Tag: neofascisti

Contro lo squadrismo fascista a Viterbo

Nel pomeriggio di Venerdì 25 marzo, durante lo svolgimento del convegno «Confine orientale italiano – Occupazione fascista e foibe» organizzato da Rifondazione Comunista, Arci, Anpi e dall’ associazione Fata Morgana, presso l’ex cinema di via Macel Gattesco, nel centro storico di Viterbo, si è assistito all’ennesimo atto di squadrismo. Una ventina di ragazzi, dalla testa rasata e di chiara appartenenza a gruppi neofascisti, ha fatto irruzione nei locali urlando ai partecipanti del convegno frasi del tipo “porci comunisti” e “gli assassini siete voi”, rovesciando un tavolo pieno di libri e altro materiale dell’iniziativa, lanciando in aria dei volantini prima di

Valerio vive… un’idea non muore mai

di Ketty Bertuccelli

“Siamo amici di suo figlio e vorremmo parlargli”, tre ragazzi armati e con il volto coperto fanno irruzione in casa Verbano, al quarto piano di Via Montebianco 114 al quartiere Montesacro (Roma).
Legano e imbavagliano la madre e il padre e attendono l’arrivo del loro unico figlio Valerio, 18 anni, il 25 febbraio 19, che in quel momento è ancora a scuola. Gli assassini, dotati di pistole munite di silenziatore, lo aspettano per quasi un’ora ai genitori dicono che devono solo fare delle domande, vogliono sapere solo dei nomi.  Passano circa 50 minuti, durante i quali gli assassini rovistano nella camera da letto di Valerio.

Fermiamo i fascisti a Pavia e nell’Italia intera!

di Daniele Maffione

Due notti fa, ancora a Pavia, sono stati sfondati i vetri della sezione locale del Partito Democratico da “ignoti”. Inoltre, le pareti della città sono state imbrattate con la vernice rossa con scritte inneggianti all’odio contro Saverio Ferrari, esponente regionale del PRC/FDS, dirigente dell’ANPI e fondatore dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre di Milano.

Ferrari è relatore di un’iniziativa antifascista indetta dalle giovanili della sinistra pavese. L’episodio segue ad una lunga serie di attacchi a sezioni politiche della sinistra ed aggressioni individuali, che hanno una dichiarata matrice neofascista. Il gruppo di Forza Nuova agisce in modo vigliacco ed impunito, come le squadracce di Mussolini e Balbo.

Bologna, 2 Agosto 1980, ore 10.25

di Marco Sferini I signori delle bombe, quelli delle stragi sui treni e nelle tante banche dell’agricoltura di questo Paese, quei signori sono ormai o degli imprenditori di moda o chissà che altro in Giappone (leggasi Delfo Zorzi), oppure sono degli pseudo intellettuali che vengono invitati a convegni da associazioni di una riscoperta molto ambigua e strana della cultura (leggasi Francesca Mambro e Valerio “Giusva” Fioravanti). Ma chi sono stati i committenti e gli esecutori delle stragi di cui è cosparsa la storia della Repubblica Italiana? Tinte fosche, anzi nere, nere pece, nero celtico. La matrice è fascista, ma chi ha armato la mano? Chi ha dato il comando di mettere, ad esempio, una bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980?

Nuova aggressione neofascista al Circolo di Trapani

Svastica e una grande scritta offensiva sono state rinvenute questo pomeriggio all’esterno e sulla saracinesca del Circolo trapanese di Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti. Dopo il furto del pc e i precedenti danneggiamenti, l’ultima dimostrazione di ostilità è arrivata proprio qualche ora prima dello svolgimento della riunione settimanale del Partito.
Le scritte dimostrano la totale ignoranza dilagante in alcuni soggetti, sostenuti e incoraggiati, tra l’altro, dalla sempre maggiore proliferazione di movimenti neofascisti, gli stessi che vanno “a braccetto” con alcuni esponenti della maggioranza di Governo.
Rifondazione e i Giovani Comunisti di Trapani naturalmente non si faranno intimidire nè impressionare da un gesto simile.

GIOVANI COMUNISTE/I TRAPANI

10 Aprile 2010

Sciogliere immediatamente tutte le organizzazioni fasciste!

Intervento di Simone Oggionni, da Liberazione di oggi
Lunedì mattina l’ennesimo episodio, descritto su queste pagine da Daniele Nalbone. A Tor Vergata, all’interno dell’Università, l’ennesimo atto di squadrismo fascista, l’ennesima aggressione, l’ennesimo atto di violenza politica, di recrudescenza di una malattia – l’estremismo di destra nel nostro Paese – che troppe volte abbiamo pensato di avere debellato. Ora bisogna interrogarsi rapidamente non soltanto sulle cause, ma anche e, forse, principalmente, sulle contromosse.
Perché dilaghi il neofascismo, in Italia e in tutta Europa (basti pensare al recente exploit dell’estrema destra alle elezioni amministrative in Olanda e, in questi giorni, al risultato straordinario del Front National di Le Pen in Francia), è purtroppo sin

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