Le donne e gli uomini di Rifondazione Comunista hanno aderito alla manifestazione “se non ora quando?” nella convinzione che il potere non è soltanto un insieme di fattori materiali ma anche il prodotto delle culture dominanti. La strategia berlusconiana ha costruito la cultura della libertà di stupro attraverso la codificazione quotidiana dei messaggi televisivi, la pubblicità, i programmi d’intrattenimento e le battutacce del presidente del consiglio.
Fra il bigottismo clericale e la mercificazione liberista del corpo femminile, Rifondazione
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DAI TERRITORI
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Il dissenso non si arresta. La vostra repressione non ci fermerà!
31 gennaio 2012 -
Caro sindaco Stefàno, a Taranto i giovani ci sono
29 gennaio 2012 -
Solidarietà agli arrestati No TAV
26 gennaio 2012 -
Chiediamo con forza le dimissioni di Alemanno
15 gennaio 2012 -
Le strade e le piazze sono di chi ama
16 dicembre 2011
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- Rifondazione partecipa alla campagna di disobbedienza civile http://t.co/c5iSugkG 8 February 2012
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di Anna Belligero “Non c’è più tempo”, è questa la frase che ormai da troppe ore leggiamo e ascoltiamo, riguardo alla vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani, o più semplicemente Sakineh. E’ la minaccia costante che risuona nelle nostre orecchie, sono le immagini ripetute di una pratica maledetta e a noi direttamente sconosciuta, è la sensazione di vivere lo stesso incubo, nel buio di una cella, con l’angoscia della solitudine e la paura di morire. Oltretutto da innocente. Prima di tutto perché è innocente, Sakineh non deve morire. Prima di tutto perché nessun uomo, nessun dio, nessun governo può disporre della vita di qualcun*. Prima di tutto perché ha un figlio e una figlia che l’aspettano e non l’hanno mai abbandonata.




