Tag: Neofascismo

Cinghiamattanza

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di Kykeon

Continuate a sventolare le vostre foglie di fico: una sincera ipocrisia trasuda dalle vostre bocche, le vostre lingue denunciano gli orrori commessi da voi stessi durante le piene di intolleranza. Approfondite le vostre lacerazioni: le differenze da voi discriminate con sottile ironia. Non smettete di offendere la memoria della Speranza, sbarrata da un vostro uomo dotato di orecchie sensibili e con mani che hanno aggredito il grilletto, interrompendo il personale esodo verso una meta promessa, la stessa che ha restituito il sangue alla terra madre.

Stalingrado in ogni città

Stalingrado

di Simone Oggionni e Daniele Maffione

Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.” (Legge Scelba, paragrafo 1, 20 giugno 1952)

L’omicidio di Firenze, compiuto dal militante di Casapound, Gianluca Casseri, ha portato agli onori delle cronache un problema contro cui i Giovani Comunisti si battono da anni, spesso insieme all’ANPI ed alle reti antifasciste autorganizzate, ma nel pressoché totale silenzio di gran parte delle altre organizzazioni politiche: in Italia proliferano gruppi e movimenti che non propugnano soltanto una

Obiettivo numero uno: sconfiggere il fascismo in tutta Europa

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di Simone Oggionni

La letteratura racconta la realtà, la verità raggiunge la fantasia. Il giallista Stieg Larsson qualche anno fa aveva previsto tutto: la violenza dell’estrema destra scandinava, il sangue e la strage come rottura dell’illusione di un nord Europa paradigma della tolleranza e della convivenza civile.
Nel cuore del nord Europa in questi anni il racconto macabro si è trasformato in realtà e il martirio di novantadue ragazzi a Oslo e Utoya è il prezzo che dobbiamo pagare per aprire collettivamente gli occhi sul fatto che l’estrema destra e il neonazismo sono tutt’altro che un residuo del passato. La strage compiuta da Anders Breivik è la manifestazione di un fenomeno che denunciamo da tempo.

Fermare il fascismo, vecchio e nuovo

di Simone Oggionni

È il segno forse più paradigmatico di questi tempi cupissimi: al Senato alcuni parlamentari del Pdl hanno presentato nei giorni scorsi un disegno di legge che propone l’abolizione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta «la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto Partito Fascista».

Il primo firmatario è Cristano De Eccher, rampollo di una famiglia nobile di Trento e già responsabile per il Triveneto del gruppo neofascista Avanguardia Nazionale, indagato per la strage di piazza Fontana e arrestato e condannato tra il 1973 e il 1975 per un fallito attentato ad uno studente comunista e per attività eversive.

Un personaggio raccapricciante, dalla biografia simile a quella di diversi altri che siedono con lui negli stessi banchi del Parlamento e del Governo.

L’unica cosa logica che qualsiasi persona democratica dovrebbe fare è indignarsi e sostenere quello che diciamo ormai da anni: che deve essere data applicazione piena al dettato della

Blocco studentesco? Non hanno diritto di fare politica

Intervista de “Gli Altri” a Simone Oggionni –  14 maggio 2010

Simone Oggionni, sei il capo dei Giovani Comunisti che hanno fortemente contrastato la manifestazione del Blocco studentesco. Dunque essere comunisti è soprattutto essere antifascisti?

Certo, è un elemento essenziale. Non solo per i comunisti ma per tutti i democratici.

Ma forse non è poi così  democratico proibire a qualcuno di esistere…

Ci sono leggi che vietano la costituzione di gruppi che si rifanno alle idee del Ventennio.

Ma un comunista è anche un disobbediente, è un’avanguardia. Questa obiezione legalista ce la aspettiamo da altri…

Sarebbe un dramma se la sinistra pensasse di risolvere tutto chiedendo ad un prefetto di vietare una manifestazione fascista. Il nostro è e deve essere un lavoro quotidiano nella società.

Sono ancora loro a Roma Tre: i fascisti del Blocco

Quanto avvenuto all’università di Roma 3 mette ancora una volta in evidenza la pericolosità di una situazione che la Federazione della Sinistra ha già ripetutamente denunciato, nel silenzio di gran parte dei media e del mondo politico: la minaccia costituita dalla candidatura nelle università italiane di liste di estrema destra che si richiamano direttamente al neofascismo. Intanto i fatti: un gruppo di giovani del centro sociale romano Acrobax impegnati ad attaccare manifesti della rete sociale del XI municipio si imbatte di notte in una squadra di attacchini di Blocco Studentesco, intenti ad affiggere materiale di propaganda per le prossime elezioni al CNSU

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