di Simone Oggionni
Giovanni, non mollare, non sei solo. Dalla tua parte ci siamo noi e tanti altri. Tutta la parte migliore del Paese, quella che intende il proprio lavoro come impegno, come strumento per migliorare la vita di tutti.
Quel che ti è accaduto dimostra come la mafia non sia più un problema del Sud, checché ne dicano certi leghisti, bravissimi a lanciare ronde e cacce all’immigrato, per distrarci del cancro che sta colpendo l’economia del Paese. Anche nel Nord esiste un intreccio perverso tra imprese, criminalità e politica.
Denunciarlo a ogni costo è un nostro dovere. Così come è nostro dovere denunciare la condizione di precarietà che colpisce la nostra generazione e della quale anche tu, che hai meno di trent’anni sei vittima. Coi tuoi articoli, con le tue riflessioni, ci hai spiegato come queste siano due facce della stessa medaglia.








di Anna Belligero, portavoce nazionale GC Nei 10 minuti che precedono il particolare atterraggio all’aeroporto di Cinisi, in quei 10 minuti in cui l’aereo gira e rigira sul mare, sorvolando una montagna così da vicino che puoi distinguerne le crepe e i solchi, in quella sensazione di incertezza profonda sulle sorti del tuo prossimo futuro, non puoi non pensare alla battaglia del grande movimento contro la costruzione di Punta Raisi, tra le lotte simbolo dell’impegno di Peppino Impastato. Un aeroporto che significava (e significa) devastazione della bellezza di un luogo che ancora adesso non ha perso la magia, incantevole, attraversato da una natura che solo la Sicilia può partorire; significa la
“A casa del padrino per dire no alla mafia”. E’ questo lo slogan scelto dai Giovani Comunisti Trapani e dalla Federazione provinciale del partito della Rifondazione Comunista, che promuove un sit-in in programma sabato pomeriggio a partire dalle 17,30, nella piazza principale di Castelvetrano, patria del superlatitante Matteo Messina Denaro.
Martedì 13 Marzo, alle ore 17.30, le/i Giovani Comuniste/i della Federazione provinciale di Trapani di Rifondazione Comunista organizzano in piazza Matteotti a Castelvetrano un sit-in antimafia scandito dallo slogan “Distruggiamo la cultura mafiosa”.

