Tag: Pomigliano d’Arco

Il PD e gli operai…

di Luca Fiori Sintetizzo i punti salienti; per i GD di Rimini in questo momento a Pomigliano e in genere nel mondo succede questo:

- la proposta d’accordo presentata da Marchionne ai lavoratori di Pomigliano non viola leggi e non viola la Costituzione;
- stante questo, l’unico motivo valido per gli operai di Pomigliano sarebbe la presenza di una offerta migliore “cogliendo così l’opportunità positiva offerta loro dalla globalizzazione “;
- il sistema sindacale italiano, qualora non si trovi un accordo tra i sindacati stessi, è paralizzante;
- “il sistema italiano attuale di relazioni industriali è ancora oggi troppo chiuso ai piani industriali innovativi, perché troppo saldamente fondato sul divieto di deroga da parte della contrattazione aziendale al contratto collettivo nazionale “;
- si dovrebbe spostare il confine tra “diritti non negoziabili” e “condizioni di lavoro”;

L’unità che passa dalla Lotta

di Alessandro Fatigati Neanche ventiquattro ore fa, un giovane dirigente del movimento bolivariano, di fronte alla platea della Federazione Napoletana ripeteva emozionato che le ragioni che spinsero il Partito Comunista a nascere nel 1921 non potevano che essere le stesse che avrebbero portato i militanti del ventunesimo secolo a ritrovare nell’unità della lotta l’arma più efficace del conflitto di classe. Oggi, dinanzi ai cancelli dello Stabilimento di Pomigliano D’Arco, quelle parole che rimandavano al pensiero di Antonio Gramsci, hanno assunto in modo concreto i caratteri di una realtà presente.

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