Tag: Migranti

Le strade e le piazze sono di chi ama

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di GC Palermo

Di fronte ai fatti accaduti lo scorso 13 dicembre a Firenze, l’unica parola che resta scolpita nella mente dei più è la parola «sgomento». Già, lo sgomento e lo sdegno immediato (e forse anche lo stupore, chissà) di chi proprio non riesce a spiegarsi razionalmente come Samb Modou e Diop Mor senegalesi, siano stati uccisi a sangue freddo in pieno giorno da parte del cinquantenne Gianluca Casseri. Prima lo sdegno certo; poi però la rabbia e la lucidità. Questo ennesimo atto criminale, razzista e premeditato non è infatti un’azione isolata, nata da deviazioni improvvise, alterazioni della personalità o possibili turbe psichiche, come molti media si affrettano a riferire. No!

Il porto di Palermo non è una galera, liberi/e tutti/e!

Rinchiusi dietro gigantografie di Duffy Duck e Willy il coyote oltre 300 tunisini attendono, da giorni, al largo del porto di Palermo che le autorità italiane decidano del loro destino. Tappezzata da sorrisi ammiccanti dei protagonisti Looney Tunes, la nave “Fantasy” della compagnia Grimaldi Lines esprime appieno quanto ci sia di grottesco e tragico dell’odissea dei migranti, che prima erano trattenuti illecitamente a Lampedusa e adesso sulle navi; infatti la “Moby Vincent” ancorata al largo dei cantieri navali, e la “Audacia”, situata a 200 m dall’antico foro italico di Palermo, si uniscono alla prima creando così una vera e propria flotta di navi galera dove gli immigrati sono stipati. Per mare sono venuti e in mare restano.

Aiutiamo gli schiavi delle angurie a Nardò

Angurie

I Giovani Comunisti esprimono pieno sostegno allo sciopero  autorganizzato dai braccianti immigrati che lavorano alla raccolta delle angurie a Nardò, in provincia di Lecce, oggi al quinto giorno di lotta contro le condizioni di sfruttamento a cui sono sottoposti, per cui vengono pagati anche meno di 20 euro al giorno per una giornata lavorativa che arriva a 10 ore sotto il sole.

Nel lavoro stagionale vengono sfruttati ogni anno migliaia di lavoratori migranti che, costretti dalla povertà, accettano condizioni di lavoro durissime e salari da fame, condizioni superate nella storia del nostro Paese dalle lotte sindacali e politiche del Novecento, ma che

Il lampedusano che viene da Portofino!

Lampedusa. «Lampedusa sta vivendo un momento storico unico – ha esclamato il presidente Lombardo difronte all’aula consiliare del municipio – per la prima volta un presidente del Consiglio sull’isola!». L’attenzione dei cittadini tutti e dei giornalisti è incentrata sull’arrivo di Berlusconi e delle sue promesse. Poco importa se nel frattempo sul molo del Porto ci sia stato il delirio. La prima nave, giunta per spostare i migranti dell’isola alla “terra ferma”, ha ormeggiato alla Cala Francese. Si tratta del Battaglione San Marco che con mezzi anfibi preleverà dal porto i migranti e li porterà a bordo. Tutte le altre navi arriveranno invece al porto commerciale di Cala Pisana. Già alle otto di mattina la nave Grimaldi aveva attraccato e iniziato la pulizia del mezzo. Alcuni ormeggiatori dichiarano

Il PRC di Cagliari denuncia il pestaggio di un migrante a Quartu

Apprendiamo da un video pubblicato da YouReporte.it un vergognoso pestaggio della polizia municipale ai danni di un cittadino migrante avvenuto il 21 Aprile. Dal titolo del video si evidenzia la provenienza senegalese del giovane e le immagini mostrano un giovane migrante impaurito, circondato da una decina di agenti della polizia municipale quartese che cercano di ammanettarlo con una forza e una violenza sempre più crescente. Fortunatamente sono numerose le urla di orrore dei cittadini che assistono al pestaggio e denunciano comportamento incivile degli agenti.

1° Marzo: la nostra rabbia contro il razzismo

Pubblichiamo in versione testuale e PDF il volantino dei GC di Milano

Facciamo appello a lavoratori e studenti, italiani e stranieri, a partecipare alle iniziative previste per il primo marzo.

Questa giornata di protesta riguarda tutti noi: i fatti di Rosarno segnano un punto di non ritorno. E’ l’ora di scatenare la nostra intolleranza verso l’intolleranza razziale. I mass media, la Confindustria e i due poli politici (Pd e Pdl) ci immergono ogni giorno nel veleno razzista. Rivolgono la nostra rabbia verso gli immigrati perché sia distolta l’attenzione dalla crisi epocale di questa società. Non si pensi al crack finanziario, ai soldi pubblici regalati alle banche, ai tagli a sanità e scuola pubblica, all’emergenza mutui e affitti. Così ci tolgono ogni nostro diritto e ci ne lasciano uno solo: quello di linciare chi sta peggio di noi mettendo alla gogna lo straniero.

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