionale dell&#8217;USB del 9 ottobre  Marco Rizzo è comparso all&#8217;improvviso e pochi minuti dopo è stato  cacciato dagli operai. Questo per far comprendere quando sia lontano dal  nostro popolo. Mai la sua formazione politica si è vista nei pressi di  Mirafiori. La Federazione della Sinistra, al contrario, da quasi 8 mesi  è presente ai cancelli della Fiat, il segretario di Rifondazione  Comunista spesso è stato dei nostri. Paolo Ferrero infatti è l&#8217;unico  politico che è andato a parlare con gli operai sempre, molto prima del  referendum, pochi giorni prima di esso, ma soprattutto l&#8217;unico che è  andato dopo il referendum. Quindi logica la domanda: perchè danno spazio  a lui e non a noi?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo dei Giovani Comunisti<br />
Come giovani comunisti, ma soprattutto come giovani operai nell&#8217;era del  precariato dilagante, conosciamo sulla nostra pelle un problema che  poche volte viene affrontato dal mondo della politica. Un problema  dilagante nella nostra generazione che volutamente viene oscurato.  Spesso noi giovani lavoratori non veniamo assunti direttamente  dall&#8217;azienda, ma lavoriamo tramite agenzie interinali e cooperative. La  giovane classe lavoratrice viene così disunita, spezzettata.<br />
Difatto ci è impedito lo sciopero e l&#8217;adesione al sindacato. Succede non  di rado che lavoratori con la stessa mansione hanno diritti diversi, a  partire dalla paga e delle pause. Credeteci, è un problema che in  fabbrica, ma anche in altri posti di lavoro, si inizia a sentire molto  che se non affrontato seriamente potrà contribuire ad aumentare la  guerra tra poveri, tra operai stessi. La fine del contratto nazionale e  l&#8217;avvenire dei nuovi contratti individuali nascono per disunire i  lavoratori e indebolire le richieste degli stessi. Dobbiamo sforzarci di  rappresentare maggiormente questa nuova generazione disillusa dalla  politica degli affari, dai sindacati padronali. La battaglia dei Giovani  Comunisti sul collegato lavoro è l&#8217;inizio di un giusto e indispensabile  lavoro. Noi abbiamo una risorsa importantissima lobotomizzata dalla<br />
televisione, culturalmente ammaliata dallo stile Berlusconi,  politicamente e civilmente ignorante.<br />
Gli ultimi dati istat dicono che la disoccupazione giovanile è al 28,9%,  questo significa che il dato reale è ben superiore. In questi mesi di  lotte operaie, di lotte dei lavoratori, dove sta la quasi totalità dei  giovani? Tocca a noi portare questi apatici dalle poltrone di casa alle  piazze, alle lotte. E&#8217; un&#8217;impresa sicuramente impossibile, ma &#8220;chi lotta  può perdere, chi non lotta ha già perso&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">28 gennaio 2011<br />
Noi facciamo nostro questo spirito rivoluzionario. Questa mattina alle 5  abbiamo aderito, sotto invito della Fiom, al picchetto dell&#8217;Iveco. E&#8217;  riuscito benissimo, il nostro contributo è stato utile e necessario.  Poche ore dopo abbiamo partecipato compatti alla bellissima e  partecipata manifestazione regionale indetta dalla FIOM. Sarebbe dovuto  e sensato creare nelle prossime mobilitazioni un&#8217;azione e una presenza  unita di tutti i giovani comunisti, tutti i giovani della Federazione  della Sinistra perchè solo quando siamo uniti nelle lotte il padrone trema.<br />
Questo è il nostro obiettivo. Siamo realisti, esigiamo l&#8217;impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani Comunisti Torino</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pFzi2TC0eAE">http://www.youtube.com/watch?v=pFzi2TC0eAE</a> (video di Sorrentino)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/01/anche-se-tutti-noi-2326-no.html">http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/01/anche-se-tutti-noi-2326-no.html</a> (link dell&#8217;articolo)</p>
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		<title>I GC di Torino: &#8220;Popolo d&#8217;Europa sollevati!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:17:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 4 maggio 2010 verrà ricordato per la bellissima occupazione della cima dell&#8217;Acropoli di Atene da parte del KKE (Partito comunista greco). Nella prima giornata di scioperi proclamati per protestare contro le misure di austerity varate dal governo greco, una marea di bandiere rosse e di striscioni hanno riempito il Partenone di Atene. Il loro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-990" style="margin: 4px;" title="greciarivolta" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/greciarivolta.jpg" alt="" width="304" height="200" />Il 4 maggio 2010 verrà ricordato per la bellissima occupazione della cima dell&#8217;Acropoli di Atene da parte del KKE (Partito comunista greco). Nella prima giornata di scioperi proclamati per protestare contro le misure di austerity varate dal governo greco, una marea di bandiere rosse e di striscioni hanno riempito il Partenone di Atene. Il loro striscione &#8220;Peoples of Europe Rise Up &#8211; Popoli d&#8217;Europa sollevatevi&#8221; è stato efficace, la loro simbolica occupazione e soprattutto la loro lotta degli ultimi mesi è d&#8217;esempio per tutti i partiti comunisti.<span id="more-989"></span><br />
Il tema del lavoro sembra essere tabù nella nostra organizzazione giovanile seppur sia il tema più importante, una tematica che colpisce tutti, dallo studente, al disoccupato, al precario, tranne, a quanto pare, l&#8217;organizzazione e la base dei Giovani Comunisti.<br />
Un&#8217; accusa forte, che rappresenta appieno la crisi dei comunisti in Italia. Riporto un tragico dato, sul sito dei GC nazionale esiste un solo articolo sul lavoro datato settembre 2009, ritengo questo dato scandaloso, grave e motivo di discussione interna.<br />
Abbiamo un problema di contenuti, ma soprattutto di progettualità ed immaginario.<br />
Fa bene il nostro portavoce nazionale a ribadire un dato: &#8220;In Italia la disoccupazione giovanile è al 25%, continuano i licenziamenti, crollano i salari e noi siamo fermi&#8221;. Ottimo quando indica una linea di lotta: &#8220;Facciamo come in Grecia, impariamo dai giovani comunisti greci: solleviamoci, mobilitiamoci, ribelliamoci&#8221;.<br />
Nel giorno dell&#8217;occupazione greca il nostro sito in prima pagina mostrava la discutibile manifestazione per la legalizzazione della marjuana; mentre in Grecia urlavano &#8220;Popoli D&#8217;Europa sollevatevi&#8221; il nostro slogan era &#8220;Giusto o sbagliato non può essere reato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò nuoce all&#8217;immaginario ormai deprimente della nostra organizzazione e deprime ulteriormente i compagni che si impegnano nel mondo del lavoro.<br />
Noi sognamo una giovanile diversa, con un nuovo immaginario, siamo nel vortice della più grande crisi economica degli ultimi ottant&#8217;anni, inziamo a lottare nei posti di lavoro, iniziamo a parlare dei temi a noi cari, diritti del lavoro, precarietà, disoccupazione.<br />
Tantissime cose non funzionano nella nostra organizzazione e la colpa è esclusivamente nostra.<br />
Costruiamo un progetto chiaro e lungimirante.<br />
Consci che la nostra rabbia sarà ascoltata. Il volantino &#8220;Popolo D&#8217;Europa Sollevati&#8221; è la prova che la volontà di cambiare c&#8217;è e deve essere solo stimolata.</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANI COMUNISTI/E<br />
TORINO</p>
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		<title>ARMIAMOCI E PARTIAMO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:16:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato GC Nichelino &#8211; Armiamoci e partiamo Cari compagni, in questi giorni siamo venuti a conoscenza dell&#8217;uscita di tutta l&#8217;organizzazione provinciale torinese dei Giovani Comunisti; per noi è stato uno shock inaspettato, perché non ci eravamo accorti dell&#8217;esistenza e specialmente dell&#8217;operatività di codesta organizzazione nel territorio torinese. Marx nel Manifesto del Partito Comunista scriveva dello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato GC Nichelino &#8211; Armiamoci e partiamo</p>
<p>Cari compagni,<br />
in questi giorni siamo venuti a conoscenza dell&#8217;uscita di tutta l&#8217;organizzazione provinciale torinese dei Giovani Comunisti; per noi è stato uno shock inaspettato, perché non ci eravamo accorti dell&#8217;esistenza e specialmente dell&#8217;operatività di codesta organizzazione nel territorio torinese.<br />
Marx nel Manifesto del Partito Comunista scriveva dello spettro del comunismo, i Giovani Comunisti di Torino ci hanno mostrato invece lo spettro di una militanza e di un lavoro politico, insomma tanto ectoplasma e poca, se non assente pratica politica.<br />
Citare Marx per parlare degli ex membri dell’organizzazione provinciale dei GC di Torino forse è una blasfemia, il loro spirito anticomunista fuoriesce chiaramente dal loro ultimo comunicato, &#8220;quel comunismo degli odi e della negazione delle libertà&#8221; lasciando poco spazio all&#8217;immaginazione.<br />
Ora, ancor di più, comprendiamo l&#8217;astio che hanno riservato nei nostri confronti e prende più forma la loro volontà di oscurare ed ostacolare il<br />
nostro lavoro politico, vero, pratico, visibile e militante.<span id="more-316"></span><br />
Il nostro giudizio verso gli ex compagni dell’ organizzazione provinciale è completamente negativo, il parassitismo della loro non-azione politica ha<br />
aggravato lo stato del partito, in definitiva possiamo affermare che la loro presenza è stata nociva per Rifondazione Comunista.</p>
<p>Come giovani del PRC di Nichelino in maniera autonoma dall’organizzazione provinciale abbiamo creato una modesta, ma utile lotta politica, aggregando una concreta forza militante nella città, estendendo una rete di lotta con associazioni, collettivi e singole individualità , trovando un notevole appoggio e simpatia dalla cittadinanza.<br />
Il nostro buon lavoro viene da molto lontano e vuole andare molto lontano.<br />
Come partito in questi mesi ci siamo adoperati per servire il popolo.. Il nostro Gruppo di Acquisto Popolare ha distribuito in un anno 40 tonnellate di beni di prima necessità, diventando il punto di riferimento delle classi più deboli. Le nostre lotte, i volantinaggi davanti alle fabbriche, i posti di lavoro in crisi e le assemblee con i lavoratori (come quella sulle cooperative sociali) hanno fatto maturare un rapporto di fiducia e credibilità con quella classe lavoratrice che noi, con ambizione, vogliamo rappresentare.</p>
<p>Le serate culturali, ultima quella su Marx, con ospite Diego Fusaro, autore del libro “Bentornato Marx”, i cineforum e la Biblioteca Popolare Karl Marx sono diventati un punto fondamentale di crescita formativa per le menti critiche della nostra città. Per non parlare del nostro giornalino “La Città Sociale” e del nostro blog, che sono diventati punti di riferimento per tutta la cintura sud di Torino .<br />
La nostra Biblioteca Popolare Karl Marx racchiude simbolicamente l’eterogeneità della nostra politica, dalle pratiche del partito sociale all’impegno dei militanti, al lato più strettamente culturale a quello più aggregante.<br />
Nei prossimi mesi saremo impegnati con le inchieste sui posti di lavoro, con la battaglia culturale e referendaria per dire No a precarietà, privatizzazione dell’acqua e nucleare; stiamo pianificando la possibilità di creare dei gruppi di studio e seminari, di dare vita anche a Nichelino a una Brigata di Solidarietà Attiva. Siamo in prima linea col popolo No Tav e le mobilitazioni dei precari, lotteremo per conquistare e riconquistare quei diritti che noi giovani esigiamo.</p>
<p>Abbiamo sposato la filosofia del &#8220;prima fare, poi parlare&#8221; e dell’ “armiamoci e partiamo”, siamo abituati quindi a parlare coi fatti. Ne sono l’esempio queste attività, il 12 febbraio si svolgerà il 2 torneo di autofinanziamento contro la tav, il 17 proietteremo il film Fidel! seguito da dibattito, il 20 è in programma la presentazione del libro &#8220;Uno sporco reggae&#8221;, seguita da una festa.<br />
A questo punto ci domandiamo: se i giovani comunisti di un circolo di una piccola città di provincia di appena 50mila abitanti riescono a creare iniziative su iniziative, cosa potrebbe fare un organizzazione provinciale veramente operante in un territorio di un milione di abitanti?<br />
A voi la risposta.</p>
<p>I giovani comunisti di Nichelino</p>
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