Tag: Scuola

Abolizione del valore legale del titolo di studio? Un altro regalo al mercato

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di Anna Belligero e Simone Oggionni

«La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano.
Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre a determinare un aumento di titoli-truffa, presumibilmente acquistabili e svincolati da qualsiasi garanzia pubblica e di qualità, spingerebbe alla creazione di un sistema di atenei di prima classe, per i pochi ricchi che se lo potrebbero permettere, e un altro “di massa”, destinato

L’indignazione di una generazione è giusta e sacrosanta

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di Simone Oggionni e Sirio Zolea
Leggiamo su varie agenzie di stampa le arroganti dichiarazioni, in merito alle manifestazioni studentesche di oggi, di esponenti romani del “Movimento Studentesco Nazionale”. Ad essi vogliamo rispondere che è tutt’altro che anacronistica la lotta di classe, quando in una società dilaniata dalla crisi sempre più stridenti sono le disuguaglianze fra ricchi e poveri. Ciascuno vive ogni giorno questa contrapposizione, che migliaia di studenti hanno espresso questa mattina a gran voce e pacificamente, ignorando le provocazioni di gruppuscoli minoritari di estrema destra. Speculatori, banche, industriali hanno costruito il modello sociale entrato in crisi irreversibile e

I GC oggi in piazza con gli studenti

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di Daniele Quatrano e Simone Oggionni

Scarica il volantino dei GC “Verso il 15 ottobre”

I Giovani Comunisti parteciperanno in tutta Italia alla mobilitazione del 7 Ottobre promossa dagli studenti contro i tagli ostinati del Governo al mondo dei saperi. Abbiamo ritenuto essenziale partecipare attivamente alla costruzione dei cortei che paralizzeranno all’unisono le strade del Paese, tenendo ben presente il nesso che lega il dramma dell’accesso negato ai saperi ad una precarietà dilagante venduta come ricetta inemendabile per il superamento della crisi dagli stessi soggetti che l’hanno prodotta.
Riteniamo perciò indispensabile intersecare le lotte del mondo del lavoro con quelle della scuola, per rilanciare unitariamente il conflitto

Ricomincia la scuola, ricomincia la lotta

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Scarica e diffondi il volantone dei GC sul caro libri

di Daniele Quatrano e Alessandro Fatigati

L’anno scolastico è ricominciato, in tutta Italia milioni di studentesse e studenti torneanno nelle aule delle scuole. Troveranno scuole più povere, più fatiscenti, più precarie, le cui spese ricadono direttamente sulle famiglie degli studenti pena la mancanza di materiale didattico, di libri di testo, di attività extracurriculari.

I dati parlando da solii: 13 miliardi di tagli nel biennio 2012-2014; 36% degli edifici scolastici italiani fuori norma (e nessun piano nazionale per aggiustarli); migliaia di precari lasciati a piedi ed il loro colleghi di ruolo con stipendi tra i più bassi d’Europa; prezzi dei libri

L’inagibilità delle scuole di Palermo

comunicato stampa GC Palermo

“Da quotidiani locali ( “la Repubblica di Palermo” di Domenica 20 Febbraio) apprendiamo che un buon numero degli edifici scolastisci della città di Palermo è privo del certificato di agibilità. Crediamo che tale situazione sia abbastanza grave”. Lo affermano Antonio Marotta e Marco Giordano, rispettivamente consigliere provinciale di Rifondazione comunista e coordinatore provinciale dei Giovani comunisti di Palermo. ”
Proprio nei giorni scorsi, per lo stesso motivo, è stata chiusa la mensa del pensionato universitario San Saverio di via Di Cristina, creando disagi agli studenti univeristari, soprattutto fuori sede. In base alle informazioni fornite dalla stampa, tra le scuole prive della

Il mondo della conoscenza verso lo sciopero generale

di Filippo Cannizzo* e Luca Franceschi**

Nel pieno di una crisi economica che ancora deve dare il peggio di sé, il mondo della conoscenza ha rotto gli argini di scuole ed università, di istituti culturali e centri di ricerca, ed è esondato in mille rivoli nelle piazze e nei territori, proiettando le proprie attitudini pedagogiche nelle pieghe e nelle piaghe del Pese reale contro chi, cogliendo l’attimo dell’egemonia berlusconiana, vuole di colpo annullare un secolo di battaglie delle idee, di esperienze gigantesche di riorganizzazione sociale e scolastica. Il mondo della conoscenza ha ben compreso che le Riforme Gelmini non sono folclore, bensì rappresentano il punto più insidioso dell’offensiva della destra, dietro la cui scenografia ottocentesca si muove la modernità barbarica del mercato; un mercato che non ha bisogno di individui colti e liberi perché padroni delle conoscenze, ma che necessita di piccole libertà in forma di merce per individui ammaestrati alla competizione e diseducati alla cooperazione.

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