Tag: Cgil

Tutte le piazze dello SCIOPERO GENERALE!

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di Paolo Ferrero

Lo sciopero generale di oggi è molto importante. Per questo voglio innanzitutto voglio ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici che lo stanno facendo in queste ore e ringraziare la CGIL e il sindacalismo di base che lo hanno proclamato.
Uno sciopero importante non solo perché la manovra del governo è una manovra ingiusta: difende i ricchi e i privilegi delle caste mentre attacca pesantemente i diritti sindacali e le condizioni di vita dei pensionati, delle lavoratrici e dei lavoratori – pubblici e privati – dei precari.
La manovra, oltre ad essere ingiusta è anche recessiva – cioè aggraverà la crisi economica – e favorirà la speculazione finanziaria, che continua tranquillamente a fare il suo sporco lavoro in tutta Europa.

L’unità parte dai diritti

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Consiglio ai compagni la lettura di questo articolo di Campetti a proposito di un intervento di Emanuele Macaluso. Lo ritengo utile per la nettezza della critica e per la sobrietà nell’indicare un rischio – quello delle divisioni  – che sarebbe mortale. (S.O.)

di Loris Campetti

Nel conflitto che divide il sindacato più importante per numeri, storia e cultura, la Cgil, c’è un punto di analisi comune, quasi un’ovvietà: l’unità dei sindacati è fondamentale per vincere. Chi pensa che la rottura possa avere un effetto palingenetico, liberatorio, si sbaglia di grosso. Ha ragione Maurizio Landini a dire che la Fiom non intende uscire dalla Cgil per la semplice ragione che la Fiom è la Cgil, l’ha fatta nascere. La Fiom fa i suoi primi vagiti nel 1901 come sindacato generale e tale è rimasto nei 110 anni della sua vita.

La Camusso, l’accordo ed il ruolo della sinistra. Il coraggio di divorziare dalla CGIL

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di Matteo Iannitti

Chissà se Susanna Camusso ha pensato alle straordinarie giornate del 16 ottobre, del 28 gennaio e del 6 maggio mentre firmava l’accordo su contratti e democrazia sindacale con Confindustria, Cisl, Uil e Ugl? Probabilmente ha rivisto nei suoi occhi quei migliaia di giovani, di cui il 29,6 % disoccupati, che sfilavano davanti alle fabbriche e nelle piazze di tutte le città d’Italia. Ha ricordato quelle tute blu che minacciate da Marchionne hanno comunque, nonostante le sue velate direttive, votato per la dignità, anche a costo di perdere il posto di lavoro. Per alcuni secondi sarà addirittura ritornata a quelle contestazioni a Bonanni, Angeletti, Confindustria, Marchionne di chi non accettava di svendere i propri diritti. Chissà se ha rivisto quegli studenti arrabbiati che chiedevano da ottobre

Tutti con la FIOM! Firma l’appello!

In centomila con la Fiom. Firma anche tu l’appello di Camilleri, Flores d’Arcais e Hack

Centomila firme, per un sito come il nostro, sono un OBIETTIVO “IMPOSSIBILE”, anche se avessimo il sostegno di link importanti. Ne abbiamo raccolte in passato fino a ventimila (19916) per l’appello in solidarietà con Marco Travaglio, accusato da Fabrizio Cicchitto in Parlamento di “terrorismo mediatico”, in un clima di mobilitazione delle più importanti testate contro la legge-bavaglio, mentre in piazza su questo tema si era speso anche Roberto Saviano.
Eppure riteniamo necessario provare a realizzare questo OBIETTIVO “IMPOSSIBILE” perché siamo convinti che sulla “abrogazione” della Fiom che Marchionne sta cercando di imporre, si giochi una partita cruciale per la difesa dei più elementari e intrattabili diritti e libertà costituzionali. Per questo vi chiediamo di non limitarvi a firmare l’appello, ma di mobilitarvi per farlo firmare a tutti i

Direzione PRC. Ordine del giorno sul 16 Ottobre

di Giuliano Ezzelini Storti Oggi si è svolta la manifestazione nazionale della Fiom-Cgil. La grande partecipazione popolare ha dimostrato, rispetto alle aspettative, un risultato fuori da ogni immaginazione. I temi del lavoro, la contrarietà alla precarietà, la difesa del contratto collettivo nazionale, sono diventati da oggi i temi su cui tutta la politica dovrà confrontarsi. È chiaro che la manifestazione di oggi, come la mobilitazione europea del 29 settembre, hanno dato un segnale forte che una risposta diversa la crisi è possibile ed evoluto da una grande parte del

12 Marzo, GC in piazza con Cobas e Cgil per la scuola pubblica

In un momento così difficile per la democrazia nel nostro Paese riteniamo essenziale che gli studenti e i lavoratori della scuola ritrovino un pieno protagonismo, manifestando la loro contrarietà a questo Governo e ai suoi provvedimenti. La Costituzione sta subendo i colpi di un attacco senza precedenti. La scuola pubblica della Costituzione, il diritto allo studio e ai saperi, è nel mirino di questa destra liberticida. Le/i Giovani Comuniste/i aderiscono per questo ad entrambe le manifestazioni del 12 marzo prossimo, sia quella convocata dalla Cgil sia quella convocata dai Cobas.

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