Tag: Fiom

L’unità parte dai diritti

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Consiglio ai compagni la lettura di questo articolo di Campetti a proposito di un intervento di Emanuele Macaluso. Lo ritengo utile per la nettezza della critica e per la sobrietà nell’indicare un rischio – quello delle divisioni  – che sarebbe mortale. (S.O.)

di Loris Campetti

Nel conflitto che divide il sindacato più importante per numeri, storia e cultura, la Cgil, c’è un punto di analisi comune, quasi un’ovvietà: l’unità dei sindacati è fondamentale per vincere. Chi pensa che la rottura possa avere un effetto palingenetico, liberatorio, si sbaglia di grosso. Ha ragione Maurizio Landini a dire che la Fiom non intende uscire dalla Cgil per la semplice ragione che la Fiom è la Cgil, l’ha fatta nascere. La Fiom fa i suoi primi vagiti nel 1901 come sindacato generale e tale è rimasto nei 110 anni della sua vita.

La Camusso, l’accordo ed il ruolo della sinistra. Il coraggio di divorziare dalla CGIL

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di Matteo Iannitti

Chissà se Susanna Camusso ha pensato alle straordinarie giornate del 16 ottobre, del 28 gennaio e del 6 maggio mentre firmava l’accordo su contratti e democrazia sindacale con Confindustria, Cisl, Uil e Ugl? Probabilmente ha rivisto nei suoi occhi quei migliaia di giovani, di cui il 29,6 % disoccupati, che sfilavano davanti alle fabbriche e nelle piazze di tutte le città d’Italia. Ha ricordato quelle tute blu che minacciate da Marchionne hanno comunque, nonostante le sue velate direttive, votato per la dignità, anche a costo di perdere il posto di lavoro. Per alcuni secondi sarà addirittura ritornata a quelle contestazioni a Bonanni, Angeletti, Confindustria, Marchionne di chi non accettava di svendere i propri diritti. Chissà se ha rivisto quegli studenti arrabbiati che chiedevano da ottobre

E Matteo infiammò la platea della CGIL

«Ma chistu, cu è?». Uno sconosciuto, per i delegati della Cgil, soprattutto per chi negli ultimi mesi non ha frequentato le piazze e le assemblee della protesta studentesca. Ma il ragazzo dalla felpa con la stella rossa li ha stupiti. E poi commossi, colpendoli dritti al cuore. Standing ovation, nella sala dello Sheraton, per Matteo Iannitti, 22 anni, iscritto a Scienze politiche, leader del movimento studentesco. Applausi a scena aperta. Più di Villari, più di Camusso. Tutti matti per Matteo. Che in una mattinata si toglie più di uno sfizio. Allora, ricapitoliamo. Prima crea il panico, tirando fuori lo striscione che invita il popolo della Cgil a sostenere lo sciopero generale indetto per il 28 dai metalmeccanici: «InFiommiamoci».

Tutti con la FIOM! Firma l’appello!

In centomila con la Fiom. Firma anche tu l’appello di Camilleri, Flores d’Arcais e Hack

Centomila firme, per un sito come il nostro, sono un OBIETTIVO “IMPOSSIBILE”, anche se avessimo il sostegno di link importanti. Ne abbiamo raccolte in passato fino a ventimila (19916) per l’appello in solidarietà con Marco Travaglio, accusato da Fabrizio Cicchitto in Parlamento di “terrorismo mediatico”, in un clima di mobilitazione delle più importanti testate contro la legge-bavaglio, mentre in piazza su questo tema si era speso anche Roberto Saviano.
Eppure riteniamo necessario provare a realizzare questo OBIETTIVO “IMPOSSIBILE” perché siamo convinti che sulla “abrogazione” della Fiom che Marchionne sta cercando di imporre, si giochi una partita cruciale per la difesa dei più elementari e intrattabili diritti e libertà costituzionali. Per questo vi chiediamo di non limitarvi a firmare l’appello, ma di mobilitarvi per farlo firmare a tutti i

Dopo Pomigliano, addio anche a Mirafiori

Un “grande momento” lo ha definito l’AD di fiat Sergio Marchionne.Molto meno ottimisti sono i lavoratori ed i sindacati del settore.Di certo c’è il fatto che l’accordo su Mirafiori è destinato a far discutere, andando a modificare radicalmente il sistema delle relazioni industriali in Italia.  Cosa comporterà questo nuovo modello contrattuale imposto dalla Fiat?

Orario di lavoro

Nella nuova società in joint-venture tra Fiat e Chrysler (che nascerà nel 2012) saranno possibili 4 tipi di orario a seconda delle esigenze produttive. Oltre all’attuale con due turni di 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana (5 per 2), è previsto uno schema con l’introduzione del turno di notte su cinque giorni lavorativi (5 per 3) e un altro schema con il turno di notte su sei giorni

Direzione PRC. Ordine del giorno sul 16 Ottobre

di Giuliano Ezzelini Storti Oggi si è svolta la manifestazione nazionale della Fiom-Cgil. La grande partecipazione popolare ha dimostrato, rispetto alle aspettative, un risultato fuori da ogni immaginazione. I temi del lavoro, la contrarietà alla precarietà, la difesa del contratto collettivo nazionale, sono diventati da oggi i temi su cui tutta la politica dovrà confrontarsi. È chiaro che la manifestazione di oggi, come la mobilitazione europea del 29 settembre, hanno dato un segnale forte che una risposta diversa la crisi è possibile ed evoluto da una grande parte del

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