Tag: lavoratori

Premio a Marchionne. Una vergogna

Domani contesteremo duramente ma pacificamente Marchionne. E’ una vergogna dare un premio, come avverra’ con il premio ‘Pico della Mirandola’, ad una persona che baratta i diritti costituzionali con il diritto al lavoro”.
Lo annunciano Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci e Simone Oggionni, portavoce nazionale dei Gc, le organizzazioni giovanili della Federazione della sinistra, annunciando il presidio a Mirandola, in provincia di Modena. “Il ‘modello Pomigliano’- proseguono- e’ la forma moderna della schiavitu’.

Un giovane compagno di Lecco non assunto perché iscritto alla FIOM!

Riportiamo di seguito la lettera scritta da un ex lavoratore della ditta “Badoni Costameccanica”, che abbiamo conosciuto durante la lotta coraggiosa nella quale, assieme ai suoi colleghi, aveva cerato di salvare quell’importante realtà produttiva.
La lettera è stata inviata a noi e a diverse realtà politiche e sociali che hanno a cuore il lavoro ed i lavoratori. Pubblichiamo volentieri la lettera, che suscita in noi lo sdegno più assoluto. Il ricatto a cui Davide è stato sottoposto è indice di un clima generale in cui la reazione del padronato, capitanato dalla Fiat di Marchionne, sta cercando di schiacciare la Fiom, unica erede della tradizione

Che ipocrisia! Siamo dalla parte dei lavoratori della SAME di Treviglio

Dichiarazione di Simone Oggionni Ecco un altro esempio dell’ipocrisia imperante nel nostro Paese. A Treviglio (Bg) esiste una storica fabbrica di trattori, la Same, i cui operai non sono solo, in parte, in cassaintegrazione ma anche – e per fortuna – iscritti alla Fiom.
Accade che ieri, dopo l’ennesimo accordo separato di Federmeccanica con Cisl e Uil, con cui vengono autorizzate alcune deroghe al contratto nazionale (anch’esso firmato con accordo separato), un gruppo di lavoratori ha raggiunto, in corteo, la sede locale della Cisl, protestando vivacemente e lanciando pure qualche uova.
Apriti cielo! È un rincorrersi di attestati di solidarietà alla Cisl, pieni zeppi di accuse di “violenza” e di “intimidazione”.

I GC verso il 16 Ottobre: organizzazione locale e nazionale

Care compagne e cari compagni, il 16 ottobre, data della manifestazione nazionale indetta dalla Fiom per la tutela dei diritti dei lavoratori e per il salario, si sta avvicinando. Come ripetiamo da diverse settimane, è per noi un appuntamento imprescindibile, la manifestazione più importante di tutto l’autunno.

Come risulta facilmente comprensibile, un’ottima riuscita della mobilitazione dei metalmeccanici significherebbe battere un colpo forte e chiaro nel Paese, stringendo le forze più avanzate intorno ai lavoratori, vero perno del conflitto sociale. Il 16 ottobre porteremo in piazza i nostri contenuti: via il governo Berlusconi, sapere libero e pubblico per tutti, salario sociale, scala mobile, diritti.

La riuscita della manifestazione è essenziale e strategica per il nostro stesso progetto politico e per questo abbiamo deciso di investirvi tutte le nostre forze.

Le/i Giovani comuniste/i dalla parte giusta, con i lavoratori

di Francesco D’Agresta Il 7 settembre il Consiglio Direttivo di Federmeccanica, come si legge dal loro comunicato, ha ratificato “il recesso dal CCNL 20 gennaio 2008” mentre conferma la “legittimità e validità dell’Accordo 15 ottobre 2009” il tutto alla luce della “vicenda relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano” proseguendo con “determinazione nell’adeguamento delle relazioni industriali e sindacali” rispondendo alla “domanda di maggiore affidabilità e flessibilità” e per “far fronte alle minacciate azioni giudiziarie Fiom”.
Semplicemente Federmeccanica ha intenzione di non rispettare l’ultimo Contratto Nazionale, ma di rifarsi all’Accordo del 2009, quello non firmato dalla Fiom. La motivazione? La necessità di maggiore flessibilità e le vicende di Pomigliano, ovvero il fatto che gli operai

16 Ottobre, i GC con la FIOM: massima mobilitazione!

Care compagne e cari compagni, la Fiom in questi giorni ha deciso di convocare una grande manifestazione a Roma per il prossimo 16 ottobre. Una grande manifestazione per i diritti, il lavoro, la democrazia, la riconquista del contratto collettivo nazionale di lavoro e contro il padronato. Quello stesso che, in queste settimane, sta rispondendo con i licenziamenti politici e con le intimidazioni (nonché con la sottrazione in alcune grandi fabbriche, a partire dagli stabilimenti Fiat, dei premi di

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