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Non ci arrendiamo e continuiamo a lottare. Per Stefania Noce

di Manuela Grano C’erano tante donne e tanti uomini giovedì scorso in piazza a Roma, come in altre città d’Italia, per ricordare Stefania Noce e tutte le altre donne a cui un CONITNUA »

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Sempre più su… Lo spreco vs lo spread!

di Il nostro tempo è adesso.it Il tasso di disoccupazione giovanile sale sempre più su e ogni mese l’Istat ci consegna un nuovo record. E’ la conferma che la disoccupazione giovanile e CONITNUA »

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ControTempo sorride, ma le svastiche e le croci celtiche sono sue

di Anna Belligero e Simone Oggionni Abbiamo letto divertiti il comunicato di ControTempo ospitato dal Messaggero. Divertiti per due motivi: il primo è che gli estensori dimostrano di ignorare la differenza, abbastanza CONITNUA »

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Il coordinamento GC: “Il nostro impegno per lavoro, Legge 30 e solidarietà a Tizian”

Con tutti i documenti e gli odg approvati Il coordinamento nazionale delle/i Giovani Comuniste/i si colloca nel pieno di un cambio di fase significativo per la storia recente del nostro Paese: all’indomani CONITNUA »

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I GC cancellano le scritte fasciste ai licei Tasso e Righi

di Ufficio stampa GC Ieri notte una squadraccia di fascisti facenti capo al gruppo Controtempo (conosciuto a Roma e notoriamente legato a settori della destra istituzionale) ha deturpato i muri dei licei CONITNUA »

Stefania, porteremo avanti la tua lotta

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di Anna Belligero

Domani sarà passato già un mese dall’assassinio di Stefania, la nostra compagna della provincia di Catania, uccisa durante le feste natalizie dal suo ex fidanzato.
Loris, il suo assassino, non era un pazzo. Chi lo pensa, chi pensa che non volesse compiere quel che ha compiuto, che è stato solo un gesto estremo, sbaglia. Così come sbaglia chi pensa di essere immune da questo pericolo, dal pericolo di trasformarsi in un assassino perché non è violento, perché crede di rispettare le donne, perché crede nella parità e altre frasi fatte di questo tipo, oppure, semplicemente, perché è un compagno. Per chi non lo sapesse era un compagno pure Loris. Uno a cui sarà capitato, per volontà o per

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Martone, la nostra sfiga è la tua fortuna

Commemorazione di Bettino Craxi a dieci anni dalla morte

di Anna Belligero e Simone Oggionni

«Il figlio d’arte Michel Martone non ha il diritto di parlare di situazioni che non conosce. Facile dire che chi non è amico di Previti e Bunetta è sfigato, facile dirlo per chi ha avuto la “fortuna” che quest’esercito di sfigati non ha. Il vice ministro è mai stato un precario, uno studente lavoratore o ha mai dovuto cambiare 3 volte il proprio piano di studio per ottenere una laurea?

A 28 anni non siamo sfigati, siamo “scaduti” per un mercato sempre più ingordo e crudele. Chiediamo da sempre di avere scuola e università pubbliche, laiche e non subordinate alle logiche di mercato, e otteniamo l’esatto opposto da tutti i governi.

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Abolizione del valore legale del titolo di studio? Un altro regalo al mercato

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di Anna Belligero e Simone Oggionni

«La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano.
Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre a determinare un aumento di titoli-truffa, presumibilmente acquistabili e svincolati da qualsiasi garanzia pubblica e di qualità, spingerebbe alla creazione di un sistema di atenei di prima classe, per i pochi ricchi che se lo potrebbero permettere, e un altro “di massa”, destinato

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Tra forconi e destra serve un salto di qualità

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di Marco Giordano e Francesco Bellina

ll cosiddetto movimento dei forconi ha bloccato in questi giorni buona parte della Sicilia, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica. Le rivendicazioni di tale movimento sono in linea di principio condivisibili, poiché sono espressione del disagio sociale di piccoli imprenditori, agricoltori,pescatori, autotrasportatori che soffrono la crisi e le sue conseguenze, che sono stritolati nella morse del credito, che subiscono il rincaro della benzina.
Ma dietro la rabbia ed un linguaggio che allude alla rivolta, ci sono una serie di elementi fuorvianti. Innanzitutto, se guardiamo alla storia dei suoi leader, vediamo una micidiale combinazione di personaggi legati ai movimenti autonomisti, di persone vicine ai

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Con Giovanni Tizian, contro ogni mafia!

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di Simone Oggionni

Giovanni, non mollare, non sei solo. Dalla tua parte ci siamo noi e tanti altri. Tutta la parte migliore del Paese, quella che intende il proprio lavoro come impegno, come strumento per migliorare la vita di tutti.
Quel che ti è accaduto dimostra come la mafia non sia più un problema del Sud, checché ne dicano certi leghisti, bravissimi a lanciare ronde e cacce all’immigrato, per distrarci del cancro che sta colpendo l’economia del Paese.  Anche nel Nord esiste un intreccio perverso tra imprese, criminalità e politica.
Denunciarlo a ogni costo è un nostro dovere. Così come è nostro dovere denunciare la condizione di precarietà che colpisce la nostra generazione e della quale anche tu, che hai meno di trent’anni sei vittima. Coi tuoi articoli, con le tue riflessioni, ci hai spiegato come queste siano due facce della stessa medaglia.

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Caro Gramsci ti scrivo…

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di Martino Di Lonardo

Caro compagno rivoluzionario, grazie per aver fondato quel 21 dicembre 1921 l’allora PARTITO COMUNISTA D’ITALIA. A 91 anni di distanza tanto è cambiato…. Nel 1991 Occhetto, D’Alema, Veltroni ed il buon 70% del partito decisero di liquidarti in  nome del fallimento del socialismo reale. A loro si opponevano un buon 30% che decise di fondare l’allora Partito della Rifondazione Comunista.

In quel progetto di rifondare il PCI c’erano Diliberto, Cossutta, Garavini ed anche il giovanissimo Vendola e tanti e tante compagni/e…. Ancora oggi a 21 quasi da quella idea rivoluzionaria,con tante scissioni e contrasti, quel partito esiste e lotta ancora. Ma chissà se  ci pensiamo ancora a rifondare lo storico PCI…. Nel 1991 nè Ingrao nè Bertinotti accettarono di entrare nel PRC (lo fecero solo dopo).

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