Tag: Calcio

Diamo un calcio alla crisi!

Un pomeriggio di festa, all’insegna dello sport e della solidarietà. “Diamo un calcio alla crisi”, è il titolo della manifestazione, in programma domenica 27 febbraio, presso il campetto di calcio “Monsignor Francesco Ricceri”, in viale Europa 33, (alle spalle dell’ospedale), promossa dal circolo dei Giovani Comunisti “Mauro Rostagno” di Trapani.
A scendere in campo, la formazione degli studenti contro una inedita squadra, formata dai lavoratori dei Cantieri Navali di Trapani. Tutti i partecipanti, donando una piccola offerta, possono contribuire a sostenere la causa degli operai della “Cnt”, da alcuni mesi senza lo stipendio e che dopo ben 21 giorni di sciopero solo adesso cominciano a intravedere uno spiraglio per il loro futuro occupazionale.

Un calcio alla X Mas

Apprendiamo dalla stampa che Meg l’ex cantante dei 99 Posse è stata denunciata per incitamento della folla contro le forze dell’ordine in una esibizione alla Festa del Mare a Terracina. Nulla di strano fin qui, se non fosse per il fatto sempre dalla stessa testata, apprendiamo che a Borgo Vodice si è tenuto un torneo di calcio in onore dei reduci della Decima Mas “per tenere vivo il ricordo di chi ha combattuto, al di là della contrapposizione di quegli anni ancora tutti da chiarire, riporta l’articolo.

Ed è allora che le cose cambiano e la domanda sorge spontanea: “Perché mai si dovrebbe onorare con un torneo di calcio una flottiglia navale che si è macchiata di crimini di guerra e che ha collaborato con i reparti nazisti per contrastare l’avanzata alleata, dopo lo Sbarco

Ultras in piazza per i diritti sociali e la libertà di movimento

C’era una volta il calcio dei sentimenti, dei sogni ancora possibili, dei numeri di maglia che raccontavano l’uomo prima del giocatore: il portiere era il numero uno, il numero quattro era il mediano, il numero sette volava sulle ali,il numero dieci era il fantasista.
Erano i tempi di un pallone eroico e romantico, con i campioni che nascevano all’oratorio e morivano in osteria,di giocatori che quando giocavano sputavano sangue ed onoravano le maglie,un calcio popolare,un calcio dove esistevano ancora i giocatori considerati bandiera, purtroppo un calcio che fu che ha lasciato il posto all’odierno calcio moderno, un calcio fatto da tv, biglietti

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