Tag: Scuola

No alla trasformazione dell’Università con il modello Gelmini

di Matteo Quarantiello

Il 29 Gennaio la riforma Gelmini sull’università è diventata effettivamente legge. Negli ultimi mesi in tutta Italia gli studenti hanno invaso le piazze dimostrando la propria contrarietà al disegno di privatizzazione dell’università pubblica. Il Governo è stato sordo alle rivendicazioni del movimento studentesco e ha continuato prepotentemente nella sua direzione nonostante sia stato di fatto sfiduciato dal Paese.

Da un lato gli studenti, dall’altra i lavoratori, due emblematiche lotte di rivalsa sociale che stanno dimostrando la presenza viva di un’Italia che non vuole piegarsi alle logiche imposte dalla Gelmini e Marchionne.

E Matteo infiammò la platea della CGIL

«Ma chistu, cu è?». Uno sconosciuto, per i delegati della Cgil, soprattutto per chi negli ultimi mesi non ha frequentato le piazze e le assemblee della protesta studentesca. Ma il ragazzo dalla felpa con la stella rossa li ha stupiti. E poi commossi, colpendoli dritti al cuore. Standing ovation, nella sala dello Sheraton, per Matteo Iannitti, 22 anni, iscritto a Scienze politiche, leader del movimento studentesco. Applausi a scena aperta. Più di Villari, più di Camusso. Tutti matti per Matteo. Che in una mattinata si toglie più di uno sfizio. Allora, ricapitoliamo. Prima crea il panico, tirando fuori lo striscione che invita il popolo della Cgil a sostenere lo sciopero generale indetto per il 28 dai metalmeccanici: «InFiommiamoci».

I potenti nella zona rossa, il movimento nei quartieri popolari

Oggi stiamo dando una prova di maturità eccezionale. Per giorni il governo e i giornali della destra hanno incendiato il clima del Paese, dipingendoci come terroristi e diffondendo paura e tensione. La nostra organizzazione, in particolare, è stata fatta oggetto di una campagna di criminalizzazione disgustosa. La risposta è oggi. I potenti rimangono asserragliati a difesa della loro zona rossa, simbolo dei loro privilegi e della loro arroganza. Rimangono lì dentro, invidiosi della nostra gioventù e impauriti dalla nostra volontà di cambiare il mondo. Noi li abbiamo ignorati, scegliendo di attraversare in maniera pacifica e democratica i quartieri popolari e di ricevere la solidarietà dei lavoratori e dei cittadini. Così li spazzeremo via. Un’alternativa è pronta.

SIMONE OGGIONNI e ANNA BELLIGERO

Portavoci nazionali Giovani Comuniste/i

22 Dicembre 2010

La destra mistifica e vede armi ovunque

Gli studenti a Napoli “bloccano tutto!”

di Giovani Comuniste/i Napoli

Il movimento studentesco napoletano ha messo in piazza un’altra grande giornata di lotta. Un corteo di migliaia di persone fra studenti medi, numerosissimi, studenti universitari, precari della scuola e disoccupati è partito da piazza del Gesù ed ha inondato le strade del centro storico della città. Si è poi diretto verso il porto, seguendo la parola d’ordine di questi mesi di mobilitazione: “Blocchiamo Tutto!”. Sono stati infatti fermati per diversi minuti due varchi, il molo Beverello e il Pisacane, che trasportano ogni giorno migliaia di

La rivolta studentesca si “copia e incolla”!

Copia e incolla questo adesivo sui tuoi blog, sulle tue pagine Facebook, sui murales telematici, ovunque si possa diffondere il messaggio che questa riforma non passerà e che la rivolta continua, con ancora più energia e vigore, passione e determinazione dopo le violente parole del senatore Gasparri e del ministro La Russa. Nessun Daspo, nessuna legislazione speciale potrà fermare gli studenti e le studentesse di questo paese che ormai si battono per la preservazione delle democrazia, della Costituzione, di un futuro degno di poter essere vissuto.

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