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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Calcio</title>
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		<title>Diamo un calcio alla crisi!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 12:41:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un pomeriggio di festa, all’insegna dello sport e della solidarietà. “Diamo un calcio alla crisi”, è il titolo della manifestazione, in programma domenica 27 febbraio, presso il campetto di calcio “Monsignor Francesco Ricceri”, in viale Europa 33, (alle spalle dell’ospedale), promossa dal circolo dei Giovani Comunisti “Mauro Rostagno” di Trapani. A scendere in campo, la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="immagine calcio gc" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/immagine-calcio-gc.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2238" style="margin: 4px;" title="immagine calcio gc" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/immagine-calcio-gc.jpg" alt="" width="200" height="283" /></a>Un pomeriggio di festa, all’insegna dello sport e della solidarietà. “Diamo un calcio alla crisi”, è il titolo della manifestazione, in programma domenica 27 febbraio, presso il campetto di calcio “Monsignor Francesco Ricceri”, in viale Europa 33, (alle spalle dell’ospedale), promossa dal circolo dei Giovani Comunisti “Mauro Rostagno” di Trapani.<br />
A scendere in campo, la formazione degli studenti contro una inedita squadra, formata dai lavoratori dei Cantieri Navali di Trapani. Tutti i partecipanti, donando una piccola offerta, possono contribuire a sostenere la causa degli operai della “Cnt”, da alcuni mesi senza lo stipendio e che dopo ben 21 giorni di sciopero solo adesso cominciano a intravedere uno spiraglio per il loro futuro occupazionale.<span id="more-2237"></span><br />
Tante le adesioni, pervenute ad oggi attraverso la pagina dell’evento, visibile su Facebook, tra cui l’associazione “Trapanesi Granata” e il “Ducati club Trapani”. “La manifestazione di solidarietà – ha commentato Francesco Bellina, portavoce dei Giovani Comunisti Trapani e promotore dell’evento – sarà l’occasione per porre al centro dell’attenzione,  le problematiche della crisi economica e dell’occupazione nel territorio della provincia.<br />
Ci auguriamo che la città, che si è sempre dimostrata sensibile nei confronti di queste problematiche partecipi”. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 15.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIOVANI COMUNISTE/I TRAPANI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">23 Febbraio 2011</p>
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		<title>Un calcio alla X Mas</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 11:59:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="asdXlegio" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/asdXlegio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1556" style="margin: 4px;" title="asdXlegio" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/asdXlegio.jpg" alt="" width="270" height="180" /></a>Apprendiamo dalla stampa che Meg l’ex cantante dei 99 Posse è stata  denunciata per incitamento della folla contro le forze dell’ordine in  una esibizione alla Festa del Mare a Terracina. Nulla di strano  fin qui, se non fosse per il fatto sempre dalla stessa testata,  apprendiamo che a Borgo Vodice si è tenuto un torneo di calcio in onore  dei reduci della Decima Mas “per tenere vivo il ricordo di chi ha  combattuto, al di là della contrapposizione di quegli anni ancora tutti  da chiarire, riporta l’articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è allora che le cose cambiano  e la domanda sorge spontanea: “Perché mai si dovrebbe onorare con un  torneo di calcio  una flottiglia navale che si è macchiata di crimini di  guerra e che ha collaborato con i reparti nazisti per contrastare  l’avanzata alleata, dopo lo Sbarco<span id="more-1555"></span> di Anzio, e le Brigate Partigiane? E  inoltre perché un’Associazione Sportiva denominata “X Legione” con  un’assonanza alla “X Mas” dovrebbe ricordare il tenente di Vascello  Junio Valerio Borghese, colpevole del reato di collaborazione militare  col nazista invasore, e condannato a 12 anni di reclusione, ridotti a 4  grazie all&#8217;amnistia emanata da Palmiro Togliatti, a quel tempo ministro  della giustizia e segretario del Partito Comunista Italiano.  Quell’amnistia che ha permesso a Borghese di costituire gruppi  clandestini armati di estrema destra, in stretto collegamento con Ordine  Nuovo e Avanguardia Nazionale. Inoltre ci chiediamo come sia possibile  ricordare un uomo che nel 1970 fu tra il promotore di un tentativo di  colpo di stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi Giovani Comunisti di Latina, non crediamo che  sia solo una rievocazione storica, dato che non siamo di fronte a una  lezione di storia o a un evento culturale in memoria delle vittime della  Decima. Siamo invece fermamente convinti che siamo dinanzi a un  ennesimo episodio di apologia del Fascismo, reato descritto nella legge  Scelba n. 645 del 20 giugno 1952 e prevede l’accusa per chiunque  «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo,  oppure le sue finalità antidemocratiche». La legge prevede inoltre, per  il reato di apologia sanzioni detentive più severe se il fatto è  commesso con il mezzo della stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">Borghese, effettivamente, non  nascose mai la propria adesione politica al fascismo e il suo  anticomunismo (nonostante l’Amnistia), il quale veniva spesso  manifestato tramite dichiarazioni estreme; come quella che rilasciò una  volta alla televisione svizzera in cui affermava la necessità di  sterminare tutti i comunisti italiani i quali, a suo modo di vedere,  costituivano un eterno pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">E infine ci chiediamo perché,  invece di chiarire quegli anni, non si chiarisce l’epoca contemporanea  intrisa di revisionismo storico in cui la storia non viene più insegnata  dai docenti ma dai politici come il Presidente della Provincia di  Salerno Cirielli che in occasione dei festeggiamenti del 25 Aprile  elogia l’esercito americano “per l&#8217;intervento nella nostra terra che ha  sancito un&#8217;alleanza che ha garantito un luogo periodo di pace e di  progresso economico e sociale senza precedenti e che ha salvato  l&#8217;Italia, come l&#8217;Europa, dalla dittatura comunista”. Ma gli Americani  non erano i nemici di Borghese? Dobbiamo forse aspettarci tra qualche  tempo una commemorazione in ricordo degli assassini che hanno operato a  Sant&#8217;Anna di Stazzema o degli autori di qualche altra strage  nazifascista?</p>
<p style="text-align: justify;">GC LATINA</p>
<p style="text-align: justify;">25 Settembre 2010</p>
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		<title>Ultras in piazza per i diritti sociali e la libertà di movimento</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 22:24:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[C’era una volta il calcio dei sentimenti, dei sogni ancora possibili, dei numeri di maglia che raccontavano l’uomo prima del giocatore: il portiere era il numero uno, il numero quattro era il mediano, il numero sette volava sulle ali,il numero dieci era il fantasista. Erano i tempi di un pallone eroico e romantico, con i]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="tesseratif" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/tesseratif.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1105" style="margin: 4px;" title="tesseratif" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/tesseratif.jpg" alt="" width="200" height="262" /></a>C’era una volta il calcio dei sentimenti, dei sogni ancora possibili, dei numeri di maglia che raccontavano l’uomo prima del giocatore: il portiere era il numero uno, il numero quattro era il mediano, il numero sette volava sulle ali,il numero dieci era il fantasista.<br />
Erano i tempi di un pallone eroico e romantico, con i campioni che nascevano all’oratorio e morivano in osteria,di giocatori che quando giocavano sputavano sangue ed onoravano le maglie,un calcio popolare,un calcio dove esistevano ancora i giocatori considerati bandiera, purtroppo un calcio che fu che ha lasciato il posto all&#8217;odierno calcio moderno, un calcio fatto da tv, biglietti <span id="more-1104"></span>nominali,biglietti con prezzi troppo cari con restrizioni, schedature,tornelli, leggi anti ultras.<br />
Ma il movimento ultras non si è mai piegato non ha mai smesso di lottare per un ideale,per la squadra della propria città macinando km e km solo per sostenere in ogni stadio ovunque esso sia la propria squadra del cuore.<br />
Anche oggi sono in piazza,vengono da tutte le parti d&#8217;Italia,hanno lasciato per un giorno gli screzi fra gruppi,le diverse idee politiche a casa e si sono uniti in piazza a Roma per chiedere diritti sociali e per difendere la libertà di movimento contro questa benedetta tessera del tifoso che altro non è che la schedatura delle persone che si recano allo stadio.<br />
Le battaglie condotte dal Movimento Ultras Italiano in questi anni sono molteplici: dalla battaglia contro il cosidetto Calcio Moderno,alla battaglia contro il caro biglietti,alla battaglia per riportare nelle curve di&#8217;italia gli stumenti del tifo popolare (striscioni, bandiere, megafoni, fumogeni) sino ad arrivare alla battaglia piu&#8217; recente quella per l&#8217;abolizione della tessera del tifoso.<br />
La tessera del tifoso è un nuovo strumento rilasciato (dietro pagamento) dalle società di calcio e dalle questure andrà a sostituire i biglietti cartacei e gli abbonamenti, sarà l&#8217;unico modo per accedere agli stadi e con il tempo diventerà anche tessera punti (accumulabili soprattutto con l&#8217;acquisto nei negozi convenzionati), bancomat, carta prepagata insomma un vero e proprio business alle spalle dei tifosi e degli Ultras.<br />
Chiunque abbia avuto, anche in passato, un daspo, non potrà avere la tessera questo significa che se nel 1991 un tifoso ha avuto un daspo di un anno, e lo ha scontato, non potrà mai più andare allo stadio. Anche se nel frattempo è diventato una persona matura, se non è recidivo e via dicendo. Addirittura, anche se è stato assolto nel procedimento penale che ha dato origine al Daspo.<br />
Chiunque ha avuto una condanna, anche solo in primo grado, per reati “da stadio”, non potrà avere la tessera del tifoso. Questo significa che se nel 1989 – venti anni – fa – un soggetto ha commesso un reato da stadio e per quello è stato condannato non potrà avere la tessera del tifoso. L’assurdità è che un delinquente comune può essere riabilitato dopo tre anni,un tifoso di calcio mai.<br />
Un altra legge che nega la libertà di movimento,che è dichiaratamente anticostituzionale e che nega i diritti ad ogni libero cittadino, però gli Ultras sono ancora vivi anche contro chi li vorrebbe vedere morti,contro chi vorrebbe uno stadio stile cinema,dove ognuno paga il proprio biglietto e resta in silenzio a godersi lo &#8220;spettacolo&#8221;,contro chi è costretto ogni domenica a firmare in tutte le questure d&#8217;italia.<br />
Loro diranno sempre no, perché essere Ultras vuol dire amicizia,fratellanza, solidarietà, rispetto ma soprattutto perché come dicono loro “la vostra repressione non fermerà mai la nostra passione”.</p>
<p>JACOPO RICCIARDI<br />
Osservatorio Nazionale sulla Repressione Prc-Se</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI<br />
portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
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