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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Messina</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>&#8220;Invadiamo lo Stretto: un ponte per la scuola&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:14:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dal Partito]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Stretto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina. I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a class="lightbox" title="unmarediprecari" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1467" style="margin: 4px;" title="unmarediprecari" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg" alt="" width="267" height="200" /></a><strong><em>Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto al lavoro e allo studio della storia d&#8217;Italia. 150000 persone tra docenti e personale Ata sono state licenziate, per non contare le migliaia di ricercatori universitari, soprattutto precari, colpiti dai tagli. A farne le spese sarà l&#8217;intero Paese, privato di un sistema d&#8217;istruzione pubblica di qualità.<span id="more-1466"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione dell&#8217;istruzione pubblica italiana è drammatica: diminuiscono gli insegnanti di sostegno, unica garanzia del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili; aumentano gli alunni per classe dando luogo a moltissimi casi di sovraffollamento delle aule; vengono cancellate discipline e sono ridotti i tempi della didattica nelle scuole superiori; i ricercatori precari sono espulsi dalle Università; vengono abbondantemente ridotti i fondi per le Università e consequenzialmente vengono introdotti numeri chiusi ed i Rettori provvedono agli aumenti delle tasse universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo i primi effetti concreti del progetto berlusconiano e confindustriale di distruzione dell&#8217;istruzione pubblica e di cancellazione del diritto allo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, a causa di tagli e licenziamenti, migliaia di persone sono senza reddito e la mancanza di personale docente ed ATA non permette il regolare l’inizio dell&#8217;anno scolastico e dell&#8217;anno accademico. Basti pensare che moltissime classi saranno senza docenti, che 1600 scuole saranno senza presidi e i ricercatori universitari sono pronti, contro i tagli, ad annunciare l&#8217;indisponibilità all&#8217;insegnamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non permetteremo alla Ministra Gelmini di far cominciare le attività didattiche come se nulla fosse e saremo accanto a coloro i quali oggi si stanno battendo per denunciare lo stato disastroso di scuole e Università.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre costruire un movimento ampio in difesa dell&#8217;Istruzione pubblica che unisca docenti, personale Ata, studenti e ricercatori nel comune intento di fermare il processo di distruzione del diritto allo studio e di mercificazione dei saperi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i saranno presenti alla manifestazione indetta il 12 settembre a Messina dai precari della scuola siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Saperi</p>
<p style="text-align: justify;">DANIELE QUATRANO – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Diritto allo studio</p>
<p style="text-align: justify;">ELEONORA FORENZA – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista</p>
<p style="text-align: justify;">VITO MELONI – Responsabile Scuola Rifondazione Comunista</p>
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		<title>Il debole dominio del capitalismo sulla scuola italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>

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		<description><![CDATA[Fin dalla nascita delle prime società divise in classi, la classe predominante esercitava il suo dominio anche e soprattutto sul piano culturale; passarono secoli prima che il diritto all&#8217;istruzione fosse esteso anche ai ceti sociali più bassi. Questo perché le classi dominanti dovevano (e devono), per mantenere il loro potere, influenzare, con una cultura manipolata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-495" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/il-dominio-di-un-capitalismo-debole-e-oligarchico-anche-sulla-scuola-italiana.html/simbolofdsnew"><img class="alignleft size-full wp-image-495" style="margin: 4px;" title="simboloFdSnew" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/simboloFdSnew.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Fin dalla nascita delle prime società divise in classi, la classe predominante esercitava il suo dominio anche e soprattutto sul piano culturale; passarono secoli prima che il diritto all&#8217;istruzione fosse esteso anche ai ceti sociali più bassi. Questo perché le classi dominanti dovevano (e devono), per mantenere il loro potere, influenzare, con una cultura manipolata o con semplice disinformazione gli strati sociali più infimi. Spesso i ceti sociali disagiati non ricevevano nemmeno una cultura di base. Tutto questo perché un popolo ignorante o disinformato è più facilmente controllabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio sono gli Stati Uniti d’America, che fondano il loro dominio sull’ignoranza e la disinformazione, in primis del popolo americano stesso al quale vengono somministrate quotidianamente pillole di propaganda spacciate per verità assoluta tramite media, giornali, telefilm e qualunque altro strumento di comunicazione di massa. E a questo tipo di sistema ci stiamo avvicinando anche noi. Ci sono già riusciti per quanto riguarda i media, i programmi di “storia”, i telefilm, la TV in generale, i giornali e via dicendo. Il nostro governo si sta muovendo in tale direzione anche per quanto riguarda l’ambito scolastico in quanto tale.<br />
<span id="more-409"></span> Reputiamo, in quanto comunisti democratici italiani, e quindi eredi della cultura gramsciana, inaccettabile la riforma Gelmini e le leggi che mirano a colpire la scuola pubblica italiana. Prima di tutto i tagli economici hanno letteralmente azzoppato le più prestigiose scuole pubbliche di importanti città italiane e messo in seria difficoltà le scuole minori e meno importanti. I tagli ai fondi scolastici ha causato una serie di conseguenze assolutamente negative: senza soldi le scuole sono costrette ad annullare i corsi di recupero per gli studenti che non raggiungono la sufficienza, ad eliminare dal programma i corsi in più di lingua straniera, a rimandare la manutenzione degli edifici in cui si svolgono le lezioni, a rischio e pericolo di chi là dentro sta per più di cinque ore quotidianamente. In secondo luogo la riforma Gelmini causerà il licenziamento pressocchè sicuro dei professori precari, e metterà in discussione i professori di ruolo con un punteggio basso all’interno della scuola. Questo perché riducendo il numero delle ore di Italiano (come prevede la riforma Gelmini in tutti i licei, fatta eccezione per quello classico, e negli istituti professionali) si avrà automaticamente una serie di ore di meno che verranno scalate ad alcuni professori, che in molti casi si dovranno trasferire in un&#8217;altra scuola o perderanno direttamente il posto di lavoro. E non solo, riducendo gli indirizzi di studio a 6 e colpendo attraverso diverse manovre legislative gli istituti professionali, si colpirà fortemente il mondo del lavoro indirettamente. Poiché colpendo istituti professionali come il nautico, colpisci automaticamente anche il mondo dei cantieri navali e tutto quel che lo circonda.<br />
La riforma Gelmini è il tentativo di un capitalismo debole e oligarchico ormai anche troppo sviluppato ed esteso (con il suo eccellente sistema di favoritismi, raccomandazioni ecc.) in Italia, di colpire la scuola pubblica e il sistema scolastico italiano. Gli studenti dovranno occuparsi esclusivamente di calcio e TV, in politica dovranno votare Berlusconi ed essere anti-comunisti, per il resto potranno anche morire di fame e di stenti, potranno restare disoccupati a vita, o potranno introdursi nella società tramite sistemi di potere illegali e corrotti. Ma guai a loro se azzarderanno idee progressiste e di sinistra! E’ questo il progetto della nostra classe dirigente, che nella pratica si rispecchia perfettamente nella riforma Gelmini.</p>
<p style="text-align: justify;">PASQUALE CALAPSO, FGCI Messina<br />
SALVO COSTA, GC Messina</p>
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		<title>Unità delle giovanili per la Federazione</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 20:34:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>

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		<description><![CDATA[I Giovani Comunisti del Partito della Rifondazione Comunista e la Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani del PdCI concordano sulla necessità di rilanciare in maniera effettiva l’attività politica nella Provincia di Messina. Avvertiamo chiara l’esigenza di una permeazione più incisiva dei territori, dei luoghi di dibattito politico e di lotta sociale ed economica e di entrare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I Giovani Comunisti del Partito della Rifondazione Comunista e la Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani del PdCI concordano sulla necessità di rilanciare in maniera effettiva l’attività politica nella Provincia di Messina. Avvertiamo chiara l’esigenza di una permeazione più incisiva dei territori, dei luoghi di dibattito politico e di lotta sociale ed economica e di entrare nei meccanismi che determinano l’opera pubblica.<br />
<span id="more-346"></span>Intendiamo dunque affermare il ruolo al contempo autonomo e collaborativo degli organi giovanili dei due Partiti, contribuendo alla formazione e all’informazione e alla capacità di analisi e di intervento da parte della Sinistra. Accogliamo con entusiasmo la via unitaria intrapresa dai due Partiti comunisti e ci impegniamo in tale indirizzo. E’ per questo motivo che i coordinamenti provinciali GC e FGCI intendono intensificare la collaborazione e la lotta comune.<br />
Così, nell’ambito del progetto della Federazione della Sinistra, abbiamo deciso di dare vita a un organo direttivo unitario che possa raccogliere le vertenze comuni e dare nuova forza all’azione giovanile Comunista su Messina. A breve ci riuniremo per stabilirne i componenti.<br />
Crediamo infine necessario ribadire che le uscite pubbliche e la partecipazione alle manifestazioni cui entrambi i partiti aderiscono vanno fatte utilizzando il PA</p>
<p style="text-align: justify;">PASQUALE ROSANIA, coordinatore provinciale GC Messina<br />
KETTY BERTUCCELLI, coordinatrice provinciale FGCI Messina</p>
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