Firma l’appello di Andrea Camilleri, don Andrea Gallo, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack
Il carattere eversivo dell’azione di Berlusconi è ormai dichiarato, la sua volontà di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza è costantemente esibita. Per difendere la Repubblica è necessario che l’Italia civile faccia sentire unanime la sua voce.
A questa Italia che vuole rinascere dalle macerie in cui l’ha precipitata un regime di cricche chiediamo di scendere in piazza al più presto, l’ultimo sabato di settembre o il primo di ottobre, per una grande manifestazione nazionale a Roma.
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DAI TERRITORI
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Il dissenso non si arresta. La vostra repressione non ci fermerà!
31 gennaio 2012 -
Caro sindaco Stefàno, a Taranto i giovani ci sono
29 gennaio 2012 -
Solidarietà agli arrestati No TAV
26 gennaio 2012 -
Chiediamo con forza le dimissioni di Alemanno
15 gennaio 2012 -
Le strade e le piazze sono di chi ama
16 dicembre 2011
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La lotta ai fascisti è innanzitutto lotta sociale, politica, culturale, anche militante, di conquista quartiere per quartiere di tutti quei giovani, disoccupati, lavoratori, proletari che vengono risucchiati nel gorgo dell’ideologia fascista. Guai a chi pensasse di risolvere il problema dell’estremismo di destra con semplici invocazioni alle istituzioni. Tuttavia ritengo sia nostro dovere, contemporaneamente alla lotta sociale, prendere di punta le organizzazioni neofasciste e chiedere che vengano rispettate la Costituzione e le leggi italiane. Casa Pound, il Blocco Studentesco e tutte le altre organizzazioni di estrema destra vanno soppresse, non possono avere agibilità politica e cittadinanza democratica nella nostra Repubblica nata dalla Resistenza.


