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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Antimafia</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>Con Giovanni Tizian, contro ogni mafia!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 00:52:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Simone Oggionni Giovanni, non mollare, non sei solo. Dalla tua parte ci siamo noi e tanti altri. Tutta la parte migliore del Paese, quella che intende il proprio lavoro come impegno, come strumento per migliorare la vita di tutti. Quel che ti è accaduto dimostra come la mafia non sia più un problema del]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Simone Oggionni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni, non mollare, non sei solo. Dalla tua parte ci siamo noi e tanti altri. Tutta la parte migliore del Paese, quella che intende il proprio lavoro come impegno, come strumento per migliorare la vita di tutti.<br />
Quel che ti è accaduto dimostra come la mafia non sia più un problema del Sud, checché ne dicano certi leghisti, bravissimi a lanciare ronde e cacce all&#8217;immigrato, per distrarci del cancro che sta colpendo l&#8217;economia del Paese.  Anche nel Nord esiste un intreccio perverso tra imprese, criminalità e politica.<br />
Denunciarlo a ogni costo è un nostro dovere. Così come è nostro dovere denunciare la condizione di precarietà che colpisce la nostra generazione e della quale anche tu, che hai meno di trent&#8217;anni sei vittima. Coi tuoi articoli, con le tue riflessioni, ci hai spiegato come queste siano due facce della stessa medaglia.<span id="more-3213"></span><br />
Come diritto al lavoro e diritti nel lavoro siano una precondizione essenziale per combattere le mafie. Come la criminalità organizzata possa essere sconfitta solo con la democrazia e la giustizia sociale. Per questo siamo a tuo fianco. E anche noi, oggi, vogliamo dire di chiamarci Giovanni Tizian.</p>
<p>SIMONE OGGIONNI<br />
Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p>21 gennaio 2012</p>
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		<title>100 passi contro le mafie e l&#8217;oblio leghista</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 23:36:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ad un anno esatto dalla incredibile decisione del Sindaco Aldegani di cancellare la memoria di Peppino Impastato (simbolo della lotta contro la mafia, per la legalità, la libertà, la giustizia sociale), i Giovani Comunisti di Bergamo lasciano una “traccia indelebile” sulla strade di Ponteranica. Dalla biblioteca al Comune, abbiamo dipinto 100 passi simbolici contro tutte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="gcbergamoantim" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/gcbergamoantim.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1567" style="margin: 4px;" title="gcbergamoantim" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/gcbergamoantim.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ad un anno esatto dalla incredibile decisione del  Sindaco Aldegani di cancellare la memoria di Peppino Impastato (simbolo  della lotta contro la mafia, per la legalità, la libertà, la giustizia  sociale), i Giovani Comunisti di Bergamo lasciano una “traccia  indelebile” sulla strade di Ponteranica. Dalla biblioteca al  Comune, abbiamo dipinto 100 passi simbolici contro tutte le mafie ed il  tentativo di cancellazione della memoria da parte della giunta leghista.<br />
Essere  contro le mafie è una scelta di parte: per la democrazia, per la difesa  della costituzione, per la costruzione di una società migliore.<span id="more-1566"></span> La  lotta alla mafia è un dovere anche per le istituzioni ed i cittadini  del nord: le politiche e gli affari del “ricco nord produttivo e  benpensante” non sono esenti da comportamenti mafiosi.<br />
Per queste  ragioni parteciperemo alla manifestazione di sabato pomeriggio e  grideremo a gran voce, come diceva Peppino Impastato, “la mafia è una  montagna di merda”.<br />
Chi non condanna è complice.</p>
<p>GIOVANI COMUNISTE/I<br />
BERGAMO</p>
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		<title>Peppino Impastato: memoria che attiva una generazione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:56:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Anna Belligero, portavoce nazionale GC Nei 10 minuti che precedono il particolare atterraggio all’aeroporto di Cinisi, in quei 10 minuti in cui l’aereo gira e rigira sul mare, sorvolando una montagna così da vicino che puoi distinguerne le crepe e i solchi, in quella sensazione di incertezza profonda sulle sorti del tuo prossimo futuro,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1061" style="margin: 4px;" title="mafiamontme" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/mafiamontme.jpg" alt="" width="267" height="200" /><em><strong>di Anna Belligero, portavoce nazionale GC</strong></em> Nei 10 minuti che precedono il particolare atterraggio all’aeroporto di Cinisi, in quei 10 minuti in cui l’aereo gira e rigira sul mare, sorvolando una montagna così da vicino che puoi distinguerne le crepe e i solchi, in quella sensazione di incertezza profonda sulle sorti del tuo prossimo futuro, non puoi non pensare alla battaglia del grande movimento contro la costruzione di Punta Raisi, tra le lotte simbolo dell’impegno di Peppino Impastato. Un aeroporto che significava (e significa) devastazione della bellezza di un luogo che ancora adesso non ha perso la magia, incantevole, attraversato da una natura che solo la Sicilia può partorire; significa la <span id="more-1060"></span>distruzione di un’armonia senza possibilità di tornare indietro; ha significato togliere le terre a decine e decine di contadini; significa noncuranza del pericolo che quella montagna frastagliata che sovrasta Cinisi rappresenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta, dunque, Peppino aveva ragione, e dopo oltre 30 anni dal suo assassinio per mano della mafia, il ricordo di Peppino e delle sue lotte è ancora vivo in ognun* di noi, e soprattutto nelle lotte che attraversano la Sicilia come tutto il Paese, contro la mafia, contro la deturpazione del territorio, contro il fascismo in tutte le sue forme.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest’anno a Cinisi, a pochi km da quell’aeroporto<em> sbagliato</em>, si è svolto il Forum Sociale Antimafia: tre giorni in cui la resistenza operaia ha incontrato il movimento No Ponte, la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua ha incrociato quella contro il neofascismo, la lotta per gli spazi sociali s’è intrecciata con quella alla mafia. Un incontro che rompe tutti gli schemi, e si presenta con un’articolazione che è specchio reale della nostra società. Un appuntamento che, come sempre, si pone l’obiettivo di rileggere una vita spesa lottando contro le ingiustizie e connetterla con le attuali forme di resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appuntamento che si conclude il 9 maggio con il corteo, partito da Radio Aut, che attraverso Terrasini, giunge nel centro di Cinisi, e termina sotto Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato. Ma quest’anno si è fermato 100 passi più in là, sotto casa di Tano Badalamenti, confiscata definitivamente alla mafia, e affidata dal sindaco di Cinisi all’Associazione Peppino Impastato proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte. Non un semplice riscatto simbolico, dopo oltre 30 anni, ma la dimostrazione che la mafia può, deve essere sconfitta.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ difficile spiegare la forza che si sprigiona durante quella manifestazione, il senso di appartenenza a quella piazza, a quel paesino, a quell’ondata di vite che ogni anno arriva da tutta Italia per “stare un po’ con Peppino”. Eravamo tantissimi, ma soprattutto c’era una presenza incredibilmente numerosa di giovani e giovanissimi ragazzi e ragazze, evidentemente pieni di un’incredibile voglia di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Peppino è un simbolo, un’icona, in tutta Italia le compagne e i compagni, soprattutto i più giovani, organizzano iniziative politiche e culturali per far conoscere la sua storia,!!!!! per non dimenticare, per impedire che nel turbinio frenetico di una società atomizzata e frammentata, impegnata costantemente a pensare e agire per il qui ed ora, ci si dimentichi delle lotte che hanno cercato di rendere questo Paese migliore. Questa voglia diffusa di tenere acceso il fuoco della sua lotta rappresenta una speranza immensa per questa mia spaesata generazione, che cresce in un tempo figlio della corruzione, delle ingiustizie, della perdita della memoria <em><span style="text-decoration: underline;">che</span></em> attiva. Non per tenere i piedi puntati nel passato, ma per connettere, senza revisionismi, la necessità della memoria con l’operare quotidiano che mettiamo in campo per cambiare la nostra realtà. Peppino è il simbolo di chi non si rassegna all’ingiusto potere costituito, di chi non si arrende di fronte agli ostacoli, di chi non rinuncia al diritto di dissentire mai, di chi ha sfidato tutto e tutti in nome della giustizia e della libertà. Peppino si batteva assieme ai contadini contro la costruzione dell’aeroporto, fondava una radio per rivendicare, praticandola, la libertà di informazione e comunicazione, usava tutti gli strumenti possibili, dall’ironia alla piazza per battersi contro la mafia, era impegnato nelle lotte di liberazione dei corpi e delle culture. Peppino era una fotografia del futuro in un tempo in cui buona parte della sinistra era impegnata a fare ancora i conti con il passato, senza mai effettivamente riuscirci . Peppino lo era 30 anni fa, e io credo che questo deve essere la nostra generazione politica oggi, domani e tra trent’anni.” <em>Con le idee e il coraggio di</em> <em>Peppino noi continuiamo”,</em> non è semplicemente uno slogan, ma una pratica del/per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">ANNA BELLIGERO &#8211; Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">20 Maggio 2010</p>
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		<title>Trapani, i GC &#8220;a casa del padrino per dire NO alla mafia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:59:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“A casa del padrino per dire no alla mafia”. E’ questo lo slogan scelto dai Giovani Comunisti Trapani e dalla Federazione provinciale del partito della Rifondazione Comunista, che promuove un sit-in in programma sabato pomeriggio a partire dalle 17,30, nella piazza principale di Castelvetrano, patria del superlatitante Matteo Messina Denaro. Uniti per dire no a]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-670 alignleft" style="margin: 4px;" title="nomafia" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/nomafia.jpg" alt="" width="267" height="200" />“A casa del padrino per dire no alla mafia”. E’ questo lo slogan scelto dai Giovani Comunisti Trapani e dalla Federazione provinciale del partito della Rifondazione Comunista, che promuove un sit-in in programma sabato pomeriggio a partire dalle 17,30, nella piazza principale di Castelvetrano, patria del superlatitante Matteo Messina Denaro.<br />
Uniti per dire no a Cosa Nostra, ma anche per portare la solidarietà al giovane castelvetranese, Gabriele De Biase, aggredito la scorsa settimana da un gruppo di ragazzi che indossavano una maglietta con su l’immagine del noto film Il Padrino, mentre effettuava una<span id="more-669"></span> raccolta firme in favore dei viticoltori della sua zona. In occasione del sit-in verrà anche avviata una raccolta firme per il “conferimento simbolico della cittadinanza onoraria all’ex prefetto Fulvio Sodano”. Nel corso della manifestazione, interverrà il giornalista Pino Maniaci, patron di Telejato.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunicato Stampa dei GC &#8211; Coordinamento federale di Trapani<br />
11 Marzo 2010</p>
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		<title>Castelvetrano, sit in contro la cultura mafiosa</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:58:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 13 Marzo, alle ore 17.30, le/i Giovani Comuniste/i della Federazione provinciale di Trapani di Rifondazione Comunista organizzano in piazza Matteotti a Castelvetrano un sit-in antimafia scandito dallo slogan &#8220;Distruggiamo la cultura mafiosa&#8221;. L&#8217;invito a partecipare è esteso ai giovani e a quanti sentono propria la battaglia contro il fenomeno mafioso che devasta la Sicilia,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-647 alignright" title="volantino 13" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/volantino-13-283x400.jpg" alt="" width="213" height="302" /><strong>Martedì 13 Marzo</strong>, alle ore 17.30, le/i Giovani Comuniste/i della Federazione provinciale di Trapani di Rifondazione Comunista organizzano in piazza Matteotti a Castelvetrano un sit-in antimafia scandito dallo slogan &#8220;Distruggiamo la cultura mafiosa&#8221;.<br />
L&#8217;invito a partecipare è esteso ai giovani e a quanti sentono propria la battaglia contro il fenomeno mafioso che devasta la Sicilia, l&#8217;Italia e che rappresenta una vera e propria propaggine degli interessi e degli affari più sporchi del capitalismo.</p>
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