Tag: sinistra

Un incontro di energie, una generazione unita. A sinistra

di Francesco D’Agresta

L’aria che tira è aria di guerra, e si aggiunge all’aria già viziata nel nostro Paese dall’attacco ai lavoratori, financo dalla riproposizione scellerata del nucleare. Contemporaneamente, venti di rivolta attraversano il nord Africa.
Ma anche in Europa non si sta a guardare: insieme alle mobilitazioni sociali che l’attraversano, i partiti di sinistra e comunisti raccolgono forti consensi nelle amministrative di questi giorni, dal 9 per cento raccolto dal Fronte di Sinistra in Francia alla Russia dove il Partito Comunista raggiunge il 30 per cento, confermandosi secondo partito nazionale, al 23 per cento raccolto in Sassonia dalla Linke, secondo partito.

Italia, culla e levatrice del capitalismo peggiore

di Nicolò Ollino

Rapida cronistoria, farcita ed arricchita da sagaci e rare constatazioni, della nascita, crescita ed evoluzione del capitalismo nostrano, un modello tutt’altro che invidiabile, comunque figlio della mentalità italiana: l’altra faccia, quella egemone, rispetto a “italiani brava gente”. Iniziamo con ordine: quarant’anni anni di liberalismo politico ed economico, pressochè svincolato da ogni forma di controllo, una monarchia, entrambi saldamente filo-padronali e con una mentalità verticistica della vita pubblica e culturale; gente comunque certamente con un senso dello stato e dalla concezione della morale più alti di ciò che possiamo vedere oggi tra palazzo Grazioli, villa Certosa e la residenza svizzera del buon Marchionne. E non ingannino i termini Sinistra Storica e Destra Storica perchè si trattava di due facce della stessa destra liberal liberista.

Per uscire dall’isolamento, un’offensiva dai territori

di Giuliano Ezzelini Storti

Da molti mesi non traspare, per quanto ci riguarda come Partito e come Federazione della Sinistra, un nostro ruolo chiaro nello scenario politico nazionale. Ovviamente non mi riferisco alla nostra utilità sociale o alla presenza nei conflitti: il nostro ruolo è ampio e la nostro presenza è spesso decisiva, dalle grandi vertenze di settore (vedi Chimica e Porto Marghera; Fiom e Fiat) alle lotte contro la “riforma” Gelmini (vedi la mobilitazione studentesca di questi giorni). Tuttavia, per chi è all’esterno di questi grandi conflitti, il punto è come veniamo percepiti e, addirittura, se veniamo percepiti. I sondaggi la dicono lunga – per quanto veri o falsi siano, seppur per un minimo, qualcosa diranno! – sulla scarsa considerazione che gli elettori hanno di noi.

Al via il percorso unitario del nuovo soggetto giovanile della sinistra

Dispositivo approvato dall’attivo unitario del campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ Le compagne e i compagni che hanno partecipato al campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ valutano positivamente il dibattito che si è sviluppato in questa settimana, che ha registrato notevoli e significative convergenze tra i soggetti promotori, pressoché in tutti i dibattiti e i workshop tematici.

In particolare consideriamo positivi i due documenti politici votati dalle organizzazioni giovanili che definiscono percorsi analoghi e convergenti. Riteniamo infatti inderogabile avviare un percorso che porti entro la fine dell’anno alla costruzione di un momento costitutivo nazionale. L’urgenza di un’aggregazione politica comunista e della sinistra che, con una prospettiva di autonomia dalle forze

Per l’unità della sinistra, nelle lotte, nei contenuti

Appello – Verso l’assemblea di Settembre Siamo donne e uomini di sinistra che hanno preso parte alle tormentate vicissitudini culminate nella disfatta del 2008. Oggi, nella diaspora della sinistra italiana, facciamo riferimento a organizzazioni e movimenti diversi. Alcuni di noi svolgono ruoli dirigenti in partiti o associazioni, altri – dismessa la militanza attiva – contribuiscono in altre forme alla battaglia politica o vi partecipano da semplici cittadini, con immutata passione.
Siamo dunque diversi. Ma siamo anche uguali, accomunati dall’appartenenza a una stessa storia e cultura politica. Questa comunanza significa per noi convenire su talune fondamentali priorità: i diritti del lavoro,

Ripartire dal lavoro per una sinistra che guarda al futuro

Le cifre pubblicate dall’Istat nei giorni scorsi sulla disoccupazione giovanile nel nostro Paese sono da allarme rosso ed è bene riportarle e diffonderle il più possibile, perché sono la base oggettiva di ogni ragionamento politico. 28 giovani su 100 tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati. Tre punti percentuali in più del rilevamento, già preoccupante, dell’anno scorso. Addirittura in sei regioni (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Lazio) la percentuale supera il 30%. In Sardegna il tasso di giovani disoccupati è addirittura del 44,7%.

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