Mi ha colpito molto pochi giorni fa una lettera pubblicata dal manifesto con cui un ragazzo di diciott’anni, Pier Paolo, confessava la propria difficoltà a definirsi comunista. Per lui quel termine sta diventando sempre più un peso, quasi che – scrive – sia un reato. E chiede, Pier Paolo, con una genuinità e una modestia davvero disarmanti, se essere comunisti al giorno d’oggi sia davvero così grave come dicono e se sia, come sente dire in giro, una inutile illusione.
Quella lettera penso rappresenti in maniera perfetta le preoccupazioni di moltissimi ragazzi che si stanno affacciando al mondo attraverso le piazze, le piccole e grandi lotte, le piccole e grandi manifestazioni e che vivono come una contraddizione il confronto










Intervento di Simone Oggionni al Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista del 10 – 11 Aprile 2010
E’ rimasta l’ultima roccaforte «rossa» della provincia di Vicenza. Dopo che anche una città col cuore a sinistra come Schio si è svegliata lunedì con la Lega Nord primo partito e la sinistra ai minimi storici, il risultato di Recoaro Terme, nel suo piccolo, fa storia: qui la Federazione della sinistra (che unisce Rifondazione e Comunisti italiani) raggiunge l’8,63 per cento. La sinistra fieramente comunista raccoglie 303 voti, ed è il quarto partito dopo Lega, Partito democratico e Pdl. Altro che partiti «leggeri», «liquidi» o «mediatici »: confrontando le urne di oggi con quelle di cinque anni fa, i voti sono sempre gli stessi, saldi e sicuri. E sono quasi 

