Tag: FGCI

Unitariamente rivolti a chi oggi aspetta e… non spera

di Antonio Perillo

Il 4 e 5 giugno a Roma compiremo un passo importante in direzione di quel percorso unitario a livello giovanile che tracciammo all’ultima conferenza nazionale e che abbiamo discusso a lungo, in particolare nelle serate degli ultimi 2 campeggi nazionali, vissuti insieme ai compagni e alle compagne della Fgci.

L’idea di avviare, accanto al rilancio della nostra organizzazione, un percorso aggregativo, nasceva da molteplici e significative esigenze.

Innanzitutto, la gestazione della Federazione della sinistra, che cominciava ad unire Prc e Pdci insieme ad altri soggetti promotori, e che ci induceva gioco forza a riflettere sulle forme più efficaci sulle quali modellare, a livello generazionale, questo pambizioso progetto.

Il primo coordinamento unitario GC-FGCI è abruzzese

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di Francesco D’Agresta

Sabato 22 gennaio a Pescara è nato il Coordinamento Unitario Regionale G.C. – F.G.C.I. Questa scelta politica nasce dal basso e dalla richiesta di molti compagni di coordinare in maniera unica il lavoro delle due giovanili sul territorio abruzzese. Come giovani della Federazione della Sinistra abbiamo ritenuto fosse importante tale unione in quanto vengono ogni giorno meno le differenze politiche tra le due organizzazioni e il coordinamento unitario non può far altro che potenziare l’impatto politico ed organizzativo della federazione stessa. Riteniamo che il nostro passo unitario possa essere riproposto su tutto il territorio nazionale, mettendo da parte gli ostacoli, quasi sempre derivanti da vecchie incomprensioni, che noi giovani intendiamo superare per dare reale slancio al

Dopo il 16 Ottobre continua il processo unitario. Con la FIOM, per lavoro, salario, diritti

La manifestazione di oggi è un evento che segna la storia recente del nostro Paese e apre una nuova fase nella politica e nella società italiana: oltre un milione e mezzo di persone ha invaso Roma in maniera totalmente pacifica. Decine di migliaia di bandiere, gli studenti, le associazioni democratiche, il mondo del lavoro precario e dipendente, tutti intorno alla Fiom e ai metalmeccanici. Con parole d’ordine chiare (la dignità del lavoro, il contratto collettivo nazionale, il salario, l’opposizione al modello di Pomigliano) hanno indicato una strada molto precisa alla sinistra e ai comunisti.

Al via il percorso unitario del nuovo soggetto giovanile della sinistra

Dispositivo approvato dall’attivo unitario del campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ Le compagne e i compagni che hanno partecipato al campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ valutano positivamente il dibattito che si è sviluppato in questa settimana, che ha registrato notevoli e significative convergenze tra i soggetti promotori, pressoché in tutti i dibattiti e i workshop tematici.

In particolare consideriamo positivi i due documenti politici votati dalle organizzazioni giovanili che definiscono percorsi analoghi e convergenti. Riteniamo infatti inderogabile avviare un percorso che porti entro la fine dell’anno alla costruzione di un momento costitutivo nazionale. L’urgenza di un’aggregazione politica comunista e della sinistra che, con una prospettiva di autonomia dalle forze

Un soggetto generazionale unitario della sinistra anticapitalista

Dentro la crisi economica del capitalismo, dentro la crisi sociale e culturale del nostro Paese la nostra generazione reclama un futuro che oggi le è negato. Lavoro, salario, diritti, libertà di realizzare le proprie aspirazioni, diritto allo studio e alla ricerca, libertà di autodeterminazione del proprio corpo e del proprio orientamento sessuale. Diritto di vivere in una società equa e democratica, come sancisce la Costituzione, come hanno indicato le straordinarie lotte dei lavoratori, degli studenti e delle donne nella seconda metà del secolo scorso. In breve: diritto di progettare la propria vita. Tutto questo ci è negato da un sistema economico ingiusto e

A Sapri per salvare una generazione devastata e abbandonata

di Matteo Iannitti Tra qualche giorno ci metteremo in viaggio. Alcuni metteranno sveglie che non sentiranno, altri consapevolmente le spegneranno. Partiremo comunque più tardi dell’orario previsto. Un giro tra le vie deserte delle città di agosto per recuperare qualche compagno. E poi l’autostrada per Sapri. Arriveremo più tardi di quanto previsto, dall’alto ammireremo il golfo e sulle rive del mare proveremo rabbia e delusione. Infatti mancheranno ancora alcuni chilometri per il campeggio. Poi vedremo sventolare le bandiere rosse. Interromperemo con un po’ di sollievo e un po’ di malinconia i nostri infiniti discorsi sui massimi sistemi e parcheggeremo. Pronti

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