<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Scuola</title>
	<atom:link href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/tag/scuola/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress</link>
	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 13:34:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>&#8220;Invadiamo lo Stretto: un ponte per la scuola&#8221;</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/invadiamo-lo-stretto-un-ponte-per-la-scuola.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/invadiamo-lo-stretto-un-ponte-per-la-scuola.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Partito]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1466</guid>
		<description><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina. I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a class="lightbox" title="unmarediprecari" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1467" style="margin: 4px;" title="unmarediprecari" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg" alt="" width="267" height="200" /></a><strong><em>Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto al lavoro e allo studio della storia d&#8217;Italia. 150000 persone tra docenti e personale Ata sono state licenziate, per non contare le migliaia di ricercatori universitari, soprattutto precari, colpiti dai tagli. A farne le spese sarà l&#8217;intero Paese, privato di un sistema d&#8217;istruzione pubblica di qualità.<span id="more-1466"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione dell&#8217;istruzione pubblica italiana è drammatica: diminuiscono gli insegnanti di sostegno, unica garanzia del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili; aumentano gli alunni per classe dando luogo a moltissimi casi di sovraffollamento delle aule; vengono cancellate discipline e sono ridotti i tempi della didattica nelle scuole superiori; i ricercatori precari sono espulsi dalle Università; vengono abbondantemente ridotti i fondi per le Università e consequenzialmente vengono introdotti numeri chiusi ed i Rettori provvedono agli aumenti delle tasse universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo i primi effetti concreti del progetto berlusconiano e confindustriale di distruzione dell&#8217;istruzione pubblica e di cancellazione del diritto allo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, a causa di tagli e licenziamenti, migliaia di persone sono senza reddito e la mancanza di personale docente ed ATA non permette il regolare l’inizio dell&#8217;anno scolastico e dell&#8217;anno accademico. Basti pensare che moltissime classi saranno senza docenti, che 1600 scuole saranno senza presidi e i ricercatori universitari sono pronti, contro i tagli, ad annunciare l&#8217;indisponibilità all&#8217;insegnamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non permetteremo alla Ministra Gelmini di far cominciare le attività didattiche come se nulla fosse e saremo accanto a coloro i quali oggi si stanno battendo per denunciare lo stato disastroso di scuole e Università.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre costruire un movimento ampio in difesa dell&#8217;Istruzione pubblica che unisca docenti, personale Ata, studenti e ricercatori nel comune intento di fermare il processo di distruzione del diritto allo studio e di mercificazione dei saperi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i saranno presenti alla manifestazione indetta il 12 settembre a Messina dai precari della scuola siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Saperi</p>
<p style="text-align: justify;">DANIELE QUATRANO – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Diritto allo studio</p>
<p style="text-align: justify;">ELEONORA FORENZA – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista</p>
<p style="text-align: justify;">VITO MELONI – Responsabile Scuola Rifondazione Comunista</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/invadiamo-lo-stretto-un-ponte-per-la-scuola.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Libri usati e mercatino: da 7 anni a Pescara con i GC</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/libri-usati-e-mercatino-da-7-anni-a-pescara-con-i-gc.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/libri-usati-e-mercatino-da-7-anni-a-pescara-con-i-gc.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 18:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[libri usati]]></category>
		<category><![CDATA[mercatino]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1357</guid>
		<description><![CDATA[di Luca Rossi e Giulia Candeloro Il mercatino del libro usato proposto dai GC a Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà prezzo, riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che le famiglie si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="griffinlibriusati" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/griffinlibriusati.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1358" style="margin: 4px;" title="griffinlibriusati" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/griffinlibriusati.jpg" alt="" width="282" height="180" /></a><strong><em>di Luca Rossi e Giulia Candeloro</em></strong> Il mercatino del libro usato proposto dai GC a  Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i  propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà  prezzo,  riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che  le famiglie si trovano costrette ad affrontare per consentire ai propri  figli di studiare.<br />
Questa iniziativa nasce con l&#8217;intento di arginare  il costo dei libri e di proporre un alternativa  efficace alle  speculazioni delle case editrici che stampano ogni anno nuove edizioni,  magari identiche a quelle precedenti, solamente per trarne un maggior  profitto.                                                                                                                                                  Organizzare il mercatino vuol dire anzitutto dare una risposta  concreta alla crisi e al problema del caro libri,  per offrire un  servizio <span id="more-1357"></span>alla comunità dimenticata da tutte le altre forze politiche. Ma  non è tutto, ci offre anche l’occasione per reclamare, in quanto  Comunisti, il comodato d’uso e la distribuzione gratuita dei testi  scolastici e universitari per le famiglie con il reddito più basso, o  per pubblicizzare, anche tramite la distribuzione di un semplice  volantino, le altre campagne che da anni portiamo avanti, come ad  esempio quella contro lo smantellamento della scuola pubblica.<br />
Non  una semplice attività di solidarietà quindi, ma una vera e propria  iniziativa politica, perché ci concede un rapporto diretto con le  persone e un ampio spazio mediatico nel territorio, necessari per far  crescere in tutti uno spirito critico nei confronti delle problematiche  attuali,  interloquendo con chiunque venga vedere e/o comprare i libri,  spiegandogli perche il libro dell’anno prima, magari del fratello  maggiore, non va più bene per l’anno in corso; bisogna raccontare come  la strutturazione delle scuole sul modello aziendale, in balia delle  leggi del libero mercato e della mala politica, per tappare i buchi  creati da banchieri e capitalisti, tagli i fondi alla cultura e alle  strutture pubbliche, producendo una mercificazione dell&#8217;istruzione sulle  spalle delle famiglie. In tutto ciò i fondi alle scuole private non  vengono limati nemmeno di un centesimo.<br />
Inoltre il mercatino è il  modo più efficace per aggregare ed avvicinare ragazze e ragazzi ai GC,  con un rinnovato interesse per il mondo della politica; non è  selezionare libri, venderli, la parte più importante. La cosa che fa di  un mercatino del libro usato un’esperienza come poche è l’aria  che si  respira dentro il circolo.<br />
Dal momento in cui si montano gli scaffali   fino a quello in cui si devono riporre in un angolo continua a  sentirsi aria di  casa, di amicizia, di aiuto reciproco. Così quando  sembra che fuori, oltre la  saracinesca, muoia sempre più lo spirito di  socializzazione, dentro si fa sempre più interessante. L’anno scorso, a  Pescara, il mercatino è stato un  momento importante per molte persone.  Il numero dei partecipanti è aumentato ed  i risultati sono stati più  soddisfacenti degli anni passati. Ma non importa che i risultati si  facciano sempre migliori, è più importante aver condiviso con  molti  ragazze/i un’estate diversa. Chi si occupava della cassa, chi cercava i  libri leggendo le liste che madri e ragazzi ci consegnavano, chi  ragionava su come rilanciare la nostra attività, cosa organizzare una  volta chiuso il mercatino, chi più semplicemente sul proprio idolo   musicale. Chi attaccava un cartellone al muro, chi condivideva con  centinaia di persone il caldo afoso.<br />
In più il mercatino è  funzionale anche al sostentamento dei GC che possono poi svolgere  attività politica con una buona base economica.  Ci consente di uscire  pubblicamente come unica e vera alternativa possibile ad un sistema  ormai deteriorato, impegnata nell’offrire una risposta alla crisi. È  proprio sul fare che possiamo coinvolgere nuove persone nella nostra  organizzazione. Abbiamo parlato tanto su come uscire dalla crisi, da  sinistra e dal basso, è arrivato il momento di smettere con i buoni  propositi e ripartire con azioni concrete, su quello che il nostro  territorio ci offre;  organizzare un mercatino del libro usato non è che  un primo passo!</p>
<p style="text-align: justify;">LUCA ROSSI &#8211; Portavoce GC Pescara<br />
GIULIA CANDELORO &#8211; Portavoce GC Pescara</p>
<p>28 Luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/libri-usati-e-mercatino-da-7-anni-a-pescara-con-i-gc.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grande concorso!!! Gelmini? Sarta subito!</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/grande-concorso-gelmini-sarta-subito.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/grande-concorso-gelmini-sarta-subito.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 11:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1283</guid>
		<description><![CDATA[di Guglielmo La Cognata, Marinella Spina e Giovanni Lo Castro Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="gelminigrandeforbice" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg"><img class="size-full wp-image-1284 alignright" style="margin: 4px;" title="gelminigrandeforbice" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg" alt="" width="274" height="190" /></a><em><strong>di</strong><strong> Guglielmo La Cognata</strong>, <strong>Marinella Spina</strong></em><strong> </strong>e<strong> </strong><em><strong>Giovanni Lo Castro</strong></em> Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo l’invito ai suoi contatti, pubblicando il link <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf">http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf</a> Un saluto cordialissimo e un tir con rimorchio di in bocca al lupo!<span id="more-1283"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Guglielmo La Cognata, Marinella Spina, Giovanni Lo Castro</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PREMIO DI SATIRA<br />
GELMINI SARTA SUBITO!<br />
PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Art. 1) Fateci ridere, liberateci dalle ragnatele mentali, stupiteci. Ogni cosa ha sempre un’altra faccia, come la luna. E’ questo il lato delle cose che genera meraviglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 2) La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita e aperta a tutti coloro i quali non hanno Ketchup nelle vene.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 3) L’obiettivo di fondo di questa sfida all’ultimo neurone è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare. Pertanto, il contenuto dell’opera deve essere inscindibilmente connesso al tema del premio: “LA SCUOLA DELLE LIBERTA’ ”.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 4) Sono ammesse poesie, battute, filastrocche, slogan, barzellette, brevi epigrammi, vignette, canzoni, miniracconti, qualunque idea creativa, purché di lunghezza tassativamente non superiore a 30 righe da 60 battute (una cartella, spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare un solo scritto<br />
(anche in lingua straniera, dialetto o “gotico vampirico”, purché accompagnato da traduzione italiana).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 5) Gli scritti vanno inviati esclusivamente via e-mail, in formato .doc, entro e non oltre il 15 Settembre 2010, al seguente indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a>. Ogni candidato deve allegare all’elaborato un breve curriculum, i dati anagrafici e una dichiarazione firmata attestante che l’opera è di esclusiva produzione personale, inedita, mai premiata né segnalata in altri concorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 6) La valutazione delle opere è affidata al giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, i cui nomi verranno resi noti il giorno della premiazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 7) I primi classificati riceveranno come premio oltre l’attestato, la coppa e la pubblicazione on line dell’opera, la visibilità garantita dalla partecipazione al concorso di idee e … una sorpresa indimenticabile! L’attribuzione dei premi è subordinata, pena la decadenza, alla presenza dei vincitori (o di loro delegati) alla cerimonia conclusiva.<br />
La premiazione si terrà in data e luogo da destinarsi, indicativamente a Catania intorno alla fine del mese di settembre. Luogo e giorno precisi verranno comunicati direttamente ai vincitori via e mail; gli altri concorrenti potranno verificarli su Facebook, digitando “Premio Gelmini sarta subito!”, oppure richiederli per posta elettronica all’indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 8) Pur garantendo la massima attenzione, la Segreteria declina ogni responsabilità per l’eventuale smarrimento degli elaborati</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 9) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Non verranno presi in considerazione gli scritti pervenuti in ritardo, che violano le regole del bando, che si collocano al di là dei confini della decenza e del buon gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 10) I diritti delle opere che partecipano al concorso restano di completa ed esclusiva proprietà degli autori, ad eccezione di quelli concernenti la pubblicazione a stampa e/o on line (a cura degli organizzatori del premio, senza alcun compenso per gli autori).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 11) Con l’invio degli elaborati partecipanti al premio, l’interessato acconsente, ai sensi della normativa vigente sulla privacy, al trattamento dei dati personali, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto. I dati dei concorrenti non verranno comunicati né diffusi a terzi e in qualsiasi momento si potrà chiedere l’aggiornamento o la cancellazione, scrivendo alla nostra segreteria.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 12) L’organizzazione si riserva il diritto di apportare modifiche al presente regolamento, qualora dovessero verificarsi circostanze contingenti non previste. In tal caso, verrà data tempestiva comunicazione agli interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 13) Con l’invio dell’elaborato l’autore attesta, sotto la propria responsabilità, che l’opera è in regola con le norme del bando di concorso, che ne ha preso visione e che ne accetta ogni sua parte. Per quanto non esplicitamente dichiarato è abilitata a decidere, in piena autonomia, la segreteria del Premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 14) Per eventuali informazioni potete rivolgervi all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 15) BUON DIVERTIMENTO!</p>
<p style="text-align: justify;">GUGLIELMO LA COGNATA</p>
<p style="text-align: justify;">MARINELLA SPINA</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANNI LO CASTRO</p>
<p style="text-align: justify;">10 Luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/grande-concorso-gelmini-sarta-subito.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I nostri strumenti per costruire un futuro diverso e migliore</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-nostri-strumenti-per-costruire-un-futuro-diverso-e-migliore.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-nostri-strumenti-per-costruire-un-futuro-diverso-e-migliore.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1166</guid>
		<description><![CDATA[di Simone Oggionni e Flavio Arzarello Dal rapporto annuale dell&#8217;Istat presentato nei giorni scorsi emerge un quadro drammatico per il nostro Paese, ed in particolare per la condizione di tantissimi giovani: sono 2 milioni, più della metà nel Mezzogiorno, le ragazze ed i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che sono esclusi contemporaneamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="communism" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/communism.jpg"><img class="size-full wp-image-1167 alignleft" style="margin: 4px;" title="communism" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/communism.jpg" alt="" width="272" height="200" /></a><strong><em>di Simone Oggionni e Flavio Arzarello</em></strong> Dal rapporto annuale dell&#8217;Istat presentato nei giorni scorsi emerge un quadro drammatico per il nostro Paese, ed in particolare per la condizione di tantissimi giovani: sono 2 milioni, più della metà nel Mezzogiorno, le ragazze ed i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che sono esclusi contemporaneamente sia dal mondo del lavoro sia da quello della formazione. Nella fascia di età immediatamente successiva, tra i 30 e i 34 anni, il 28,9% vive ancora a casa con i propri genitori, un dato più che triplicato dal 1983. Non si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di una libera scelta, ma di una dura necessità imposta dalla mancanza di un reddito stabile.<span id="more-1166"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in fondo ad un precipizio nel quale ci hanno condotto vent’anni di politiche liberiste, di privatizzazioni, di compressione dei diritti e dei salari. Dall’abolizione della scala mobile alla trasformazione del sistema pensionistico, dagli attacchi all’articolo 18 al Pacchetto Treu e alla legge 30, sino all’ultima straordinaria offensiva contro il contratto collettivo nazionale di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa vera e propria lotta di classe del capitale contro il lavoratori si è accompagnata un&#8217;offensiva sul terreno culturale che ha modificato nel profondo il senso comune del nostro Paese, distruggendo l&#8217;idea, banalmente progressista, che l&#8217;avanzamento delle condizioni di vita di ciascuno potesse realizzarsi attraverso lotte collettive. Il tutto anche per tramite di ampi settori della sinistra politica e sociale italiana che, invece che attrezzarsi ad una reazione all’altezza dell’offensiva, hanno accompagnato questa deriva, assumendo strategicamente (nelle proposte politiche, negli atteggiamenti pubblici e persino in quelli privati) il punto di vista dell’avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto desolante di mercato senza regole, di precarietà diventata norma, di una solitudine e di una frammentazione sociale che viene imposta a tutti e in primo luogo ai più giovani e ai più deboli, si colloca la Finanziaria: una manovra che chiede sacrifici ancora una volta ai lavoratori, mentre propone per i ricchi e i furbi l’ennesimo condono (edilizio).</p>
<p style="text-align: justify;">Nella scuola le conseguenze saranno irreparabili. Il blocco del<em> turn over </em>e il nuovo tetto di spesa significheranno 26mila insegnanti licenziati, che si aggiungeranno ai 20mila che perderanno il lavoro il 1° settembre prossimo a causa dei tagli contenuti nella legge 133 del ministro Gelmini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi pochi numeri sono il segno tangibile di un progetto di società. Un Paese meno istruito e più ignorante è più facilmente abbindolabile dalle palle a reti unificate del padrone o dall’Uomo della Provvidenza di turno.</p>
<p style="text-align: justify;">E, come si diceva prima, accanto al dramma sociale (la Grecia è vicinissima, misure identiche a quelle del governo del Pasok in Grecia sono la logica conseguenza, in tempi brevissimi, della Finanziaria di Berlusconi) c’è l’emergenza democratica, l’imbarbarimento culturale e civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Parlamento è totalmente svuotato dei suoi poteri (il 93% delle leggi sono di provenienza governativa), la magistratura è quotidianamente sotto attacco, pezzi di classe dirigente sono in costante odore di corruzione, le pulsioni xenofobe e omofobe vengono istituzionalizzate e propagandate ossessivamente, la ricerca e la formazione svilite e dileggiate da modelli culturali violenti e asserviti ai poteri economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il compito di chi non si rassegna è produrre uno scarto tra la contemplazione disillusa della realtà e l’organizzazione politica del conflitto di classe.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancor di più nella nostra generazione, privata del diritto al futuro e costretta, come si diceva, ad una solitudine esistenziale prima ancora che politica e civile probabilmente inedita per la stessa storia del capitalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora proviamoci: individuiamo i terreni di lotta comuni ed unificanti delle tante solitudini del Paese, e incarichiamoci – insieme a tanti altri, alle forze migliori della società – di incanalarle in una prospettiva di cambiamento radicale, con proposte di mobilitazione e agitazione immediate (la manifestazione dei sindacati di base del 5 giugno, lo sciopero generale della Cgil, con una piattaforma nostra che chieda investimenti massicci nella formazione, la cancellazione della legge 30, un salario dignitoso, sanzioni durissime contro il lavoro nero) e con la costruzione di un nuovo immaginario rivoluzionario, che torni a parlare ai giovani e ai lavoratori di un processo non più rinviabile di democratizzazione dal basso di tutti gli ambiti della società: democrazia operaia in fabbrica, democrazia studentesca nelle scuole e nelle Università, autogestione, autogoverno, socialismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio nell’intreccio stretto di questi due livelli (rivendicazioni immediate e battaglie di prospettiva) decliniamo l&#8217;identità comunista del terzo millennio. Una rinnovata cultura politica della trasformazione al servizio delle lotte e del conflitto sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre organizzazioni, nella Federazione della sinistra, devono essere uno strumento per invertire la rotta e costruire un futuro diverso e migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI (portavoce nazionale Giovani Comuniste/i)</p>
<p style="text-align: justify;">FLAVIO ARZARELLO (coordinatore nazionale Fgci)</p>
<p style="text-align: justify;">10 Giugno 2010</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/i-nostri-strumenti-per-costruire-un-futuro-diverso-e-migliore.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solidarietà ai lavoratori della scuola pubblica in lotta</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/solidarieta-ai-lavoratori-della-scuola-pubblica-in-lotta.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/solidarieta-ai-lavoratori-della-scuola-pubblica-in-lotta.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1163</guid>
		<description><![CDATA[Un’aula affollata quella dell’istituto Regina Margherita di Torino dove, questo pomeriggio, si sono riuniti in assemblea RSU gli insegnanti di più di una ventina di scuole della provincia, tra superiori, medie e primarie. La nuova Finanziaria varata dal governo, infatti, sembra completare la già devastante riforma Gelmini, in un quadro sempre più drammatico di attacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="lavoratoriscuolainlotta" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavoratoriscuolainlotta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1164" style="margin: 4px;" title="lavoratoriscuolainlotta" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavoratoriscuolainlotta.jpg" alt="" width="200" height="207" /></a>Un’aula affollata quella dell’istituto Regina Margherita di Torino dove,   questo pomeriggio, si sono riuniti in assemblea RSU gli insegnanti di   più di una ventina di scuole della provincia, tra superiori, medie e   primarie.<br />
La nuova Finanziaria varata dal governo, infatti, sembra   completare la già devastante riforma Gelmini, in un quadro sempre più   drammatico di attacco all’istruzione pubblica. Se la riforma Gelmini,   che nulla ha di pedagogico, creerà un buco di 45000 dipendenti, taglierà   le gambe al tempo scuola e, alla faccia della solidarietà sociale,   ridurrà drasticamente il numero degli insegnanti di sostegno, la manovra   della Finanziaria ha l’intento di colpire ancora più nettamente i   lavoratori statali: niente aumenti contrattuali, stipendi  e scatti<span id="more-1163"></span> di   anzianità congelati per tre anni, assunzioni bloccate nel pubblico   impiego, aumento dell’età pensionabile e trasferimenti diminuiti agli   enti locali.<br />
I docenti, insomma, sono decisi a denunciare che “ a  pagare  la crisi saranno i lavoratori dipendenti e i pensionati”, come  si legge  dal Documento dell’Assemblea ‘per la scuola pubblica’  dell’istituto  Regina Margherita. La mobilitazione sta cercando, ora, di  porsi alcune  modalità di lotta comuni che riescano a condensare nelle  pratiche la  protesta che, a macchia di leopardo, sta scuotendo in tutto  il Paese la  classe dei docenti. Per questo l’azione  dei prossimi  giorni si  concentrerà su alcuni punti fondamentali: il blocco delle  adozioni dei  libri di testo, l&#8217;apertura alle realtà territoriali (quali  i quartieri,  le famiglie e gli studenti tramite lettere, comunicati e  assemblee) e il  blocco degli scrutini durante le due giornate di  sciopero previste per  il 14 e 15 giugno. In molte scuole della  provincia, inoltre, sono già  nate Casse di Resistenza per i futuri  organici ‘in esubero’ e durante  gli ultimi giorni di scuola alcuni  istituti verranno occupati. L’ultima  riforma dell’istruzione, infatti,  ha lasciato il mondo della scuola nel  caos.<br />
La fumosa trasformazione  ipotizzata degli indirizzi formativi e  dei programmi, che dovrebbe  entrare in vigore il prossimo anno, lascia  trasparire il vero e unico  obbiettivo delle politiche governative: il  taglio indiscriminato alla  spesa pubblica. E mentre il Presidente della  Regione Cota annuncia  nuove risorse per le scuole private, gli indirizzi  tecnici e  professionali vanno incontro ad un tracollo inevitabile.<br />
I  Giovani Comunisti 2.0 mandano un messaggio  di solidarietà ai lavoratori  della scuola in lotta, convinti che i  tagli alla spesa pubblica siano  parte di un processo molto più ampio  che sta travolgendo le classi più  disagiate.</p>
<p>GC Torino 2.0</p>
<p style="text-align: justify;">10 Giugno 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/solidarieta-ai-lavoratori-della-scuola-pubblica-in-lotta.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Resistenza, la Gelmini la cancella!</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/resistenza-la-gelmini-la-cancella.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/resistenza-la-gelmini-la-cancella.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[revisionismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=745</guid>
		<description><![CDATA[Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-746" style="margin: 4px;" title="partigianifi" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/partigianifi.jpg" alt="" width="260" height="180" />Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno  dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come  antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto  anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle  premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova  articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata  dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è  successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale.  Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da  Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un<span id="more-745"></span> intero anno di studi al  Novecento. Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni  nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti  nuclei tematici»: l&#8217;inizio della società di massa&#8230;«il nazismo, la  shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la  guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo),  l&#8217;aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l&#8217;Onu),  la formazione e le tappe dell&#8217;Italia repubblicana».<br />
Si passa poi alla formazione dell&#8217;Unione europea e agli Usa, «potenza  egemone, tra keynesismo e neoliberismo», senza tralasciare «il rapporto  tra intellettuali e potere politico», da affrontare in modo  interdisciplinare. A differenza dei vecchi programmi, parole come  antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite. «Nessuna operazione  di rimozione», dice a ItaliaOggi Max Bruschi, consigliere del ministro  dell&#8217;istruzione, Mariastella Gelmini, e presidente della cabina di regia  sulle indicazioni nazionali dei licei. «I programmi hanno individuato  alcuni nuclei fondamentali lasciando grande libertà alle scuole, ai  docenti. Quando parliamo di seconda guerra mondiale e della costruzione  dell&#8217;Italia repubblicana per noi è evidente che è inclusa la  Resistenza». Eppure sulla Shoah, per esempio, si precisa che lo studio  deve ricomprendere anche gli altri genocidi, una precisazione che  manifesta una sensibilità storica e politica sui cui non si è disposti  ad affidarsi all&#8217;autonomia e alla bravura dei docenti. «La Shoah è un  unicum, poi ci sono altri genocidi su cui non si può far finta di  niente. Ciò non toglie, sull&#8217;altro fronte, che la Resistenza è un valore  imprescindibile, mai pensato di declassarla». Il punto è che un elenco  di fatti significativi di un periodo può facilmente essere accusato di  parzialità se non li cita tutti. «Il nostro non è un elenco esaustivo e  prescrittivo, abbiamo solo indicato macrotemi», dice Bruschi. Che nega  che possa esserci il rischio che la Liberazione finisca per essere  liquidata in due righe e la lotta partigiana magari in una nota. «Che  esagerazione, non c&#8217;è nessun rischio di questo tipo. Ma se il fatto che  nei programmi non c&#8217;è la parola Resistenza è un problema, allora&#8230;  possiamo sempre reinserirla», ribatte.<br />
I programmi infatti non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e  associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell&#8217;Indire.  C&#8217;è tempo fino al 22 di aprile.<br />
“Protesteremo, protesteremo con il ministro Gelmini, innanzitutto. E  coinvolgeremo tutti a tutti i livelli, politici, sindacalisti, storici,  perché si rimedi a un grave errore, una vergogna». Al telefono dalla sua  casa romana, il 91enne Massimo Rendina, medaglia d&#8217;oro della Guerra  contro il nazifascismo, presidente dell&#8217;Anpi di Roma, l&#8217;associazione  nazionale partigiani d&#8217;Italia, ha l&#8217;indignazione appassionata di quando  era partigiano a Torino. Eppure dal ministero assicurano che non c&#8217;è  stata nessuna volontà politica di cancellare la Resistenza o la  Liberazione non citandole espressamente nei programmi di storia&#8230; «È  una dimenticanza pericolosa. C&#8217;è il tentativo, da un po&#8217; di tempo, di  rimuovere il nostro passato, la cui conoscenza è già così flebile. Si  vuole mettere tutto sullo stesso piano, tutti colpevoli e tutti  innocenti, i ragazzi partigiani e i repubblichini di Salò, senza così  far capire come è nata l&#8217;identità democratica dell&#8217;Italia». E ricorda  come, ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Iervolino, «ci fu il  primo riferimento diretto nei programmi di storia al fascismo,  l&#8217;antifascismo e alla Resistenza. Il ministro Berlinguer poi lo chiarì  con una circolare. Tornare indietro è un errore dal punto di vista  culturale e politico, una lesione alla memoria storica del paese». C&#8217;è  chi rivendica la necessità di riscrivere la storia di quegli anni  dolorosi, di mettere in luce gli errori e i delitti commessi da una  parte e dall&#8217;altra. «Ma glissare sulla Resistenza, con la scusa che  tanto è compresa tra le tappe dell&#8217;Italia repubblicana, farla finire  magari in una nota a piè di pagina di un libro di testo, non è  revisionismo, è confusionismo», ribatte Rendina, «io vado in giro nelle  scuole, i ragazzi non sanno nulla&#8230; Non c&#8217;è bisogno di confondere le  acque, non gli facciamo un buon servizio».</p>
<p style="text-align: justify;">ALESSANDRA RICCIARDI, da Italia Oggi</p>
<p style="text-align: justify;">31 Marzo 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/resistenza-la-gelmini-la-cancella.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corteo studentesco contro la riforma Gelmini</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/corteo-studentesco-contro-la-riforma-gelmini.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/corteo-studentesco-contro-la-riforma-gelmini.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 00:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Gelmini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=673</guid>
		<description><![CDATA[Il 12 marzo 2010 è l’anniversario del “Processo di Bologna” (12 marzo 1999), il piano della Comunità Europea ideato per unificare e aziendalizzare le università, soffocando la Ricerca ed il Sapere alle pure e semplici logiche del profitto, col chiaro fine di creare professionalità a basso costo. A questo Processo europeo si sono legate negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-674" style="margin: 4px;" title="corteo studentesco 12-03-10" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/corteo-studentesco-12-03-10.jpg" alt="" width="320" height="182" />Il 12 marzo 2010 è l’anniversario del “Processo di  Bologna” (12 marzo 1999), il piano della Comunità Europea ideato per  unificare e aziendalizzare le università, soffocando la Ricerca ed il  Sapere alle pure e semplici logiche del profitto, col chiaro fine di  creare professionalità a basso costo. A questo Processo europeo si sono  legate negli anni le varie riforme italiane (Berlinguer, Moratti), o  sedicenti tali (Gelmini): parte dei risultatidisastrosi di questi  interventi li viviamo oggi sulla nostra pelle di giovani e di studenti,  ma gli effetti peggiori li vedremo &#8211; e comprenderemo appieno -solo tra  qualche anno.  Lavoratori di ogni età e studenti subiscono assieme<span id="more-673"></span> la  precarietà, la mercificazione del sapere, le privatizzazioni dei beni e  dei servizi pubblici (l’acqua,le fonti energetiche, e l’Istruzione).</p>
<p style="text-align: justify;">Non può esseci merito, nella vita come nello studio, senza qualità:  qualità della vita degli insegnanti e dei ricercatori (che invece sono  precari), e qualità della vita degli studenti (con trasporti efficienti e  scuole chenon cadono a pezzi, o peggio).</p>
<p style="text-align: justify;">E no anche al “buono scuola” che il leghista Cota minaccia di  reinserire in Piemonte, che renderebbe ancora più povera la scuola  pubblica, arricchendo soltanto le scuole private.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questi motivi i Giovani Comunisti di Torino sono  scesi nuovamente in piazza al fianco degli studenti per dire No alla  riforma Gelmini, No al carolibri eno al carotrasporti. 3000 Studenti,  insegnati ed lavoratori della scuola hanno manifestato a Torino con  tanta rabbia e decisione. Rabbia per il soppruso della Gelmini,  decisionenella per una scuola pubblica e gratuita.  Il corteo si è  concluso in piazza Castello, dove una delegazione di manifestanti ha  chiesto alla Regione Piemonte un contributo economico per tagliare di  unterzo il costo degli abbonamenti riservato agli studenti. Abbiamo  assistito ad un selvaggio lancio di uova e carta ignienica contro la  sede del Miur a dimostrazione dello stato emotivo di noi studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">I GC di Torino hanno presidiato il  Rettorato dell’Università, la sede Rai e ci siamo resi partecipi  dell’occupazione della camera di commercio torinese Contro la Gelmini ed il governo Berlusconi  NON UN PASSO INDIETRO “Indietro? Neanche per prendere la  rincorsa” E. Che Guevara.</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANI COMUNISTE/I PIEMONTE</p>
<p style="text-align: justify;">www.gcpiemonte.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/corteo-studentesco-contro-la-riforma-gelmini.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il debole dominio del capitalismo sulla scuola italiana</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-dominio-di-un-capitalismo-debole-e-oligarchico-anche-sulla-scuola-italiana.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-dominio-di-un-capitalismo-debole-e-oligarchico-anche-sulla-scuola-italiana.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=409</guid>
		<description><![CDATA[Fin dalla nascita delle prime società divise in classi, la classe predominante esercitava il suo dominio anche e soprattutto sul piano culturale; passarono secoli prima che il diritto all&#8217;istruzione fosse esteso anche ai ceti sociali più bassi. Questo perché le classi dominanti dovevano (e devono), per mantenere il loro potere, influenzare, con una cultura manipolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-495" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-dominio-di-un-capitalismo-debole-e-oligarchico-anche-sulla-scuola-italiana.html/simbolofdsnew"><img class="alignleft size-full wp-image-495" style="margin: 4px;" title="simboloFdSnew" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/simboloFdSnew.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Fin dalla nascita delle prime società divise in classi, la classe predominante esercitava il suo dominio anche e soprattutto sul piano culturale; passarono secoli prima che il diritto all&#8217;istruzione fosse esteso anche ai ceti sociali più bassi. Questo perché le classi dominanti dovevano (e devono), per mantenere il loro potere, influenzare, con una cultura manipolata o con semplice disinformazione gli strati sociali più infimi. Spesso i ceti sociali disagiati non ricevevano nemmeno una cultura di base. Tutto questo perché un popolo ignorante o disinformato è più facilmente controllabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio sono gli Stati Uniti d’America, che fondano il loro dominio sull’ignoranza e la disinformazione, in primis del popolo americano stesso al quale vengono somministrate quotidianamente pillole di propaganda spacciate per verità assoluta tramite media, giornali, telefilm e qualunque altro strumento di comunicazione di massa. E a questo tipo di sistema ci stiamo avvicinando anche noi. Ci sono già riusciti per quanto riguarda i media, i programmi di “storia”, i telefilm, la TV in generale, i giornali e via dicendo. Il nostro governo si sta muovendo in tale direzione anche per quanto riguarda l’ambito scolastico in quanto tale.<br />
<span id="more-409"></span> Reputiamo, in quanto comunisti democratici italiani, e quindi eredi della cultura gramsciana, inaccettabile la riforma Gelmini e le leggi che mirano a colpire la scuola pubblica italiana. Prima di tutto i tagli economici hanno letteralmente azzoppato le più prestigiose scuole pubbliche di importanti città italiane e messo in seria difficoltà le scuole minori e meno importanti. I tagli ai fondi scolastici ha causato una serie di conseguenze assolutamente negative: senza soldi le scuole sono costrette ad annullare i corsi di recupero per gli studenti che non raggiungono la sufficienza, ad eliminare dal programma i corsi in più di lingua straniera, a rimandare la manutenzione degli edifici in cui si svolgono le lezioni, a rischio e pericolo di chi là dentro sta per più di cinque ore quotidianamente. In secondo luogo la riforma Gelmini causerà il licenziamento pressocchè sicuro dei professori precari, e metterà in discussione i professori di ruolo con un punteggio basso all’interno della scuola. Questo perché riducendo il numero delle ore di Italiano (come prevede la riforma Gelmini in tutti i licei, fatta eccezione per quello classico, e negli istituti professionali) si avrà automaticamente una serie di ore di meno che verranno scalate ad alcuni professori, che in molti casi si dovranno trasferire in un&#8217;altra scuola o perderanno direttamente il posto di lavoro. E non solo, riducendo gli indirizzi di studio a 6 e colpendo attraverso diverse manovre legislative gli istituti professionali, si colpirà fortemente il mondo del lavoro indirettamente. Poiché colpendo istituti professionali come il nautico, colpisci automaticamente anche il mondo dei cantieri navali e tutto quel che lo circonda.<br />
La riforma Gelmini è il tentativo di un capitalismo debole e oligarchico ormai anche troppo sviluppato ed esteso (con il suo eccellente sistema di favoritismi, raccomandazioni ecc.) in Italia, di colpire la scuola pubblica e il sistema scolastico italiano. Gli studenti dovranno occuparsi esclusivamente di calcio e TV, in politica dovranno votare Berlusconi ed essere anti-comunisti, per il resto potranno anche morire di fame e di stenti, potranno restare disoccupati a vita, o potranno introdursi nella società tramite sistemi di potere illegali e corrotti. Ma guai a loro se azzarderanno idee progressiste e di sinistra! E’ questo il progetto della nostra classe dirigente, che nella pratica si rispecchia perfettamente nella riforma Gelmini.</p>
<p style="text-align: justify;">PASQUALE CALAPSO, FGCI Messina<br />
SALVO COSTA, GC Messina</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-dominio-di-un-capitalismo-debole-e-oligarchico-anche-sulla-scuola-italiana.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
