Tag: 25 Aprile

Uniti, con i compagni aggrediti, continuiamo a lottare!

di Simone Oggionni

Poche settimane fa abbiamo commentato l’ennesima oscenità consegnataci dalle cronache parlamentari: un disegno di legge, firmato da alcuni senatori del Pdl, tra cui un ex esponente dell’estrema destra armata degli anni Settanta, che prevedeva l’abolizione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta «la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto Partito Fascista».

Tante reazioni di sdegno ma nessuna dal Presidente della Repubblica, che pure in una circostanza così grave avrebbe avuto il dovere di intervenire; e nulla dal partito di appartenenza di questi senatori, che avrebbe dovuto – per obbligo istituzionale – chiedere come minimo il ritiro del disegno di legge.

Crema, denunciati gli antifascisti per il presidio del 25 Aprile

Diversi attivisti antifascisti (tra cui alcuni militanti dei Giovani Comunisti) di Crema sono stati denunciati per aver promosso un presidio antifascista, in Piazza Duomo, in occasione del 25 aprile. Con il pretesto di una diretta della RAI in cattedrale, qualsiasi iniziativa antifascista nella piazza centrale della città, era stata vietata, proprio nel 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Ora sono partite le denunce che – ironia della sorte – per reprimere una manifestazione antifascista, si basano su un articolo del Testo Unico di Pubblica Sicurezza del 1931 (il fascistissimo codice Rocco) che prevede il reato penale di manifestazione non autorizzata.

L’obbligo politico di continuare la Resistenza

Intervento di Simone Oggionni alla commemorazione del 25 aprile a San Severo (Foggia)
È sempre emozionante parlare il 25 aprile. Questa è la vera festa del nostro Paese, che ogni cittadino italiano dovrebbe sentire come la sentiamo noi, che ogni anno organizziamo iniziative di lotta e ricordo. E in particolare dovrebbero sentirla come tale i giovani. Dico questo perché in questi giorni ho riletto per l’ennesima volta le lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, e la cosa che più mi ha colpito – che ogni volta mi colpisce – è vedere con quanta frequenza ricorra in quelle lettere la preoccupazione per i figli, per i nipoti, per le generazioni future. Quella guerra di liberazione i nostri eroici partigiani la combatterono per noi, e quindi noi abbiamo nei loro confronti un debito di riconoscenza infinito.

W IL 25 APRILE, W LA RESISTENZA!

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