Per comprendere realmente l’organizzazione di questo movimento è stato necessario, ma certamente non sufficiente, piantare la tenda al centro del villaggio. Un po’ come hanno fatto loro, nella capitale, che di certo non è un villaggio, ma che lì, proprio al centro, riesce a farsi comprendere da tutt* quell* che passano, e prova a scalfire l’indifferenza di un Paese che dicono “va risvegliato”.
Funziona tutto alla perfezione, il movimento 15 M è un corpo perfetto e regolare, con le sue articolazioni, autonome ma connesse tra loro. Ma soprattutto è un corpo. Non si rilasciano dichiarazioni individuali, non si dichiara il nome dell’organizzazione o del collettivo di appartenenza, perchè quella piazza non è una sfilata di parte, ma una lotta collettiva per tutt*. Una lotta collettiva “por el cambio”. Il cambiamento del Paese intero, mobilitato a partire dai suoi cittadini più giovani. Tantissimi ragazzi, ma soprattutto tantissime ragazze a promuovere e far vivere questa.












