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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Migranti</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>Il PRC di Cagliari denuncia il pestaggio di un migrante a Quartu</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 23:23:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Quartu]]></category>

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Apprendiamo da un video pubblicato da YouReporte.it un vergognoso pestaggio della polizia municipale ai danni di un cittadino migrante avvenuto il 21 Aprile. Dal titolo del video si evidenzia la provenienza senegalese del giovane e le immagini mostrano un giovane migrante impaurito, circondato da una decina di agenti della polizia municipale quartese che cercano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-895 alignright" style="margin: 4px;" title="pestaggio" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/pestaggio.jpg" alt="" width="300" height="200" />Apprendiamo da un video pubblicato da YouReporte.it un vergognoso pestaggio della polizia municipale ai danni di un cittadino migrante avvenuto il 21 Aprile. Dal titolo del video si evidenzia la provenienza senegalese del giovane e le immagini mostrano un giovane migrante impaurito, circondato da una decina di agenti della polizia municipale quartese che cercano di ammanettarlo con una forza e una violenza sempre più crescente. Fortunatamente sono numerose le urla di orrore dei cittadini che assistono al pestaggio e denunciano comportamento incivile degli agenti.<span id="more-894"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La segreteria federale di Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti della provincia di Cagliari denunciano il vergognoso gesto di razzismo istituzionale. Queste violenze sono la diretta conseguenza del clima di odio razziale e di caccia all’immigrato generato dalle destre al governo. Un clima scatenato dalla cultura dei pacchetti sicurezza e dalle leggi Bossi-Fini e Turco-Napolitano. Un clima infame che colpisce anche le amministrazioni locali, compresa la città di Quartu. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’omicidio di 6 ragazzi africani a CastelVolturno, all’omicidio di Abba a Milano, al pestaggio di un operaio cinese a Tor Bella Monaca, a quello di Emmanuel a Parma e all’esplosione della rabbia dei lavoratori migranti di Rosarno.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Pensiamo sia arrivato il momento di dire basta. Basta alle disparità di trattamento dei cittadini migranti nei luoghi di lavoro, basta con i padroni che sfruttano in nero il loro lavoro. Chiediamo il diritto di cittadinanza e all’istruzione per tutti i figli dei migranti. Vogliamo una politica orientata a garantire una sicurezza diversa, fatta di servizi sociali, sicurezza nei cantieri e sui posti di lavoro e politiche per la casa.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">GIUSEPPE STOCCHINO &#8211; Segretario Federale Prc Cagliari</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">MARTA LAURA FARCI &#8211; Coordinatrice Federale Giovani Comunisti/e</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">22 Aprile 2010</p>
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		<title>1° Marzo: la nostra rabbia contro il razzismo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[primo marzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo in versione testuale e PDF il volantino dei GC di Milano
Facciamo appello a lavoratori e studenti, italiani e stranieri, a partecipare alle iniziative previste per il primo marzo.
Questa giornata di protesta riguarda tutti noi: i fatti di Rosarno segnano un punto di non ritorno. E’ l’ora di scatenare la nostra intolleranza verso l’intolleranza razziale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 4px;" title="primo marzo senzadi noi" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/S0NhM-P_VMI/AAAAAAAAIa4/WmjGIP5Vda8/S235/chisiamo.jpg" alt="" width="235" height="157" /><em>Pubblichiamo in versione testuale e PDF il volantino dei GC di Milano</em></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo appello a lavoratori e studenti, italiani e stranieri, a partecipare alle iniziative previste per il primo marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa giornata di protesta riguarda tutti noi: i fatti di Rosarno segnano un punto di non ritorno. E’ l’ora di scatenare la nostra intolleranza verso l’intolleranza razziale. I mass media, la Confindustria e i due poli politici (Pd e Pdl) ci immergono ogni giorno nel veleno razzista. Rivolgono la nostra rabbia verso gli immigrati perché sia distolta l’attenzione dalla crisi epocale di questa società. Non si pensi al crack finanziario, ai soldi pubblici regalati alle banche, ai tagli a sanità e scuola pubblica, all’emergenza mutui e affitti. Così ci tolgono ogni nostro diritto e ci ne lasciano uno solo: quello di linciare chi sta peggio di noi mettendo alla gogna lo straniero.<span id="more-424"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fuori dai luoghi comuni, ecco la verità: non esiste alcun legame tra i tassi di criminalità e i migranti. Il tasso di criminalità tra italiani e stranieri è praticamente identico (fonti Istat). I lavoratori stranieri lavorano di più: 12 punti in più di tasso di attività rispetto agli italiani. Sono i primi a perdere il posto di lavoro: 2 punti in più di tasso di disoccupazione rispetto ai lavoratori italiani (rapporto Caritas). Producono il 10% del Pil e sono pagati il 30% in meno per la stessa mansione. Quindi non rubano né il lavoro né i servizi, ma producono più ricchezza e possono usufruire tre volte meno dei servizi degli italiani. I migranti complessivamente pagano 4 miliardi di euro di tasse e versano 7 miliardi di euro all’Inps. Sono i nostri italianissimi imprenditori a portare avanti una campagna di isolamento culturale e legislativo degli stranieri per poter coltivare la propria “propensione alla ricerca di manodopera a basso costo” (vedi XV ricerca Insu, Fondazione Cariplo).</p>
<p style="text-align: justify;">I delitti compiuti dagli stranieri sono legati all’84% alla condizione di clandestinità. Leggi securitarie che inaspriscono la condizione del migrante lo gettano più facilmente nella clandestinità e nelle braccia di lavoro nero e criminalità organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è altra soluzione che una lotta unitaria tra migranti e italiani per difendere e migliorare le nostre condizioni di vita:<br />
abolizione della Bossi-Fini, del pacchetto sicurezza e del reato di clandestinità: no al permesso di soggiorno a punti!<br />
chiusura dei Cpt/Cie (Centro di identificazione ed espulsione): gli stranieri che perdono il lavoro non devono cadere nello stato di clandestinità!</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun muro e nessuna forza di polizia potrà fermare la pressione di milioni di persone che sfuggono dalla povertà dei propri paesi di origine. Per questo l’unica società sicura è quella dove tutti abbiano i propri diritti:<br />
diritto alla casa per tutti: requisizione degli appartamenti sfitti e reintroduzione dell’equo canone sugli affitti; piano di edilizia popolare e credito pubblico per chi vuole comprare casa<br />
diritto al lavoro per tutti: ridurre l’orario a parità di salario per poter lavorare meno e far lavorare tutti blocco dei licenziamenti: le aziende che licenziano siano prese in mano dallo Stato e fatte funzionare per il bene della collettività<br />
scuola pubblica, di massa e di qualità per la piena integrazione dei figli dei migranti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcmilano.altervista.org/spip/IMG/primo_marzo_milano.pdf" target="_blank">Scarica il volantino in PDF</a></p>
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		<title>GLI INVISIBILI DI ROSARNO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>

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		<description><![CDATA[
tratto da www.rifondazione.it

Caro  Ministro  Maroni,  le  foto  che  esponiamo  nel  sito sono quelle
scattate  ben  cinque  anni  fa  alla  Cartiera di Rosarno. La Cartiera,
archeologia  di  una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già
da  molti  anni hotel della modernità, riservato, qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0911.jpg"></a><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-221" title="Rosarno_lavoro_nero_09(1)" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912-1023x682.jpg" alt="" width="443" height="295" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">tratto da <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/">www.rifondazione.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Caro  Ministro  Maroni, <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/" target="_blank"> le  foto  che  esponiamo  nel  sito</a> sono quelle<br />
scattate  ben  cinque  anni  fa  alla  Cartiera di Rosarno. La Cartiera,<br />
archeologia  di  una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già<br />
da  molti  anni hotel della modernità, riservato, qualche mese l&#8217;anno, a<br />
braccianti  invisibili. Non c&#8217;è che dire, un cinque stelle di polveri di<br />
amianto,  di  puzzo  di  ogni  genere, di improbabili pareti di cartone,<br />
destinato  a  quegli uomini e donne che leggi ingiuste fanno clandestini<br />
cancellando loro diritti e dignità. Noi non abbiamo tollerato! La parola<br />
tolleranza  non  appartiene  a noi che preferiamo riconoscere diversità,<br />
mescolare  culture, costruire le identità in divenire, ma in questo caso</p>
<p><span id="more-203"></span></p>
<p>la usiamo in modo pertinente.Non   abbiamo   tollerato  e  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  di  quella<br />
precarietà  che  ti  fa  schiavo.  Abbiamo  raccolto  l&#8217;urlo  dei  tanti<br />
movimenti che da anni denunciavano le condizioni di vita di questi nuovi<br />
braccianti  e  abbiamo fatto da deputati della XV legislatura un viaggio<br />
dantesco  nei gironi infernali dell&#8217;agricoltura meridionale modello PAC.<br />
Non  abbiamo  tollerato  quelle  strade  della  vergogna  dove i giovani<br />
braccianti  espongono  braccia  che  i  caporali selezionano e svendono.<br />
Rosarno,  Foggia,  Cassibile,  San  Nicola  Varco, città dell&#8217;ortofrutta<br />
meridionale diventano tappe consuete di una tratta umana drammatica dove<br />
i pericolosi intrecci tra criminalità, assenza di diritti, precarietà si<br />
fanno   vera   e   propria   schiavitù.  Noi  queste  città  le  abbiamo<br />
attraversate,  trascorrendo  intere giornate ad ascoltare storie di vita<br />
drammatiche. Questi “pericolosi” clandestini sospesi tra il sogno di una<br />
opportunità  e  la  dura realtà che non la consente chiedevano di essere<br />
visti,  chiedevano “soggiorno”. Una richiesta che abbiamo fatto nostra e<br />
portata  in  quel  Palazzo  così  distante  dalle vite in carne ed ossa.<br />
Abbiamo  chiesto  con  forza  e,  superando resistenze anche del governo<br />
Prodi, ottenuto una Commissione di Indagine Conoscitiva sull&#8217;agricoltura<br />
meridionale,  che  non  ha  concluso  l&#8217;iter  ma  che  mostra  un quadro<br />
interessante.  Abbiamo proposto noi, che non tolleriamo l&#8217;ingiustizia di<br />
rispondere  ai  desideri  di  cittadinanza  e di dignità, consentendo ai<br />
nuovi   braccianti  di  essere  cittadini  attraverso  il  “permesso  di<br />
soggiorno”  per  tutti.  Noi  che  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  e che<br />
sappiamo che bisogna battere il mercato criminale, quello che tratta gli<br />
esseri  umani  come  merce, abbiamo chiesto di istituire un collocamento<br />
pubblico  in  cui  far  incontrare  braccianti  e imprenditori agricoli.<br />
Imprenditori  agricoli  sottoposti  alle  dure  leggi  di  una  Politica<br />
Comunitaria  che distrugge le agricolture locali e determina la crisi di<br />
piccoli   imprenditori,   delle   criminalità   che   impongono   “altre<br />
guardianie”,  a  danno  di  qualità  del  prodotto,  dell&#8217;ambiente e dei<br />
diritti  dei  lavoratori.  Lei  ministro che invece tollera tutto questo<br />
addita  i  “clandestini”come i responsabili dell&#8217;insicurezza collettiva.<br />
Li  ha perseguitati con l&#8217;infame pacchetto sicurezza, li ha perseguitati<br />
qualche  mese fa a San Nicola Varco in una spietata caccia all&#8217;uomo allo<br />
scopo  di  riempire  il  CIE  di  Bari Palese e di consegnare il terreno<br />
regionale  nelle mani della camorra. Oggi lei dichiara di non volere più<br />
tollerare  i  clandestini di Rosarno, non vuole vedere le contraddizioni<br />
che anche la sua politica di violenza produce. Le consigliamo di provare<br />
a non tollerare più l&#8217;ingiustizia che noi mai abbiamo tollerato. Abroghi<br />
il  pacchetto  sicurezza  e  garantisca  immediatamente  il  permesso di<br />
soggiorno a tutti quegli invisibili dell&#8217;agricoltura.</p>
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