di Maria R. Calderoni
Simone Oggionni me lo dà come il più giovane delegato del congresso. Mattia Nesti, 19 anni, capelli scuri e ricci, viso delicato, bel sorriso, nonché camicia bianca, giubbotto blu e inconfondibile accento toscano (per forza, è di Pistoia). Studente, ultimo anno di liceo classico, famiglia di sinistra ma senza tessere di partito, ceto medio. Mattia, segni particolari: Giovane comunista. E, come tale, a scuola va bene, 8 in storia, studiare gli piace, «studio per me, non solo perché ho degli esami da superare».
Una giornata piena, la sua, è un giovane comunista non un secchione. Il liceo, ma anche il pianoforte, la scherma, gli amici, «siamo un gruppo fisso, un bel gruppo, stiamo bene insieme». A Rifondazione ci è arrivato da solo, da ragazzino, nemmeno diciassettenne.













