di Marco Giordano e Francesco Bellina
ll cosiddetto movimento dei forconi ha bloccato in questi giorni buona parte della Sicilia, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica. Le rivendicazioni di tale movimento sono in linea di principio condivisibili, poiché sono espressione del disagio sociale di piccoli imprenditori, agricoltori,pescatori, autotrasportatori che soffrono la crisi e le sue conseguenze, che sono stritolati nella morse del credito, che subiscono il rincaro della benzina.
Ma dietro la rabbia ed un linguaggio che allude alla rivolta, ci sono una serie di elementi fuorvianti. Innanzitutto, se guardiamo alla storia dei suoi leader, vediamo una micidiale combinazione di personaggi legati ai movimenti autonomisti, di persone vicine ai












