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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Paesi Baschi</title>
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		<title>Asilo politico (e non estradizione) per i giovani baschi arrestati a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 14:45:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[indipendentismo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Simone Oggionni Giovedì scorso a Roma la Digos ha arrestato tre giovani militanti del movimento basco (Fermin Martinez, Zarine Gojenola, Artzai Santesteban) mentre distribuivano volantini informativi sull&#8217;attuale contesto di repressione e criminalizzazione del dissenso indipendentista. I tre compagni, venuti a Roma per denunciare tale condizione, erano ricercati dalle autoritù spagnole dallo scorso 24 novembre,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="bandierabasca" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/bandierabasca.jpg"><img class="size-full wp-image-1176 alignright" style="margin: 4px;" title="bandierabasca" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/bandierabasca.jpg" alt="" width="236" height="161" /></a><strong><em>di Simone Oggionni </em></strong>Giovedì scorso a Roma la Digos ha arrestato tre giovani militanti del  movimento basco (Fermin Martinez, Zarine Gojenola, Artzai Santesteban)  mentre distribuivano volantini informativi sull&#8217;attuale contesto di  repressione e criminalizzazione del dissenso indipendentista.<br />
I tre compagni, venuti a Roma per denunciare tale condizione, erano  ricercati dalle autoritù spagnole dallo scorso 24<br />
novembre, giorno in cui la magistratura spagnola aveva effettuato una  maxi-retata contro la gioventù indipendentista, con la richiesta di  cattura per oltre cinquanta giovani.<span id="more-1175"></span><br />
Nei confronti dei tre compagni l’accusa è esclusivamente quella di  appartenere all’organizzazione giovanile Segi, messa fuori legge in  Spagna nel 2007. Non viene loro addebitato alcun altro reato specifico, a  ulteriore e inequivocabile conferma del carattere tutto politico della  persecuzione giudiziaria cui sono sottoposti.<br />
Ora la magistratura italiana ha poco più di due settimane per decidere  in merito alla richiesta di estradizione avanzata da Madrid.<br />
Conosciamo bene, sia per i rapporti dell&#8217;Onu sia per quelli di Amnesty  International, le modalità con cui vengono trattati i militanti baschi  nelle carceri spagnole. Sia l&#8217;Onu sia Amnesty parlano di rischio di  &#8220;tortura&#8221;.<br />
E&#8217; evidente e concreto, quindi, il rischio che alla loro estradizione  possa seguire un trattamento carcerario inumano e degradante. Ciò deve  costituire il motivo giuridico per il quale negare l&#8217;estradizione.<br />
Esprimiamo solidarietà piena a Fermin, Zarine e Artzai e ci uniamo alla  richiesta, avanzata in questi giorni dalla rete informale di solidarietà  che si è immediatamente costituita, di concedere il diritto di asilo  politico ai tre compagni perseguitati per il semplice fatto di essere  militanti di un&#8217;organizzazione indipendentista e rivoluzionaria.</p>
<p>SIMONE OGGIONNI (portavoce nazionale Giovani Comuniste/i)</p>
<p style="text-align: justify;">16 Giugno 2010</p>
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		<title>Solidarietà a Otegi e alla sinistra basca</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:38:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo un debito con i prigionieri politici baschi, i rifugiati e i tanti compagni che abbiamo perso nella lotta e alla fine ce la faremo&#8221;. Per questa frase Arnaldo Otegi, uno dei leader della sinistra basca, ha subito una condanna di due anni di carcere e altri sedici di inabilitazione totale. Alcuni paesi fra cui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: black; font-size: x-small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><span><img class="alignright size-full wp-image-621" style="margin: 4px;" title="otegi" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/otegi.jpg" alt="" width="187" height="231" /></span>&#8220;Abbiamo un debito con i prigionieri politici baschi, i rifugiati e i tanti compagni che abbiamo perso nella lotta e alla fine ce la faremo&#8221;. Per questa frase Arnaldo Otegi, uno dei leader della sinistra basca, ha subito una condanna di due anni di carcere e altri sedici di inabilitazione totale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni paesi fra cui la Spagna e l&#8217;Italia cercano ancora di punire voci di dissenso, con i reati d&#8217;opinione, mentre troppo spesso chi rivolge insulti o minacce contro cittadini stranieri viene invece tutelato. Questi reati di semplice manifestazione del proprio pensiero politico rappresentano un ostacolo alla libertà di espressione di opinioni politiche. Il governo Zapatero continua la linea repressiva nei confronti del movimento basco. Il mito dello Stato socialista perfetto, a cui gli italiani guardavano per consolarsi dalle sconfitte nostrane, da sempre si infrange su questioni economiche <span id="more-620"></span>e di tolleranza (nei confronti dei movimenti baschi come per gli immigrati). In questi mesi non sono cessati né gli arresti né l&#8217;illegalizzazionecon cui si criticava il governo Aznar. Nonostante questo la sinistra basca ha mantenuto chiaramente l&#8217;impegno ad intraprendere una soluzione democratica e non violenta per risolvere la questione dei Paesi Baschi. Persino Zapatero aveva definito Otegi “uomo di pace”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non è accettabile che da una parte si proclami la volontà di risolvere la situazione, additando l&#8217;ETA come panacea di ogni tensione, mentre dall&#8217;altra si reprime ogni espressione, anche democratica, di un popolo che da anni viene ridotto a “gruppo di sanguinari terroristi”.<br />
Il livello di disinformazione e manipolazione è tale per cui in questi giorni si è arrivati addirittura a denunciare un presunto rapporto tra FARC ed ETA, sotto la protezione del governo Chávez. Il giudice spagnolo Velasco pare essersi dimenticato che la fantapolitica è solitamente argomento di propaganda per personaggi quali Bush e Blair.</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo repressivo del governo Zapatero passa sotto silenzio, ogni arresto è ignorato e ogni denuncia viene giustificata con il terrorismo, anche quando la prova inconfutabile si riduce a semplice frase durante un comizio.<br />
Massima solidarietà quindi a Otegi e alla sinistra basca tutta, capace di resistere alle provocazioni del governo spagnolo, senza arrendersi né cedere a reazioni violente.</p>
<p style="text-align: justify;">Niccolò Bassanello, Coordinatore GC Prato<br />
Renato Cavarretta, Coordinatore GC Grosseto<br />
Nadia Davini, Coordinatrice GC Lucca<br />
Niccolò Gherarducci, Coordinatore GC Livorno<br />
Diego La Sala, GC Pistoia<br />
Dmitrij Palagi, Coordinatore GC Firenze</p>
<p><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: black; font-size: x-small;"> </span></p>
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