Categoria: Università

Con Matteo

di Paolo Ferrero, Anna Belligero ed Eleonora Forenza

Riteniamo gravissimo l’atto del Rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, che ha richiesto sanzioni disciplinari nei confronti dello studente Matteo Iannitti, reo soltanto di essere un  giovane comunista, iscritto al Prc, nonché  uno degli esponenti più rappresentativi del Movimento Studentesco Catanese. Un movimento che a Catania, come in tutta Italia negli scorsi mesi, si è opposto ai tagli dei fondi all’università, tagli che colpiscono in primo luogo proprio le università del Sud, e ad una riforma del sistema scolastico e universitario che smantella il pubblico, il diritto allo studio, la ricerca e dà ancora più privilegi ai baroni. Un movimento, dunque

L’inagibilità delle scuole di Palermo

comunicato stampa GC Palermo

“Da quotidiani locali ( “la Repubblica di Palermo” di Domenica 20 Febbraio) apprendiamo che un buon numero degli edifici scolastisci della città di Palermo è privo del certificato di agibilità. Crediamo che tale situazione sia abbastanza grave”. Lo affermano Antonio Marotta e Marco Giordano, rispettivamente consigliere provinciale di Rifondazione comunista e coordinatore provinciale dei Giovani comunisti di Palermo. ”
Proprio nei giorni scorsi, per lo stesso motivo, è stata chiusa la mensa del pensionato universitario San Saverio di via Di Cristina, creando disagi agli studenti univeristari, soprattutto fuori sede. In base alle informazioni fornite dalla stampa, tra le scuole prive della

Il mondo della conoscenza verso lo sciopero generale

di Filippo Cannizzo* e Luca Franceschi**

Nel pieno di una crisi economica che ancora deve dare il peggio di sé, il mondo della conoscenza ha rotto gli argini di scuole ed università, di istituti culturali e centri di ricerca, ed è esondato in mille rivoli nelle piazze e nei territori, proiettando le proprie attitudini pedagogiche nelle pieghe e nelle piaghe del Pese reale contro chi, cogliendo l’attimo dell’egemonia berlusconiana, vuole di colpo annullare un secolo di battaglie delle idee, di esperienze gigantesche di riorganizzazione sociale e scolastica. Il mondo della conoscenza ha ben compreso che le Riforme Gelmini non sono folclore, bensì rappresentano il punto più insidioso dell’offensiva della destra, dietro la cui scenografia ottocentesca si muove la modernità barbarica del mercato; un mercato che non ha bisogno di individui colti e liberi perché padroni delle conoscenze, ma che necessita di piccole libertà in forma di merce per individui ammaestrati alla competizione e diseducati alla cooperazione.

Ecco la Genius Card Unipa, elemosina per interesse

di Francesco Bellina e Marco Giordano

E’ stata presentata Venerdì scorso, presso il Polo Universitario di Trapani, la “Genius Card Unipa”, la carta multiservizi ideata e realizzata da UniCredit e dall’Università di Palermo per gli studenti e il personale sia docente che tecnico-amministrativo dell’Ateneo. La carta, come si legge in un articolo della emittente televisiva Telesud, ”offre tre diverse funzionalità: una legata alla possibilità di accedere ai servizi che l’Università di volta in volta renderà disponibili (biblioteche, musei, mense, attività sportive); un’altra invece tipicamente bancaria, in quanto si tratta di una carta prepagata; la terza, infine, consistente nella possibilità di usufruire del circuito di scontistica offerto dagli esercenti commerciali presenti nel bacino di riferimento dell’ateneo”.

No alla trasformazione dell’Università con il modello Gelmini

di Matteo Quarantiello

Il 29 Gennaio la riforma Gelmini sull’università è diventata effettivamente legge. Negli ultimi mesi in tutta Italia gli studenti hanno invaso le piazze dimostrando la propria contrarietà al disegno di privatizzazione dell’università pubblica. Il Governo è stato sordo alle rivendicazioni del movimento studentesco e ha continuato prepotentemente nella sua direzione nonostante sia stato di fatto sfiduciato dal Paese.

Da un lato gli studenti, dall’altra i lavoratori, due emblematiche lotte di rivalsa sociale che stanno dimostrando la presenza viva di un’Italia che non vuole piegarsi alle logiche imposte dalla Gelmini e Marchionne.

E Matteo infiammò la platea della CGIL

«Ma chistu, cu è?». Uno sconosciuto, per i delegati della Cgil, soprattutto per chi negli ultimi mesi non ha frequentato le piazze e le assemblee della protesta studentesca. Ma il ragazzo dalla felpa con la stella rossa li ha stupiti. E poi commossi, colpendoli dritti al cuore. Standing ovation, nella sala dello Sheraton, per Matteo Iannitti, 22 anni, iscritto a Scienze politiche, leader del movimento studentesco. Applausi a scena aperta. Più di Villari, più di Camusso. Tutti matti per Matteo. Che in una mattinata si toglie più di uno sfizio. Allora, ricapitoliamo. Prima crea il panico, tirando fuori lo striscione che invita il popolo della Cgil a sostenere lo sciopero generale indetto per il 28 dai metalmeccanici: «InFiommiamoci».

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