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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Rosarno</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>I GC oggi a Rosarno per dire &#8220;Su la testa!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 13:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[comunicato stampa La crisi economica che ci troviamo a subire ha delle pesantissime ricadute sulla vita delle persone: licenziamenti, cancellazione dei diritti, precarizzazione di massa, lotta tra poveri, crisi ambientale e della sovranità popolare. La stessa crisi ci impone momenti di discussione e mobilitazione comuni affinché possiamo lottare insieme per riprenderci il nostro fruturo, un]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>comunicato stampa</strong></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica che ci troviamo a subire ha delle pesantissime ricadute sulla vita delle persone: licenziamenti, cancellazione dei diritti, precarizzazione di massa, lotta tra poveri, crisi ambientale e della sovranità popolare. La stessa crisi ci impone momenti di discussione e mobilitazione comuni affinché possiamo lottare insieme per riprenderci il nostro fruturo, un futuro che giorno dopo giorno ci è sempre più negato. Per questo come Giovani comunisti/e raccogliamo il grido &#8220;Su la testa&#8221; e aderiamo alla giornata di lotta a Rosarno del 7 gennaio, perché non abbassiamo la testa di fronte a sfruttamento, precarizzazione, razzismo e devastazione del territorio ma<span id="more-3165"></span> continuiamo ad immaginare un mondo migliore per tutti e tutte e a lottare per ottenerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Uniti per riprenderci il futuro, uniti per la difesa del lavoro del territorio e dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANI COMUNISTE/I<br />
Coordinamento nazionale</p>
<p style="text-align: justify;">7 gennaio 2012</p>
</div>
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		<title>GLI INVISIBILI DI ROSARNO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>

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		<description><![CDATA[tratto da www.rifondazione.it Caro Ministro Maroni, le foto che esponiamo nel sito sono quelle scattate ben cinque anni fa alla Cartiera di Rosarno. La Cartiera, archeologia di una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già da molti anni hotel della modernità, riservato, qualche mese l&#8217;anno, a braccianti invisibili. Non c&#8217;è che dire, un cinque stelle di polveri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0911.jpg"></a><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-221" title="Rosarno_lavoro_nero_09(1)" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912-1023x682.jpg" alt="" width="443" height="295" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">tratto da <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/">www.rifondazione.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Caro  Ministro  Maroni, <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/" target="_blank"> le  foto  che  esponiamo  nel  sito</a> sono quelle<br />
scattate  ben  cinque  anni  fa  alla  Cartiera di Rosarno. La Cartiera,<br />
archeologia  di  una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già<br />
da  molti  anni hotel della modernità, riservato, qualche mese l&#8217;anno, a<br />
braccianti  invisibili. Non c&#8217;è che dire, un cinque stelle di polveri di<br />
amianto,  di  puzzo  di  ogni  genere, di improbabili pareti di cartone,<br />
destinato  a  quegli uomini e donne che leggi ingiuste fanno clandestini<br />
cancellando loro diritti e dignità. Noi non abbiamo tollerato! La parola<br />
tolleranza  non  appartiene  a noi che preferiamo riconoscere diversità,<br />
mescolare  culture, costruire le identità in divenire, ma in questo caso</p>
<p><span id="more-203"></span></p>
<p>la usiamo in modo pertinente.Non   abbiamo   tollerato  e  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  di  quella<br />
precarietà  che  ti  fa  schiavo.  Abbiamo  raccolto  l&#8217;urlo  dei  tanti<br />
movimenti che da anni denunciavano le condizioni di vita di questi nuovi<br />
braccianti  e  abbiamo fatto da deputati della XV legislatura un viaggio<br />
dantesco  nei gironi infernali dell&#8217;agricoltura meridionale modello PAC.<br />
Non  abbiamo  tollerato  quelle  strade  della  vergogna  dove i giovani<br />
braccianti  espongono  braccia  che  i  caporali selezionano e svendono.<br />
Rosarno,  Foggia,  Cassibile,  San  Nicola  Varco, città dell&#8217;ortofrutta<br />
meridionale diventano tappe consuete di una tratta umana drammatica dove<br />
i pericolosi intrecci tra criminalità, assenza di diritti, precarietà si<br />
fanno   vera   e   propria   schiavitù.  Noi  queste  città  le  abbiamo<br />
attraversate,  trascorrendo  intere giornate ad ascoltare storie di vita<br />
drammatiche. Questi “pericolosi” clandestini sospesi tra il sogno di una<br />
opportunità  e  la  dura realtà che non la consente chiedevano di essere<br />
visti,  chiedevano “soggiorno”. Una richiesta che abbiamo fatto nostra e<br />
portata  in  quel  Palazzo  così  distante  dalle vite in carne ed ossa.<br />
Abbiamo  chiesto  con  forza  e,  superando resistenze anche del governo<br />
Prodi, ottenuto una Commissione di Indagine Conoscitiva sull&#8217;agricoltura<br />
meridionale,  che  non  ha  concluso  l&#8217;iter  ma  che  mostra  un quadro<br />
interessante.  Abbiamo proposto noi, che non tolleriamo l&#8217;ingiustizia di<br />
rispondere  ai  desideri  di  cittadinanza  e di dignità, consentendo ai<br />
nuovi   braccianti  di  essere  cittadini  attraverso  il  “permesso  di<br />
soggiorno”  per  tutti.  Noi  che  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  e che<br />
sappiamo che bisogna battere il mercato criminale, quello che tratta gli<br />
esseri  umani  come  merce, abbiamo chiesto di istituire un collocamento<br />
pubblico  in  cui  far  incontrare  braccianti  e imprenditori agricoli.<br />
Imprenditori  agricoli  sottoposti  alle  dure  leggi  di  una  Politica<br />
Comunitaria  che distrugge le agricolture locali e determina la crisi di<br />
piccoli   imprenditori,   delle   criminalità   che   impongono   “altre<br />
guardianie”,  a  danno  di  qualità  del  prodotto,  dell&#8217;ambiente e dei<br />
diritti  dei  lavoratori.  Lei  ministro che invece tollera tutto questo<br />
addita  i  “clandestini”come i responsabili dell&#8217;insicurezza collettiva.<br />
Li  ha perseguitati con l&#8217;infame pacchetto sicurezza, li ha perseguitati<br />
qualche  mese fa a San Nicola Varco in una spietata caccia all&#8217;uomo allo<br />
scopo  di  riempire  il  CIE  di  Bari Palese e di consegnare il terreno<br />
regionale  nelle mani della camorra. Oggi lei dichiara di non volere più<br />
tollerare  i  clandestini di Rosarno, non vuole vedere le contraddizioni<br />
che anche la sua politica di violenza produce. Le consigliamo di provare<br />
a non tollerare più l&#8217;ingiustizia che noi mai abbiamo tollerato. Abroghi<br />
il  pacchetto  sicurezza  e  garantisca  immediatamente  il  permesso di<br />
soggiorno a tutti quegli invisibili dell&#8217;agricoltura.</p>
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