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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Gelmini</title>
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		<title>Grande concorso!!! Gelmini? Sarta subito!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 11:32:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Guglielmo La Cognata, Marinella Spina e Giovanni Lo Castro Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="gelminigrandeforbice" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg"><img class="size-full wp-image-1284 alignright" style="margin: 4px;" title="gelminigrandeforbice" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg" alt="" width="274" height="190" /></a><em><strong>di</strong><strong> Guglielmo La Cognata</strong>, <strong>Marinella Spina</strong></em><strong> </strong>e<strong> </strong><em><strong>Giovanni Lo Castro</strong></em> Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo l’invito ai suoi contatti, pubblicando il link <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf">http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf</a> Un saluto cordialissimo e un tir con rimorchio di in bocca al lupo!<span id="more-1283"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Guglielmo La Cognata, Marinella Spina, Giovanni Lo Castro</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PREMIO DI SATIRA<br />
GELMINI SARTA SUBITO!<br />
PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Art. 1) Fateci ridere, liberateci dalle ragnatele mentali, stupiteci. Ogni cosa ha sempre un’altra faccia, come la luna. E’ questo il lato delle cose che genera meraviglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 2) La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita e aperta a tutti coloro i quali non hanno Ketchup nelle vene.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 3) L’obiettivo di fondo di questa sfida all’ultimo neurone è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare. Pertanto, il contenuto dell’opera deve essere inscindibilmente connesso al tema del premio: “LA SCUOLA DELLE LIBERTA’ ”.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 4) Sono ammesse poesie, battute, filastrocche, slogan, barzellette, brevi epigrammi, vignette, canzoni, miniracconti, qualunque idea creativa, purché di lunghezza tassativamente non superiore a 30 righe da 60 battute (una cartella, spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare un solo scritto<br />
(anche in lingua straniera, dialetto o “gotico vampirico”, purché accompagnato da traduzione italiana).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 5) Gli scritti vanno inviati esclusivamente via e-mail, in formato .doc, entro e non oltre il 15 Settembre 2010, al seguente indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a>. Ogni candidato deve allegare all’elaborato un breve curriculum, i dati anagrafici e una dichiarazione firmata attestante che l’opera è di esclusiva produzione personale, inedita, mai premiata né segnalata in altri concorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 6) La valutazione delle opere è affidata al giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, i cui nomi verranno resi noti il giorno della premiazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 7) I primi classificati riceveranno come premio oltre l’attestato, la coppa e la pubblicazione on line dell’opera, la visibilità garantita dalla partecipazione al concorso di idee e … una sorpresa indimenticabile! L’attribuzione dei premi è subordinata, pena la decadenza, alla presenza dei vincitori (o di loro delegati) alla cerimonia conclusiva.<br />
La premiazione si terrà in data e luogo da destinarsi, indicativamente a Catania intorno alla fine del mese di settembre. Luogo e giorno precisi verranno comunicati direttamente ai vincitori via e mail; gli altri concorrenti potranno verificarli su Facebook, digitando “Premio Gelmini sarta subito!”, oppure richiederli per posta elettronica all’indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 8) Pur garantendo la massima attenzione, la Segreteria declina ogni responsabilità per l’eventuale smarrimento degli elaborati</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 9) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Non verranno presi in considerazione gli scritti pervenuti in ritardo, che violano le regole del bando, che si collocano al di là dei confini della decenza e del buon gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 10) I diritti delle opere che partecipano al concorso restano di completa ed esclusiva proprietà degli autori, ad eccezione di quelli concernenti la pubblicazione a stampa e/o on line (a cura degli organizzatori del premio, senza alcun compenso per gli autori).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 11) Con l’invio degli elaborati partecipanti al premio, l’interessato acconsente, ai sensi della normativa vigente sulla privacy, al trattamento dei dati personali, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto. I dati dei concorrenti non verranno comunicati né diffusi a terzi e in qualsiasi momento si potrà chiedere l’aggiornamento o la cancellazione, scrivendo alla nostra segreteria.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 12) L’organizzazione si riserva il diritto di apportare modifiche al presente regolamento, qualora dovessero verificarsi circostanze contingenti non previste. In tal caso, verrà data tempestiva comunicazione agli interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 13) Con l’invio dell’elaborato l’autore attesta, sotto la propria responsabilità, che l’opera è in regola con le norme del bando di concorso, che ne ha preso visione e che ne accetta ogni sua parte. Per quanto non esplicitamente dichiarato è abilitata a decidere, in piena autonomia, la segreteria del Premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 14) Per eventuali informazioni potete rivolgervi all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 15) BUON DIVERTIMENTO!</p>
<p style="text-align: justify;">GUGLIELMO LA COGNATA</p>
<p style="text-align: justify;">MARINELLA SPINA</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANNI LO CASTRO</p>
<p style="text-align: justify;">10 Luglio 2010</p>
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		<title>Resistenza, la Gelmini la cancella!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:03:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno  dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come  antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto  anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle  premesse della I guerra mondiale fino ai nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-746" style="margin: 4px;" title="partigianifi" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/partigianifi.jpg" alt="" width="260" height="180" />Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno  dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come  antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto  anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle  premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova  articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata  dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è  successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale.  Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da  Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un<span id="more-745"></span> intero anno di studi al  Novecento. Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni  nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti  nuclei tematici»: l&#8217;inizio della società di massa&#8230;«il nazismo, la  shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la  guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo),  l&#8217;aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l&#8217;Onu),  la formazione e le tappe dell&#8217;Italia repubblicana».<br />
Si passa poi alla formazione dell&#8217;Unione europea e agli Usa, «potenza  egemone, tra keynesismo e neoliberismo», senza tralasciare «il rapporto  tra intellettuali e potere politico», da affrontare in modo  interdisciplinare. A differenza dei vecchi programmi, parole come  antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite. «Nessuna operazione  di rimozione», dice a ItaliaOggi Max Bruschi, consigliere del ministro  dell&#8217;istruzione, Mariastella Gelmini, e presidente della cabina di regia  sulle indicazioni nazionali dei licei. «I programmi hanno individuato  alcuni nuclei fondamentali lasciando grande libertà alle scuole, ai  docenti. Quando parliamo di seconda guerra mondiale e della costruzione  dell&#8217;Italia repubblicana per noi è evidente che è inclusa la  Resistenza». Eppure sulla Shoah, per esempio, si precisa che lo studio  deve ricomprendere anche gli altri genocidi, una precisazione che  manifesta una sensibilità storica e politica sui cui non si è disposti  ad affidarsi all&#8217;autonomia e alla bravura dei docenti. «La Shoah è un  unicum, poi ci sono altri genocidi su cui non si può far finta di  niente. Ciò non toglie, sull&#8217;altro fronte, che la Resistenza è un valore  imprescindibile, mai pensato di declassarla». Il punto è che un elenco  di fatti significativi di un periodo può facilmente essere accusato di  parzialità se non li cita tutti. «Il nostro non è un elenco esaustivo e  prescrittivo, abbiamo solo indicato macrotemi», dice Bruschi. Che nega  che possa esserci il rischio che la Liberazione finisca per essere  liquidata in due righe e la lotta partigiana magari in una nota. «Che  esagerazione, non c&#8217;è nessun rischio di questo tipo. Ma se il fatto che  nei programmi non c&#8217;è la parola Resistenza è un problema, allora&#8230;  possiamo sempre reinserirla», ribatte.<br />
I programmi infatti non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e  associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell&#8217;Indire.  C&#8217;è tempo fino al 22 di aprile.<br />
“Protesteremo, protesteremo con il ministro Gelmini, innanzitutto. E  coinvolgeremo tutti a tutti i livelli, politici, sindacalisti, storici,  perché si rimedi a un grave errore, una vergogna». Al telefono dalla sua  casa romana, il 91enne Massimo Rendina, medaglia d&#8217;oro della Guerra  contro il nazifascismo, presidente dell&#8217;Anpi di Roma, l&#8217;associazione  nazionale partigiani d&#8217;Italia, ha l&#8217;indignazione appassionata di quando  era partigiano a Torino. Eppure dal ministero assicurano che non c&#8217;è  stata nessuna volontà politica di cancellare la Resistenza o la  Liberazione non citandole espressamente nei programmi di storia&#8230; «È  una dimenticanza pericolosa. C&#8217;è il tentativo, da un po&#8217; di tempo, di  rimuovere il nostro passato, la cui conoscenza è già così flebile. Si  vuole mettere tutto sullo stesso piano, tutti colpevoli e tutti  innocenti, i ragazzi partigiani e i repubblichini di Salò, senza così  far capire come è nata l&#8217;identità democratica dell&#8217;Italia». E ricorda  come, ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Iervolino, «ci fu il  primo riferimento diretto nei programmi di storia al fascismo,  l&#8217;antifascismo e alla Resistenza. Il ministro Berlinguer poi lo chiarì  con una circolare. Tornare indietro è un errore dal punto di vista  culturale e politico, una lesione alla memoria storica del paese». C&#8217;è  chi rivendica la necessità di riscrivere la storia di quegli anni  dolorosi, di mettere in luce gli errori e i delitti commessi da una  parte e dall&#8217;altra. «Ma glissare sulla Resistenza, con la scusa che  tanto è compresa tra le tappe dell&#8217;Italia repubblicana, farla finire  magari in una nota a piè di pagina di un libro di testo, non è  revisionismo, è confusionismo», ribatte Rendina, «io vado in giro nelle  scuole, i ragazzi non sanno nulla&#8230; Non c&#8217;è bisogno di confondere le  acque, non gli facciamo un buon servizio».</p>
<p style="text-align: justify;">ALESSANDRA RICCIARDI, da Italia Oggi</p>
<p style="text-align: justify;">31 Marzo 2010</p>
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		<title>VERGOGNA! ABBASSATO A 15 ANNI L&#8217;OBBLIGO SCOLASTICO</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 11:42:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 480px"><a href="http://www.gcroma.it/joomla/images/stories/apprend.png"><img class=" " title="volantinaggio lunedì 25 alla camera" src="http://www.gcroma.it/joomla/images/stories/apprend.png" alt="volantino dei GC di Roma" width="470" height="659" /></a><p class="wp-caption-text">volantino dei GC di Roma</p></div>
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