Tag: omosessualità

17 Maggio: Giornata internazionale contro lesbo-omofobia-transfobia

di Lorenzo Lupoli

La giornata internazionale contro lesbo-omofobia-transfobia, assume quest’anno un significato particolare: il 17 maggio è diventato ormai per noi giovani comuniste/i, così come per tutto il movimento LGBTQI*, un giorno fondamentale, in cui ognuna/o di noi, si ferma almeno un attimo a pensare cosa significhi oggi essere lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali, in questa italietta che trasuda machismo e sessuofobia da tutti i pori.

In tante/i in queste ore saremo impegnate/i in iniziative per diffondere la conoscenza e i significati di questa giornata promossa tardivamente nel 2007 dall’Unione europea, mentre non passa giorno che i nostri governanti di turno (con una preoccupante continuità e trasversalità tra governi di centro-destra e centro-sinistra), non ci ricordino quanto è lontano il nostro paese dall’essere un luogo accogliente, inclusivo e sicuro per le persone LGBTQI, così come non lo è per i diversamenti abili, le donne, i migranti

Un altro punto di vista sul Pride

Riteniamo positivo quando in un territorio si lavora. Meno positivo quando al lavoro si sostituiscono proclami utili a pontificare, creando poi a tavolino una presunta superiorità morale e politica. Il “comunicato festoso”, dove si descrive la partecipazione dei GC di Catania e siciliani al pride palermitano è uno di questi casi. Allarma il tono dello stesso, impregnato di bertinottismo in stile “disobba”, che riporta i GC all’anno 0, o se preferite all’anno 999 AC ,

A proposito dei commenti agli articoli di Iannitti e Perillo sul Pride: quando l’omofobia c’è e fa male

di Simone Oggionni In questi giorni ho letto, a commento degli articoli di Matteo Iannitti e di Antonio Perillo sul Pride di Napoli e in generale sulle tematiche legate ai diritti GLBTQ, una serie di interventi (li potete trovare sul sito nazionale dei Gc, su facebook e su qualche forum) che fanno davvero male. Fanno male alla nostra organizzazione, alla lenta e faticosa costruzione di senso comune prodotta in questi anni e che, per inciso, mi smentiscono: commentando proprio su facebook l’articolo di Perillo, criticavo la nostra vocazione “tafazziana” (vi ricordate il personaggio di Mai dire Gol che si dava sempre le martellate sui maroni?) per cui non siamo

L’orgoglio della Rifondazione

di Antonio Perillo Queste manifestazioni borghesi non dovrebbero rientrare negli obiettivi dei comunisti. Smettiamola di sostenere le contraddizioni della società borghese e capitalista e indichiamo le vere risoluzioni per la liberazione del genere umano dallo sfruttamento e dalla discriminazione: il socialismo per esempio.”

Queste frasi venivano inviate in risposta al mio invito alle compagne e ai compagni alla partecipazione al Pride nazionale 2010, che si è tenuto a Napoli il 26 giugno. E’ raro oggi leggere o ascoltare da viva voce con tanta chiarezza questo tipo di posizioni. Ma la sensazione sgradevole è che esse serpeggino ancora sottotraccia, con accenti diversi, all’interno del nostro partito e in tutto il corpo della sinistra. Più semplice constatare, invece, come un’adesione formale quanto vuota alle rivendicazioni e alle manifestazioni del

Bullismo omofobico. Prima ricerca nazionale di Arcigay

No del 50% degli Istituti scolastici alla somministrazione di un questionario sull’omofobia e  decine di storie di vittime di bullismo omofobico: saranno questi tra gli elementi della presentazione della prima ricerca nazionale sul bullismo omofobico nella scuola italiana di mercoledì 7 luglio a Roma, presso il Centro Congressi Cavour in Via Cavour 50/a dalle ore 10.
La ricerca realizzata da Arcigay, la maggior associazione di gay e lesbiche italiani, nell’ambito di un progetto co-finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche So-ciali, teso alla creazione di interventi per la prevenzione del bullismo di origine omofobica

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