<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Pomigliano d&#8217;Arco</title>
	<atom:link href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/tag/pomigliano-darco/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress</link>
	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 18:12:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Il PD e gli operai&#8230;</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-pd-e-gli-operai.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-pd-e-gli-operai.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 21:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Pomigliano d'Arco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1205</guid>
		<description><![CDATA[di Luca Fiori Sintetizzo i punti salienti; per i GD di Rimini in questo momento a Pomigliano e in genere nel mondo succede questo: - la proposta d&#8217;accordo presentata da Marchionne ai lavoratori di Pomigliano non viola leggi e non viola la Costituzione; - stante questo, l&#8217;unico motivo valido per gli operai di Pomigliano sarebbe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a class="lightbox" title="pdtraballa" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/pdtraballa.jpg"><img class="size-full wp-image-1206 alignleft" style="margin: 4px;" title="pdtraballa" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/pdtraballa.jpg" alt="" width="180" height="218" /></a>di Luca Fiori </strong></em>Sintetizzo i punti salienti; per i GD di Rimini in questo momento a  Pomigliano e in genere nel mondo succede questo:</p>
<p style="text-align: justify;">- la proposta d&#8217;accordo presentata da Marchionne ai lavoratori di  Pomigliano non viola leggi e non viola la Costituzione;<br />
- stante questo, l&#8217;unico motivo valido per gli operai di Pomigliano  sarebbe la presenza di una offerta migliore &#8220;cogliendo così  l’opportunità positiva offerta loro dalla globalizzazione &#8220;;<br />
- il sistema sindacale italiano, qualora non si trovi un accordo tra  i sindacati stessi, è paralizzante;<br />
- &#8220;il sistema italiano attuale di relazioni industriali è ancora  oggi troppo chiuso ai piani industriali innovativi, perché troppo  saldamente fondato sul divieto di deroga da parte della contrattazione  aziendale al contratto collettivo nazionale &#8220;;<br />
- si dovrebbe spostare il confine tra &#8220;diritti non negoziabili&#8221; e  &#8220;condizioni di lavoro&#8221;;<span id="more-1205"></span><br />
- nessuno vuole investire a Pomigliano perchè ci sono &#8220;punte anomale  di assenteismo&#8221;, sanabili grazie ad un ripensamento della titolarità  del diritto di sciopero;<br />
- la globalizzazione ha sì messo in difficoltà i lavoratori dei  paesi più sviluppati le cui aziende vanno ad investire in paesi in via  di svluppo, ma ha anche ampliato su scala planetaria il bacino  imprenditoriale disposto ad investire in Italia.</p>
<p>A questa prima parte dell&#8217;intervento, diciamo &#8220;illustrativa&#8221;, cerco di  rispondere brevemente perchè il meglio viene nelle soluzioni proposte  dai GD di Rimini.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la legalità dell&#8217;accordo proposto da Marchionne ai  lavoratori di Pomigliano mi permetto di citare l&#8217;opinione di  Piergiovanni Alleva, docente di diritto del lavoro all&#8217;Università  Politecnica delle Marche che in un&#8217;intervista comparsa su Liberazione il  16/06/10 afferma che &#8220;Diciamo che è sicuro che la giurisprudenza dice  che il diritto di sciopero è un diritto individuale seppur a indirizzo  collettivo. I lavoratori scioperano non perché lo dicono i sindacati, ma  perché è una decisione loro e quindi non possono essere rimproverati o  sanzionati. Se il diritto di sciopero non fosse individuale non  potrebbero esistere gli scioperi politici o quelli di  solidarietà.Pretendere che i lavoratori firmino una clausola di pace che  li investa direttamente è un’assoluta novità. Diciamo che lo sciopero è  più vicino a un diritto di espressione. Per questo motivo, se si  volesse dire che una volta che questo accordo sia stato stipulato solo  con alcuni ma venisse applicato, con tanto di sanzioni, anche ai  lavoratori non iscritti al sindacato o iscritti alla Fiom, ecco, saremmo  di fronte ad una incostituzionalità massima&#8221;. Trovo a questo punto  superfluo procedere oltre nell&#8217;analisi dei punti dell&#8217;accordo che  prevedono la facoltà dell&#8217;Azienda di non pagare indennità di malattia  qualora si superino le medie di giorni d&#8217;assenza dal lavoro.ù</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei poi ricordare ai Giovani Democratici di Rimini che il sistema  sindacale italiano nasce da un&#8217;idea, sancita dalla Costituzione,  dell&#8217;utilità ai fini sociali dell&#8217;iniziativa privata, che deve sì essere  tutelata, ma che non può prescindere da un fine di miglioramento  sociale esteso alla totalità dei cittadini. Ora, io posso capire come  questo a Ichino possa suonare blasfemo, ma per fortuna la nostra carta  Costituzionale è stata scritta in tempi intelligentemente più felici di  quelli attuali, tempi in cui la globalizzazione ci offre &#8220;opportunità  positive&#8221;, a vostro giudizio. Se l&#8217;opportunità positiva che mi offre la  globalizzazione è accettare una riduzione vistosa nei miei diritti umani  e di lavoratore, salariali e politici, in cambio di un posto di lavoro,  credo che non sia un bel mondo, questo, e credo che nessuno di voi  abbia mai pensato di avere una famiglia da mantenere con 800 – 1000 € al  mese. Ringraziare Marchionne perchè mi elemosina un pasto caldo  obbligandomi a tacere e a trasformarmi in bestia da soma mi pare davvero  eccessivo.</p>
<p>Che soluzioni propongono i GD di Rimini per risolvere la questione  Pomigliano, ma anche per risolvere tutte le situazione che grazie a  Pomigliano sorgeranno in futuro?</p>
<p>L&#8217;innovazione!</p>
<p>La panacea zoppa del PD che risolve i problemi del mondo, che  meraviglia.</p>
<p>Innoviamo, basta con questi tristi operai assenteisti che gravano sui  colleghi con la loro pigrizia &#8220;messicana&#8221;, basta con questi contratti  nazionali che costringono il sig. Marchionne e altri come lui</p>
<p>ad andare a delocalizzare in Polonia, Romania, Serbia, Brasile,  ecc.ecc., basta con questi lavoratori troppo attaccari ai propri diritti  che si trasformano così in &#8220;reazionari, conservatori, non più  progressisti.&#8221; Basta con questo obsoleto Statuto dei Lavoratori che ha  francamente rotto un po&#8217; i coglioni con tutte quelle tutele verso quei  poveracci che non ringraziano neppure il signor padrone.</p>
<p>Basta! Innoviamo, per dio!</p>
<p>Secondo il sig. &#8220;paterinho&#8221; allora il partito democratico deve  impegnarsi per &#8220;innovare lo statuto dei lavoratori e far si che in un  caso come quello di Pomigliano si possa derogare al contratto  nazionale&#8221;.</p>
<p>Ora io mi chiedo dove stia andando il partito democratico e dove stia  andando la sua organizzazione giovanile. L&#8217;innovazione di cui parlano in  questo aberrante articolo non è innovazione, nè minimamente la si può  paragonare a qualsiasi forma di progressismo; è semplicemente un ritorno  all&#8217;Ottocento, una regressione bicentenaria della condizione sociale  dell&#8217;uomo e del lavoratore.</p>
<p>Se l&#8217;intenzione del Partito Democratico è quello di creare una nuova  destra liberista in Italia, devo ammettere che le basi ci sono tutte, e  devo ammettere che hanno pure qualche buona chance di successo, ma che  lo ammettano, a loro stessi, ai loro elettori e ai loro tesserati  (alcuni dei quali continuano ingenuamente a chiamarsi &#8220;compagni&#8221; –  tristi reazionari di un&#8217;ideologia dismessa – cosa che fa infuriare le  giovani leve).</p>
<p>Io continuo a credere che questo mondo non sia un bel mondo, credo che  le diseguaglianze e le contraddizioni del capitalismo si palesino ogni  giorno di più, credo che sia regredendo nel progresso dei diritti che si  possa costruire una società migliore.</p>
<p>Forse sono io fuori dal mondo, ma mi piacerebbe che qualcuno di questi  giovani, che tra vent&#8217;anni saranno i nostri amministratori, avesse la  decenza di tacere, a volte.</p>
<p style="text-align: justify;">LUCA FIORI</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani Comunisti Rimini</p>
<p style="text-align: justify;">24 Giugno 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-pd-e-gli-operai.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;unità che passa dalla Lotta</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/lunita-che-passa-dalla-lotta.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/lunita-che-passa-dalla-lotta.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Pomigliano d'Arco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1190</guid>
		<description><![CDATA[di Alessandro Fatigati Neanche ventiquattro ore fa, un giovane dirigente del movimento bolivariano, di fronte alla platea della Federazione Napoletana ripeteva emozionato che le ragioni che spinsero il Partito Comunista a nascere nel 1921 non potevano che essere le stesse che avrebbero portato i militanti del ventunesimo secolo a ritrovare nell&#8217;unità della lotta l&#8217;arma più]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="lavorodignita" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavorodignita.jpg"><img class="size-full wp-image-1191 alignright" style="margin: 4px;" title="lavorodignita" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavorodignita.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><strong><em>di Alessandro Fatigati </em></strong>Neanche ventiquattro ore fa, un giovane dirigente del movimento bolivariano, di fronte alla platea della Federazione Napoletana ripeteva emozionato che le ragioni che spinsero il Partito Comunista a nascere nel 1921 non potevano che essere le stesse che avrebbero portato i militanti del ventunesimo secolo a ritrovare nell&#8217;unità della lotta l&#8217;arma più efficace del conflitto di classe. Oggi, dinanzi ai cancelli dello Stabilimento di Pomigliano D&#8217;Arco, quelle parole che rimandavano al pensiero di Antonio Gramsci, hanno assunto in modo concreto i caratteri di una realtà presente. <span id="more-1190"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le Compagne ed i Compagni provenienti dalle realtà organizzative più disparate, hanno all&#8217;unisono risposto all&#8217;appello lanciato in questi giorni dal Circolo di Lavoro Fiat, combattendo nell&#8217;immediato, accanto al punto di gran lunga più avanzato della lotta. Sin dalle prime luci dell&#8217;alba, all&#8217;apertura dei cancelli,  un flusso continuo di operai si è riversato all&#8217;interno della fabbrica, mentre all&#8217;esterno i Compagni di tutta Italia spiegavano nuovamente le ragioni per le quali dire no al più iniquo dei ricatti della storia lavorativa Repubblicana, e all&#8217;interno un filmato preparato ad hoc dai dirigenti Fiat intimava di fatto a chinare il capo di fronte ad un “accordo” imposto da una sola delle parti in causa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;oggi, la Federazione della Sinistra, ha rappresentato l&#8217;elemento politico meglio strutturato all&#8217;interno del conflitto, mettendo in luce le assordanti assenze di un&#8217;opposizione parlamentare inesistente nei temi dirimenti che accompagnano la vita degli strati meno abbienti della società. Non un agglomerato dai connotati  evanescenti dunque, ma un laboratorio permanente di idee d&#8217;avanguardia, una forza di Classe capace di esprimere contenuti radicati in anni di conflitto attraverso le mani giovani di chi per la prima volta si affaccia alla politica, un momento di fraseggio generazionale, un&#8217;alternativa, non meramente declamata, a questo stato di cose.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;indomani dello spoglio, queste parole avrebbero assunto in ogni caso tutt&#8217;altro significato. Oggi però, guardiamo più fiduciosi che mai alla prospettiva storica che lega l&#8217;unità della lotta al riscatto culturale, politico e sociale di chi  soffre una condizione subordinata nei confronti dei poteri forti. Chiamiamo questo processo dinamico  col nome di Comunismo, e per esso continueremo a batterci  tutta la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">ALESSANDRO FATIGATI</p>
<p style="text-align: justify;">23 Giugno 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/lunita-che-passa-dalla-lotta.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

