Tag: Comunisti

Dipende anche da Pier Paolo

di Simone Oggionni

Mi ha colpito molto pochi giorni fa una lettera pubblicata dal manifesto con cui un ragazzo di diciott’anni, Pier Paolo, confessava la propria difficoltà a definirsi comunista. Per lui quel termine sta diventando sempre più un peso, quasi che – scrive – sia un reato. E chiede, Pier Paolo, con una genuinità e una modestia davvero disarmanti, se essere comunisti al giorno d’oggi sia davvero così grave come dicono e se sia, come sente dire in giro, una inutile illusione.

Quella lettera penso rappresenti in maniera perfetta le preoccupazioni di moltissimi ragazzi che si stanno affacciando al mondo attraverso le piazze, le piccole e grandi lotte, le piccole e grandi manifestazioni e che vivono come una contraddizione il confronto

Unità, nelle lotte, dei comunisti e della sinistra

Pubblichiamo il documento dei giovani per il Congresso della Federazione della Sinistra

Guardiamo al congresso della Federazione della Sinistra con grande speranza. Per la prima volta dopo tanti anni intravediamo, infatti, la possibilità di invertire la tendenza che ha segnato l’intero arco storico della nostra esperienza politica: la tendenza alla scissione, al frazionamento, alla divisione e per questa via all’indebolimento dei comunisti e della sinistra italiana. In questo anelito finalmente unitario sta la ragione di fondo della nostra profonda condivisione del processo federativo.
Come giovani compagne e compagni iscritti ai soggetti aderenti alla Federazione siamo impegnati in un processo parallelo di unificazione delle nostre rispettive esperienze organizzate. Esso ha uno sviluppo e un percorso autonomo, che vedrà entro febbraio

Al via il percorso unitario del nuovo soggetto giovanile della sinistra

Dispositivo approvato dall’attivo unitario del campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ Le compagne e i compagni che hanno partecipato al campeggio “Alternativa Rebelde 2010″ valutano positivamente il dibattito che si è sviluppato in questa settimana, che ha registrato notevoli e significative convergenze tra i soggetti promotori, pressoché in tutti i dibattiti e i workshop tematici.

In particolare consideriamo positivi i due documenti politici votati dalle organizzazioni giovanili che definiscono percorsi analoghi e convergenti. Riteniamo infatti inderogabile avviare un percorso che porti entro la fine dell’anno alla costruzione di un momento costitutivo nazionale. L’urgenza di un’aggregazione politica comunista e della sinistra che, con una prospettiva di autonomia dalle forze

“Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia”

di Andrea Salutari Ci sono momenti in cui la rabbia dentro il cuore è difficile da placare. Questo è uno di quelli. Viviamo una stagione tragica per i lavoratori che, con la crisi, ha ricevuto un ulteriore colpo di grazia. Credo di essere uno dei tanti giovani che ben rappresentano il dramma di un’intera generazione. Ho spalle grosse e forti, ma mi è difficile riuscire a tenere la schiena dritta.
Da una parte vivo la mancanza di diritti che i nostri genitori avevano conquistato negli anni delle lotte. E’ dura trovare il coraggio di vivere senza un salario sicuro, la precarietà ci trasforma in schiavi che non possono permettersi nulla.
E’ dura lavorare sentendosi una macchina, una merce col proprio numero di riconoscimento.

Massimalisti e comunisti, una proposta di lettura

Ritenendolo di un certo interesse, anche solo a scopo di formazione-informazione tra noi, vi propongo la lettura di questo saggio, intitolato “Massimalismo”, di Francesco Giasi, pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano” (n. 3/2010). Interessanti in particolare le citazioni di Palmiro Togliatti e la spiegazione della differenza tra comunisti e massimalisti. (S. O.)

«Il massimalismo si potrebbe definire una forma singolare della disperazione politica. Consegue, infatti, allo stato d’animo di colui che non trova uscita alla situazione, si sente del tutto sopraffatto dal rapporto di cose e di uomini che lo circonda, da cui è dominato e ossessionato, e perciò cerca lo scampo in qualcosa di straordinario, di eccezionale, da cui dovrebbe scaturire un miracoloso radicale arrovesciamento.

Fermiamo l’anti-comunismo! Solidarietà ai comunisti della Polonia!

Conseguentemente alle recenti leggi approvate in Polonia, dal prossimo 8 giugno i simboli comunisti saranno proibiti nel Paese. Questo atto, sostenuto dalla sedicente “democratica” Unione Europea, rappresenta un attacco alle forze comuniste in Polonia e nel mondo intero, ma anche a tutti coloro i quali sono veri sostenitori della pace, delle libertà democratiche e dei diritti.

Il WFDY [Organizzazione Mondiale della Gioventù democratica, che raccoglie tutte le organizzazioni comuniste e di sinistra di tutto il mondo] ricorda a tutti che questa decisione venne presa lo scorso anno, in coincidenza con la scelta da parte del presidente degli Stati Uniti e degli altri membri della NATO di inviare 30.000 soldati in più per continuare l’occupazione dell’Afghanistan.

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