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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Lega Nord</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>Giù le mani da Vittorio!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:39:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Alessandro Marcucci L&#8217; ennesima strumentalizzazione leghista per nascondere al paese i reali problemi del paese Non è la prima volta, e non sarà nemmeno l’ultima. Anche a Ballabio la Lega Nord si fa riconoscere con l’ennesima strumentalizzazione triste e grave ai danni, in questo caso, di Vittorio Arrigoni, pacifista e giornalista free lance lecchese,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/qcTlvhgO8ZU" frameborder="0" width="489" height="369"></iframe><strong></strong></p>
<p align="CENTER"><strong>di Alessandro Marcucci</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="CENTER"><em><strong>L&#8217; ennesima strumentalizzazione leghista per nascondere al paese i reali problemi del paese</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">Non è la prima volta, e non sarà nemmeno l’ultima. Anche a Ballabio la Lega Nord si fa riconoscere con l’ennesima strumentalizzazione triste e grave ai danni, in questo caso, di Vittorio Arrigoni, pacifista e giornalista free lance lecchese, ucciso il 15 Aprile in Palestina.</p>
<p align="JUSTIFY">Tolleranza, rispetto delle differenze, interculturalità, autodeterminazione dei popoli (quelli veri, non la Padania per intenderci!!) erano i principi cardine del pensiero di Vittorio.</p>
<p align="JUSTIFY">E’ per questo motivo che ci ha molto infastidito la provocazione della lista leghista “Ballabio Nostra” di intitolare nel paese una via o un edificio ad una<span id="more-2886"></span> persona portatrice di valori totalmente inconciliabili con le pratiche xenofobe, intolleranti e discriminatorie dell’organizzazione politica a cui fa riferimento.</p>
<p align="JUSTIFY">E’ stato semplice rilevare la strumentalizzazione della vicenda, bastava leggere la mozione presentata per notare un ennesimo tentativo di riproporre una campagna anti-islamica, nel richiamo al “fanatismo religioso” che ha ucciso Vittorio, rintracciabile dove “vi era la culla del cristianesimo”: islam = fondamentalismo, insomma, slogan utilizzato dai partiti dell’estrema destra europea che sulla paura del diverso cercano voti e consenso.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre a questo, la critica al sionismo e al governo israeliano è ben differente da un indiscriminato antisemitismo, tanto caro alle forze dell’estrema destra italiana, vicine e presenti nella stessa Lega, che ha al suo interno esponenti ex Ordine Nuovo e Fronte Nazionale.</p>
<p align="JUSTIFY">E’ per questo motivo che i Giovani Comunisti si sono presentati in Consiglio Comunale a Ballabio, con lo scopo di denunciare il triste uso della Lega Nord ai danni di Vittorio. Lo abbiamo fatto con un semplice volantinaggio ai consiglieri e alla cittadinanza fuori dal Consiglio, oltre che con una presenza colorata e visibile al suo interno, convinti dell’importanza di smascherare l’ennesima boutade leghista, bocciata, tra l’altro, sonoramente dal Consiglio Comunale.</p>
<p align="JUSTIFY">Mentre imperversa nel paese una pesante crisi riteniamo fondamentale che queste uscite demagogiche e strumentali della Lega non debbano più presentarsi e vadano perciò contrastate convintamente; dopo aver criticato aspramente anche il Giro della Padania siamo convinti che occorra intervenire costantemente per smascherare un Partito che, nel nome del federalismo e purismo, con il suo voto è determinante per impedire l’arresto dell’On.Milanese, indagato nell’inchiesta P4 con accuse di corruzione, associazione a delinquere e abuso d’ufficio, oltre che per lasciare il salvacondotto a persone come Nicola Cosentino e Saverio Romano.</p>
<p align="JUSTIFY">Inoltre, l’introduzione di nuovi ticket sulla salute, l’aumento dei trasporti pubblici regionali e locali, il taglio di due miliardi di euro agli enti locali sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto sul fisco di questa primavera e nella recente manovra economica del Governo Pdl-Lega.</p>
<p align="JUSTIFY">Insomma, di fronte all’ennesima provocazione per nascondere al paese i reali problemi, la Lega continua a svendersi e a stare buona, fedele servitrice del suo Premier.</p>
<p align="JUSTIFY">Costruire un’alternativa a tutto ciò è per questo sempre più importante, noi continueremo a farlo all’interno di Rifondazione Comunista, insieme ad altre forze democratiche come l’ Arci, la Cgil e il Movimento per l’acqua Bene Comune, il 15 Ottobre, giornata di mobilitazione europea, con manifestazione unitaria a Roma e in tutte le altre piazze d’Europa, arricchita da presidi ed assemblee territoriali, per rivendicare i nostri diritti e per far si che la crisi la paghi chi l’ha causata: banche e speculatori finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;" align="RIGHT">ALESSANDRO MARCUCCI</p>
<p style="text-align: justify;" align="RIGHT">Portavoce Giovani Comunisti Lecco, i giovani di Rifondazione</p>
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		<title>GC e MGP: peso &#8220;a monte&#8221; o peso reale?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 01:09:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
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		<description><![CDATA[di Nicolò Ollino Parlerò in questo articoletto della storia di due giovanili di partito. Con due partiti alle spalle. Due situazioni molto diverse, in verità: l’una in crescita e potenziamento in città, capace di mettersi in campo in vari ambiti e di raccogliere attenzioni e di rappresentare un discreto polo di aggregazione giovanile, con un]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Nicolò Ollino </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Parlerò in questo articoletto della storia di due giovanili di  partito. Con due partiti alle spalle. Due situazioni molto diverse, in  verità: <strong>l’una</strong> in crescita e potenziamento in città,  capace di mettersi in campo in vari ambiti e di raccogliere attenzioni e  di rappresentare un discreto polo di aggregazione giovanile, con un  deficit non di poco conto, ovvero un partito alle spalle non (più) molto  forte a livello nazionale e a livello locale totalmente indisponibile a  scendere a compromessi poco morali o politicamente e socialmente  opportuni. <strong>L’altra</strong>, molto poco presente sul territorio  in barba ai proclami (capirete meglio in seguito), foriera di scarse<span id="more-2243"></span> argomentazioni in ogni occasione di confronto, poco indipendente. Con un  grosso vantaggio però: un partito elettoralmente forte, dalle nostre  parti soprattutto, ricco, ammanicato con vari ambienti del potentato  locale, regionale e nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Uscendo dalla metafora chiarisco i termini: la prima giovanile  sarebbero i Giovani Comunisti di Asti, la seconda sarebbe l’MGP di Asti,  ovvero la giovanile della Lega.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/gc-2-asti2.jpg"><img class="alignleft" title="GC 2, Asti" src="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/gc-2-asti2.jpg?w=150&amp;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/mgp-asti.jpg"><img class="alignleft" title="mgp asti" src="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/mgp-asti.jpg?w=150&amp;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho svariati argomenti per confermare ciò che dico, così che non si  dica che io o qualche altro GC parli a vanvera, con bassa levatura  intellettuale o semplicemente per insultare.</p>
<p style="text-align: justify;">Un argomento che vorrei rilevare è la sostanziale assenza dell’MGP,  quanto ad azione politica, sul territorio. Dove sono? Io li ho visti  personalmente solo una volta davanti al classico mentre davano volantini  di dubbio gusto, già analizzati e criticati in un altro articolo  presente su questo Blog: <em><a title="I Giovani Padani e le loro evidenti contraddizioni" href="http://astigc.wordpress.com/2011/01/25/i-giovani-padani-e-le-loro-evidenti-contraddizioni/">“I giovani padani e le loro evidenti contraddizioni”</a></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a dir la verità qualcuno che li ha visti ultimamente almeno una  seconda volta c’è, proprio solo qualcuno ma c’è. In che occasione? Un  incontro promosso dalla Lega – MGP – MSP di Asti con gli studenti per  parlare dei problemi della scuola locale… Uno potrà chiedersi: ma un  partito che governa attualmente Comune, Provincia, Regione e Stato e che  ad ognuno di questi livelli non risolve i problemi della scuola ne  locale ne nazionale, e spesso anzi acuisce problemi già esistenti (a  livello nazionale pensiamo alla Riforma Gelmini, sempre sostenuta  pienamente dalla Lega Nord e a livello regionale pensiamo alla legge  Vignale della giunta Cota che privilegia in modo incostituzionale le  scuole private con finanziamento diretto gravante sulle casse statali, a  livello provinciale pensiamo ai mancati interventi strutturali in quasi  tutte le scuole astigiane) quanto può essere ipocrita ad organizzare un  incontro del genere?</p>
<p style="text-align: justify;">Per di più che (e così arriviamo alla loro scarsa indipendenza come  giovanile) i loro incontri sono sempre organizzati in pompa-magna grazie  ai soldi di mamma Lega e che questi incontri sono sempre sovraffollati  di politici leghisti, che spesso come in questo recente caso sono  addirittura di più degli studenti che effettivamente rispondono  all’invito. Scarsa partecipazione portata sicuramente anche dalla  pigrizia e dal decadimento partecipativo e di affetto verso la politica  odierno, ma sicuramente anche derivante dal fatto che forse i ragazzi  hanno annusato l’inganno, hanno notato la contraddizione, e hanno  preferito stare a casa. A questo come ad un passato incontro similare  per di più gli studenti effettivamente presenti erano per lo più di  sinistra o di centro sinistra: Gasparetto e Bosia, due dei nostri, Fabio  Daniele, responsabile scuola dei GD e Gabriele Langosco, un ragazzo  sicuramente di sinistra anche se attualmente senza partito. E LE MASSE  GIOVANILI E STUDENTESCHE PADANE DOVE DIAVOLO SONO?</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/lega-ignorante-corretta.jpg"><img class="alignleft" title="lega ignorante corretta" src="http://astigc.files.wordpress.com/2011/02/lega-ignorante-corretta.jpg?w=212&amp;h=300" alt="" width="212" height="300" /></a>Ops…  qua si può notare come i giovani virgulti padani, che ci tacciano di  bassa levatura culturale per alcuni nostri ironici articoletti come <a title="Lo sguardo del leghista" href="http://astigc.wordpress.com/2011/02/19/lo-sguardo-del-leghista/">“Lo sguardo del leghista”</a>, commettano un’ingenuità grammaticale piuttosto grossolana.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi li inviterei a rileggere i loro comunicati, giacchè un primo  problema studentesco di facile risoluzione può essere quello di usare  correttamente la lingua. Tèi capì?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi tolgo ancora un piccolo sassolino che mi sta nella scarpa da  qualche tempo. Noi come Giovani Comunisti di Asti abbiamo organizzato  negli ultimi mesi svariati incontri con studenti e rappresentanti,  abbiamo un progetto che stiamo portando avanti in alcune scuole  superiori che probabilmente presto verrà portato a compimento, abbiamo  organizzato una serata sulla scuola pubblica e sull’università, siamo  stati il motore propulsivo e siamo la forza trainante di un organismo di  coordinamento tra giovanili del centro-sinistra, altre realtà come il  Collettivo 808, realtà associative, rappresentanti di Istituto: il  Coordinamento Scuola… e sarà mai possibile che questi nostri sforzi non  siano mai stati gratificati con un articolo su qualche quotidiano locale  mentre UN maledetto incontro dell’MGP con 4 (ed erano proprio 4)  studenti sia stato salutato con mezze paginate della Nuova Provincia?  Come ce lo possiamo spiegare?</p>
<p style="text-align: justify;">NICOLO&#8217; OLLINO</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani Comuniste/i Asti</p>
<p style="text-align: justify;">28 Febbraio 2011</p>
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		<title>Per una unità democratica contro ogni forma di razzismo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:40:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Valerio Todeschini Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a class="lightbox" title="RosaParks" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg"><img class="size-full wp-image-1372 alignright" style="margin: 4px;" title="RosaParks" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg" alt="" width="237" height="180" /></a>di Valerio Todeschini </strong></em>Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, che diventa una giustificazione per gli atti più brutali, verso chi è ritenuto diverso (sia dal punto di vista razziale che sessuale). Varese, la Lombardia, che dal punto di vista<span id="more-1371"></span> economico dovrebbero essere, e probabilmente lo sono,  il ponte dell’Italia intera verso il resto del mondo, a livello sociale invece si chiude sempre di più. Si chiude verso le altre etnie, verso gli immigrati, verso chi è portatore di idee diverse e di stili di vita diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riusciamo ad aprirci, a capire che la multiculturalità può essere una risorsa. Guardiamo città come Londra, New York, l’esempio più calzante e famoso di città globali. Lì la multiculturalità, nonostante problematiche che persistono (anche gravi), è stata messa a valore. La città si è aperta ai processi globali, sapendo ad esempio coagulare le diverse culture creando qualcosa di nuovo e importante che dia il senso di un’immagine veramente globale, a partire dall’economia fino alle arti. Qui invece a Milano facciamo l’EXPO e chiudiamo le Kebabberie, poniamo seri limiti alla contaminazione tra culture diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo grazie alla poca lungimiranza della classe politica che ci governa: ci riferiamo ovviamente a PDL e LEGA NORD. Questi due partiti non solo non fanno niente per invertire questa tendenza di chiusura verso il diverso (a una settimana dal fatto citato all’inizio rimane un silenzio assordante, quello dei due partiti che governano questa provincia), che piano piano porta all’aumentare del razzismo diffuso nella società, ma anzi cavalcano i sentimenti più beceri e pericolosi che esistono tra il popolo. La politica ha pesanti responsabilità, con la loro propaganda questi due partiti sdoganano e legittimano atteggiamenti come quello descritto all’inizio, quando Maroni afferma che “con gli immigrati bisogna essere più cattivi” da una giustificazione alla società per mettere in atto questi comportamenti, di picchiare una ragazza sul pullman perchè si lamenta per il caldo, di uccidere un ragazzo perchè ruba due biscotti in un bar a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Governo alle Giunte comunali questa destra legittima e cavalca la guerra tra i poveri, anzi la fa crescere, approfittando della crisi economica. Guardiamo cos’è successo l’anno scorso, nel 2009, l’anno di massima crisi. Mentre si licenziavano decine di migliaia di lavoratori nel mondo, le 500 aziende più ricche aumentavano del 335% i loro profitti, le più grandi multinazionali hanno aumentato quest’ultimi del 210%. Questa crisi l’hanno pagata i più deboli: i lavoratori, i pensionati, i precari. E in Italia? Mentre in Italia si attaccano le pensioni senza dire che il 49% dei pensionati prende meno di 500 euro, il 64% di chi possiede uno yacht dichiara di essere un nullatenente. Il Ministero delle Finanze  ci dice che l’evasione in Italia è pari a 120 MIliardi di Euro. Davanti a tutto questo il Governo Berlusconi attua una manovra iniqua, che fa pagare la crisi alle fasce più deboli: dopo questa Finanziaria chi è senza lavoro e aspetta la pensione di vecchiaia la prenderà dopo un anno e quindi ci rimetterà 550 euro al mese, che per 13 mensilità fa 7550 euro. Ecco cosa fa questa destra! Fa pagare la crisi ai più deboli, ai pensionati, ai precari; ma contemporaneamente dice a quest’ultimi che stanno peggio perchè ci sono gli stranieri (che pagano i contributi e quindi le pensioni ai nostri anziani, soldi che probabilmente non vedranno perchè una volta finito di lavorare torneranno nel loro paese d’origine), perchè c’è chi ci ruba il lavoro; quando loro fanno in modo di peggiorare le nostre condizioni di vita, quando affermano che Marchionne può tranquillamente spostare la produzione FIAT in Serbia senza nemmeno curarsi di tutti i soldi che i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di quell’azienda. Ecco qual è il binomio di questa destra, tagliare sulle fasce più deboli e dare la colpa a quelli che stanno peggio, ecco cosa fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alimentano quindi così il razzismo, gli creano il terreno politico per crescere. In tutto questo Berlusconi afferma che vuole cambiare la Costituzione. Ma in quale direzione? Mi sembra che se queste sono le premesse, il senso è uno: togliere quelle parti che ancora difendono le classi più povere, e togliere quegli elementi che ancora pongono un freno al razzismo dilagante su cui questa destra cresce. Noi crediamo che questo progetto vada fermato. Crediamo che davanti a tutto questo la sinistra deve avere il coraggio di impostare una battaglia unitaria con tutti quei soggetti, politici e sociali, che ancora fanno della lotta contro il razzismo uno dei loro punti fondamentali.<br />
Bisogna unire tutte le forze democratiche in questa battaglia per difendere la nostra costituzione. La Federazione della Sinistra, che unisce (finalmente) diverse anime della sinistra, è pronta da subito a confrontarsi su questo terreno, contro ogni forma di razzismo, per la salvaguardia dei valori fondamentali contenuti nella nostra Costituzione nata da quella bellissima lotta contro il fascismo che si chiama Resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">VALERIO TODESCHINI</p>
<p style="text-align: justify;">29 Luglio 2010</p>
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		<title>La &#8220;Padania&#8221;, ovvero il volto caricaturale della Lega</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:03:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Marco Sferini Chissà se Erodoto riuscirebbe a far cambiare idea a Umberto Bossi? Eh già… nemmeno il grande storiografo greco, parlando della parte nord della nostra penisola, la chiama “Padania”. Non la chiamano così nemmeno i romani: Gallia Cisalpina la definiscono. E solo Augusto crea la provincia italiana tutta intera (ad esclusione di Sardegna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong><a class="lightbox" title="lega_nord_NO" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lega_nord_NO.gif"><img class="alignright size-full wp-image-1203" style="margin: 4px;" title="lega_nord_NO" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lega_nord_NO.gif" alt="" width="181" height="180" /></a><strong><em>di Marco Sferini</em></strong> Chissà se Erodoto riuscirebbe a far cambiare idea a Umberto Bossi? Eh già… nemmeno il grande storiografo greco, parlando della parte nord della nostra penisola, la chiama “Padania”. Non la chiamano così nemmeno i romani: Gallia Cisalpina la definiscono. E solo Augusto crea la provincia italiana tutta intera (ad esclusione di Sardegna e Sicilia). Ma gli esempi storici forse non servono per confutare l’esistenza o meno della “Padania”. Infatti ciò che non esisteva ieri potrebbe esistere domani, ma se ad oggi non esiste non si può pretendere di mettere mano ad un complesso problema di natura ontologica e farne un argomento di dibattito politico.<span id="more-1202"></span><br />
Eppure, mentre gli operai di Pomigliano d’Arco vedono passare sulla loro testa (e su quelle future di tutti i lavoratori e della lavoratrici) il ricatto imprenditoriale, le alte cariche dello Stato discutono dell’esistenza o meno di un fantomatico stato federale formato dalle regioni settentrionali più qualche regione del centro. Almeno fin dove la Lega raggiunge percentuali dignitose: e, purtroppo, non si può dire che queste percentuali siano rimaste al di sopra del Po: già da tempo il partito di Bossi ha sfondato gli argini, ha esondato in Emilia Romagna e in Toscana e miete consensi anche nella rossa Umbria fino a lambire Marche e Abruzzo.<br />
Incredibile fino a pochi anni fa. Quello leghista è certamente il fenomeno più sottovalutato dei nostri ultimi decenni, tanto sottovalutato quanto camaleontico, capace di mimetizzarsi e adattarsi alle esigenze popolari, alle urla forcaiole come agli spari del far west in nome della sicurezza. Una Lega che nasce lontana dal Vaticano e che diventa quasi sanfedista, ipercattolica, tradizionalista e che riesce a mantenere il bislacco culto del Dio Po, dell’ampolla di vetro con l’acqua trasportata dal Monviso allo specchio della Laguna della Serenissima.<br />
E anche oggi, del tutto probabilmente, non ci siamo ancora resi conto della portata reazionaria e conservatrice, iperliberista e xenofoba della Lega: basta scorrere i manifesti dal 2000 al 2010; basta leggere i discorsi di Bossi o di Maroni. Basta vedere i raduni a Pontida per capire che il tanto invocato “federalismo” non c’entra storicamente niente con i leghisti. L’ideale politico organizzativo che Carlo Cattaneo aveva del e per l’Italia non era il campanilismo egoistico tenuto insieme da un misero interesse comune pseudo-nazionale, ma un Paese dove il rispetto delle singole specificità locali fosse il cemento per l’unità nazionale, per una repubblica federale. E federare significa unire, non dividere, significa aggregare, non separare.<br />
Invece si torna a parlare di secessione, di indipendenza della fantomatica “Padania” e si agitano gli spettri di quasi 10 milioni di padani, tuona Bossi, pronti a sollevarsi per proclamare questa repubblica separatista, per seguire la crociata leghista che arriva da quasi trent’anni di gole infuocate da parole machiste, da misoginismi mascherati da forza e intraprendenza muscolare.<br />
In tutti questi anni, la Lega non ha fatto altro se non lavorare pazientemente per cementare la sua alleanza con gli imprenditori del nord Italia: basti pensare al Veneto, al Friuli e anche alle altre due regioni che segnano la linea di dominazione leghista: Lombardia e Piemonte. E pazienza se Formigoni magari non la pensa proprio come loro. L’alleanza col PDL tiene e Berlusconi ammette che i leghisti sono difficili da sopportare, ma tant’é il governo non si tocca, la maggioranza regge e quindi il Presidente della Camera sembra non poter fare altro che mettersi il cuore in pace e tenersi per sé l’elementare concetto: “La Padania non esiste”.<br />
Fortunatamente no. Ma se domani venisse proclamata… quanti difenderebbero la Repubblica Italiana e la sua Costituzione?<br />
A questa domanda terribile dobbiamo poter saper dare una risposta non solo numerica, ma soprattutto sociale e politica.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO SFERINI<br />
23 Giugno 2010</p>
<p style="text-align: justify;">da <a href="http://www.lanternerosse.it" target="_blank">www.lanternerosse.it</a></p>
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