L’aria che tira è aria di guerra, e si aggiunge all’aria già viziata nel nostro Paese dall’attacco ai lavoratori, financo dalla riproposizione scellerata del nucleare. Contemporaneamente, venti di rivolta attraversano il nord Africa.
Ma anche in Europa non si sta a guardare: insieme alle mobilitazioni sociali che l’attraversano, i partiti di sinistra e comunisti raccolgono forti consensi nelle amministrative di questi giorni, dal 9 per cento raccolto dal Fronte di Sinistra in Francia alla Russia dove il Partito Comunista raggiunge il 30 per cento, confermandosi secondo partito nazionale, al 23 per cento raccolto in Sassonia dalla Linke, secondo partito.
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DAI TERRITORI
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Il dissenso non si arresta. La vostra repressione non ci fermerà!
31 gennaio 2012 -
Caro sindaco Stefàno, a Taranto i giovani ci sono
29 gennaio 2012 -
Solidarietà agli arrestati No TAV
26 gennaio 2012 -
Chiediamo con forza le dimissioni di Alemanno
15 gennaio 2012 -
Le strade e le piazze sono di chi ama
16 dicembre 2011
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Le cifre pubblicate dall’Istat nei giorni scorsi sulla disoccupazione giovanile nel nostro Paese sono da allarme rosso ed è bene riportarle e diffonderle il più possibile, perché sono la base oggettiva di ogni ragionamento politico. 28 giovani su 100 tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati. Tre punti percentuali in più del rilevamento, già preoccupante, dell’anno scorso. Addirittura in sei regioni (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Lazio) la percentuale supera il 30%. In Sardegna il tasso di giovani disoccupati è addirittura del 44,7%.

